Incontro tra Salvini e Musumeci: al centro il ponte sullo Stretto

Incontro tra Salvini e Musumeci: al centro il ponte sullo Stretto

Sicilia, Salvini, Musumeci
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Commenti

    Sarebbe finalmente ora, il Ponte sullo Stretto di Messina ci era stato solennemente promesso da Silvio Berlusconi nell’ultima sua visita da premier nella nostra città e poichè ora Forza Italia fa parte del nuovo governo con ben tre ministri si dovrebbe passare dalle parole ai fatti. L’intero elettorato messinese ve ne sarà riconoscente.

    Il problema del Ponte di Messina è la sua stessa fattibilità. Problema legato all’eccessiva ampiezza della sua unica campta: oltre 3 chilometri. In atto non esistono ponti sospesi con campate minimante comparabili con questa ampiezza. Inoltre in nessun ponte a grande campata esistente (ad es. l’Akashi Kaikyō) è stato possibile installare una tratta ferroviaria. Quindi parlare di ponte di Messina per portare la TAV in Sicilia è una bufala.

    Uno dei pichi che non recepisce che questo inciucio non interessa ai siciliani è proprio il presidente. Vada a Roma per partecipare al Cdm anzichè incontrarsi con i padani!

    si fondamentale x far guadagnare la mafia sicuramente. scusa se non ci sono line ferrate se abbiamo ancora treni a un binario se non abbiamo autostrade , mi spieghi a cosa serve?!! non pensi sia prima preparare la sicilia con treni veloci autostrade vere strade statali ecc ecc . che senso ha il ponte sullo stretto arriva il treno freccia rossa e superato il ponte si ferma xche non puo’ proseguire. lo vedi logico?!! diciamo che e’ un interesse politico

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Un mandato per cambiare davvero Caro Direttore, Montalto dice una cosa essenziale: il primo passo deve farlo la politica. Allora una provocazione: e se la Sicilia fosse la prima a scegliere il mandato unico? Un solo mandato per governare e realizzare, senza un secondo mandato da preparare. L’“anno bianco di fatto” sembra già iniziato: bis, candidature, liste, alleanze e posizionamenti occupano la scena. Tempo ed energie che rischiano di essere sottratti ai problemi per consolidare la propria posizione. Con il mandato unico ci sarebbe una sola scadenza e un solo modo per prepararla: lasciare risultati consolidati. Risultati capaci di aprire la strada al partito che ha governato bene, non al singolo che vuole continuare a governare. Del resto, i partiti hanno sicuramente un numeroso vivaio di possibili presidenti. Sfruttiamolo. Cinque anni per governare, poi spazio a un altro. Il consenso premi i risultati e il progetto politico che li ha prodotti, non la permanenza di chi occupa la carica.

No. Non siamo nella condizione di fare, ma neanche pensare di fare tutto quello di molto interessante che ormai leggiamo quasi quotidianamente su Live. Ci pesa il culo, no nel senso di fortuna, ma nel senso vero e proprio della parola, quindi fisico, di dimensioni, di ingombro: il passato. Tanti anni fa mi è capitata fra le mani una “Storia di Sicilia” con il sottotitolo “come storia del popolo siciliano”. In realtà la nostra storia l'hanno fatta altri, noi siamo un popolo di conquistati che si è dovuto “adattare” agli invasori, ma che oggi si racconta d'essere stato un popolo accogliente, e udite, udite!, che è sempre stato tutt'uno col conquistatore di turno. In realtà, loro i padroni, noi... i servi. Questo spiega come sia possibile che distinti signori come Musumeci e Schifani siano ancora sulla breccia ad altissimi livelli e che il presidente del Consiglio e i suoi Fratelli siano intenti ad occupare Palazzi romani nonostante abbiano da un punto di vista astrologico come ascendente il Partito nazionale fascista, partito scomparso oltre 80 anni fa, ma soprattutto condannato dalla Storia, e come discendenti tutti gli altri a seguire senza soluzione di continuità. Con questo passato e questo presente non c'è futuro. *suono onomatopeico per dire no, “può essere accompagnato da un leggero e rapido movimento della testa all'indietro”.

Ovviamente la priorità non è il ponte sullo stretto di Messina considerato che il bene primario dell'acqua non è garantito ogni giorno a quasi la maggioranza dei Siciliani.. Spero che dopo tanto spreco di risorse si pensi a garantire l'acqua a tutti, come si garantisca a tutti il lavoro e la possibilità di vivere dignitosamente. Ma che accada è solo utopia. Se fossi un deputato dell'Ars mi vergognerei di percepire 12/13mila euro al mese quando ci sono troppi Siciliani in povertà assoluta

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