L’influenza sta avanzando rapidamente in Italia, con 2,1 milioni di persone già costrette a casa a causa di diverse infezioni respiratorie. A contribuire alla diffusione dei contagi sono i virus tipici della stagione invernale, dai Rhinovirus al SarsCoV2.
Nelle ultime settimane si è registrata anche una crescita significativa dei virus influenzali, che quest’anno hanno anticipato il loro picco di tre o quattro settimane.
L’European Centre for Disease Prevention and Control ha segnalato che a favorire questa accelerazione è anche la nuova variante del virus influenzale A/H3N2 (sottoclade K). Uno scenario che prepara i prossimi mesi a un aumento della circolazione virale, rendendo essenziali informazioni aggiornate su sintomi e vaccinazioni.
I più colpiti sono i bambini da 0 a 4 anni
Secondo le prime elaborazioni della rete di sorveglianza RespiVirNet dell’Istituto superiore di sanità (Iss), nella settimana compresa tra il 16 e il 23 novembre l’incidenza delle infezioni respiratorie acute ha raggiunto 8,96 casi ogni 1.000 assistiti, in crescita rispetto ai 7,91 registrati nel bollettino precedente.
Un trend “in linea con quello atteso per il periodo”, osserva l’Iss. I più colpiti restano i bambini più piccoli. Nella fascia 0-4 anni si registra infatti il livello più elevato di circolazione virale, con circa 29 casi ogni 1.000 assistiti.
Nella medesima settimana, tramite il portale RespiVirNet, sono arrivati 1.706 campioni clinici dai laboratori della rete nazionale.
Le analisi mostrano un ulteriore incremento della presenza dei virus influenzali: 214 campioni, pari al 12,5%, sono risultati positivi, rispetto all’11,2% del bollettino precedente, un dato “anche in questo caso in linea con l’andamento atteso per il periodo”. L’Iss precisa che tutte queste informazioni sono ancora in fase di consolidamento.
Il quadro sintomatologico è impegnativo
La circolazione dei virus H3N2 sta provocando forme cliniche più marcate rispetto ai ceppi H1N1, con un quadro sintomatologico che gli specialisti descrivono come particolarmente impegnativo. Tra i disturbi più ricorrenti vengono riportati febbre alta, spossatezza, dolori muscolari intensi, mal di gola, brividi, tosse, congestione o rinorrea, oltre a episodi di vomito e diarrea, soprattutto nei bambini.
Senza un trattamento adeguato, l’infezione legata al sottoclade K può evolvere in complicanze come otiti, sinusiti, bronchiti e polmoniti. A essere maggiormente vulnerabili sono gli over 65, i bambini sotto i 5 anni, le donne in gravidanza e le persone con patologie croniche come diabete o malattie cardiovascolari e respiratorie.
Influenza, perché preoccupa la variante K
“Il ceppo K non è di per sé più aggressivo, ma la sua pericolosità risiede nella sua capacità di eludere l’immunità pregressa della popolazione”, ha spiegato a “La Repubblica” Ivan Gentile, professore ordinario di Malattie infettive e direttore del Dipartimento di Medicina Clinica e Chirurgia della Federico II.
L’infettivologo ha aggiunto che “la variante K è un ceppo influenzale che ha subito un numero di mutazioni importante rispetto al ceppo presente nel vaccino. Essendo un sottogruppo dell’H3N2, un virus che è circolato meno negli anni scorsi, la popolazione generale potrebbe avere una minore immunità residuale dalle infezioni passate”.
“Questo vuol dire che potrebbe esserci come è successo già in alcune parti del mondo un picco anticipato e, in generale, un picco più alto relativamente al numero di infezioni”, ha concluso.
Pregliasco: “Trend in salita, vaccino fondamentale”
“Il trend è in salita – ha rilevato Fabrizio Pregliasco all’Adnkronos – Di sicuro l’effetto del freddo di questi giorni lo si vedrà nelle prossime settimane”. “Rimangono confermate le attese di una stagione influenzale pesante”, ha aggiunto il direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e Medicina preventiva dell’Università Statale di Milano.
“Quindi è davvero fondamentale la necessità del richiamo vaccinale – ha concluso il direttore sanitario dell’Irccs ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio di Milano – Per l’influenza, ma anche per il Covid, anche se ormai la vaccinazione anti Sars-CoV-2 è tristemente fuori moda”.
TUTTE LE NOTIZIE DALL’ITALIA E DAL MONDO SU LIVESICILIA

