L'assessore alla Salute Razza in Antimafia: gli aggiornamenti - Live Sicilia

L’assessore alla Salute Razza in Antimafia: gli aggiornamenti

Diretta di LiveSicilia sull'audizione di Ruggero Razza. Tutti gli aggiornamenti
ALL'ARS
di
2 min di lettura

PALERMO – L’assessore alla Salute Ruggero Razza è in audizione in commissione Antimafia per gli approfondimenti sulla sanità.

La selezione dei dirigenti

“La Sicilia ha diviso in quattro fasce la selezione dei candidati. Lo scopo era quello di far sì che le scelte venissero compiute a valle di una procedura di selezione individuando la formazione delle rose in ragione dell’attitudine e dell’esperienza di ciascun candidato. In una procedura di selezione ci sono stati promossi e bocciati, con la partecipazione di dirigenti di altre regioni italiane”.

La nomina di Judica, cognato di Lombardo

Claudio Fava, presidente della Commissione Antimafia, chiede di parlare della nomina di Francesco Judica all’Asp di Enna, il cognato di Raffaele Lombardo, nel 2018. L’assessore risponde sottolineando che “è stata improntata alla tutela della Salute, noi uscivamo da una pronuncia della Corte Costituzionale che aveva dichiarato l’illegittimità delle nomine fatte dal governo Crocetta. Le nomine della mia gestione non hanno ricevuto né ricorsi, né procedimenti penali”.

In alcune liste c’erano molti candidati che provengono dal mondo sanitario, in particolare dall’Asp, l’assessore sospese tutti i concorsi. Razza rinvia al legislatore la questione sottolineando che non è possibile limitare il diritto di elettorato passivo se non è previsto dalla legge. Sul funzionamento della centrale unica di committenza (Cuc) per la sanità, intenzione del Governo regionale è quella di rafforzare “le procedure insieme al Consip, rivolgendoci al loro supporto tecnico e integrando le procedure di bando. Avremo penso, entro la fine dell’estate, un report sui sei mesi della Cuc e le procedure che si sono prese in esame”. Lo ha detto l’assessore regionale alla Sanità in Sicilia, Ruggero Razza, nel corso di un’audizione in Commissione Antimafia regionale. “Alcune procedure che abbiamo accentrato – ha aggiunto – credo che abbiano funzionato molto bene, penso alla gara per il rinnovo delle ambulanze del servizio di emergenza urgenza”. Poi le domande si sono dirette al funzionamento degli uffici anticorruzione.

“Penso che l’abitudine era questa e nessuno prima di ora aveva mai posto come obiettivo strategico. Quindi se vedremo cadere qualche direttore generale proprio su questo, forse, sarà inteso in maniera diversa”.
“L’anticorruzione – ha aggiunto l’esponente del governo regionale – rischia di comportarsi come una certa antimafia. L’anticorruzione si nutre di comportamenti e procedure e nell’applicazione del principio di trasparenza, all’interno della Pubblica Amministrazione. Questo obiettivo deve essere inteso come prioritario”. Poi un passaggio delicato. “Ho lasciato al presidente della Regione alcuni atti e il principio della continuità è stato assicurato perchè era a conoscenza degli atti. Il sistema della sanità in emergenza pandemica si fonda sulla attivita’ delle aziende sanitarie e quindi maggiormente propenso alla continuità”.

Razza rivendica alcuni risultati. “Abbiamo il maggior numero cantieri aperti e siamo l’unica regione ad avere ricevuto anticipazione delle somme” per il potenziamento degli ospedali dopo lo scoppio dell’emergenza pandemica. 


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI