Incidente scuolabus, 13enne: "Ho visto la morte in faccia"

Incidente scuolabus, 13enne alla madre: “Ho visto la morte in faccia”

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"Vorrei far dimenticare a mia figlia cosa è successo". Dimessi tre bambini
NEL TRAPANESE
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3 min di lettura

MAZARA DEL VALLO (TRAPANI) – “Credetemi, vorrei fare dimenticare a mia figlia cosa è successo, con mio marito ci proviamo ma so che è difficile”. Angela, 49 anni, ha la voce rotta dall’emozione e tutta la notte non ha dormito per controllare sua figlia, 13 anni, studentessa di terza media e una dei nove alunni che ieri erano sullo scuolabus che si è capovolto in via Salemi a Mazara del Vallo, dopo lo scontro con una Nissan Qashqai senza assicurazione e condotta da un uomo senza patente. La ragazza, che ha riportato un ematoma a un gamba ed è stata già dimessa, continua a ripeterle: ‘mamma ho visto la morte con gli occhi’.

La chiamata della figlia: “Una scena drammatica”

Angela parla con l’ANSA da casa sua a Borgata Costiera, una frazione di Mazara del Vallo dove si conoscono tutti. “Qui siamo una grande famiglia – dice Angela mentre ricorda i momenti di ieri – è stata mia figlia a chiamare col cellulare di una signora che glielo ha prestato mi diceva: mamma abbiamo avuto un incidente. Io le chiedevo dove si trovavano e lei mi diceva che erano vicino Borgata Costiera. Poi la telefonata si è interrotta. Con mio marito abbiamo vissuto secondi di panico. Ho richiamato mia figlia al telefonino ed è riuscita a dirmi che si trovavano in via Salemi. Una volta giunti sul posto – aggiunge la madre della 13enne – abbiamo avuto davanti una scena drammatica: quel pullman capovolto e tutti i bambini seduti a terra. Sono stati gli assistenti Vito e Daniela a tirarla fuori. Per fortuna sta bene – conclude Angela – ma continua a ripetere: mamma, ho visto la morte in faccia”.

Altre mamme di bambini, che abitano a Borgata Costiera ieri si trovavano a mangiare la pizza a pranzo. Racconta Manuela: “Mia figlia di 10 anni non era su quello scuolabus – ricorda – ma quando è arrivata la telefonata a una mamma che era con noi per dirle che la nipote era sullo scuolabus è successo l’inferno. Alcune – ricostruisce – siamo rimaste coi bambini ancora nel locale, altre, invece, sono andate sul posto dell’incidente e in ospedale”. E Manuela aggiunge: “Quei bambini sono anche nostri figli perché li vediamo giocare ogni giorno” e “li vediamo crescere” e per noi “è stato un colpo al cuore apprendere quella notizia”.

Dimessi tre bambini

La direzione strategica dell’Asp Trapani ha emanato un bollettino medico sulle condizioni dei feriti. Tre minori sono stati dimessi ieri sera e un 16enne è rimasto ricoverato all’ospedale di Mazara del Vallo ed è in condizioni stabili.

Stabili anche i tre fratellini ricoverati a Palermo, uno di loro a già avuto ridotta la frattura. I quattro minori portati all’ospedale di Trapani sono in buone condizioni come anche i tre ricoverati all’ospedale di Marsala. Tre ancora gli adulti ricoverati a Mazara, di cui uno, prossimo a essere trasferito all’Ortopedia dell’ospedale di Marsala.

La direzione dell’Asp, in una nota, “ringrazia tutti i suoi operatori sanitari che sono stati coinvolti negli interventi di soccorso e cura” e rivolge “un ringraziamento per l’opera svolta anche tutte le forze dell’ordine, il personale del 118, i vigili del fuoco e il sindaco di Mazara”. L’Asp di Trapani esprime anche “un plauso alla popolazione per aver mantenuto un comportamento pacato nell’attesa di notizie”.

Stasera un momento di preghiera

Stasera, alle 19,30, in piazza del Popolo a Borgata Costiera, frazione di Mazara del Vallo, si terrà un momento di preghiera su iniziativa del parroco don Antonino Favata e con la partecipazione delle famiglie dei bambini che sono rimasti coinvolti nell’incidente.

“A nome della parrocchia – ha detto don Favata – esprimo la mia vicinanza ai bambini, ai ragazzi, ai genitori e a quanti hanno vissuto questi momenti con il cuore in gola. Assicuro la nostra preghiera affinché la paura lasci presto spazio alla serenità e alla fiducia”.


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