InformaGiovani, l'Ue assegna un contratto da 1,2 milioni di euro

InformaGiovani, l’Ue assegna un contratto da 1,2 milioni di euro

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L'associazione nata nel 2001 gestirà anche il centro Europe Direct

PALERMO – “InformaGiovani” si appresta a raggiungere il traguardo dei 25 anni di attività a Palermo e lo fa ottenendo un contratto dall’Unione europea da 1,2 milioni di euro e la gestione del centro Europe Direct Palermo per il prossimo quinquennio.

Una realtà attiva dal 2001 nel capoluogo siciliano e che lo scorso 23 dicembre ha formalizzato un’altra assunzione a tempo indeterminato, arrivando a 11 unità. “L’associazione è nata per rispondere a un’esigenza precisa – spiegano i promotori – Palermo era 25 anni fa, e purtroppo lo è ancora oggi, una delle poche grandi città italiane a non disporre di uno sportello Informagiovani pubblico. Da questa necessità è scaturita una missione che si è rafforzata nel tempo, incentrata sulla promozione dei diritti umani e civili, sulla valorizzazione del volontariato come strumento di inclusione sociale e sul sostegno attivo alla partecipazione giovanile”.

La Commissione Ue le ha assegnato un contratto triennale (2026-2028) del valore di circa 1,2 milioni di euro come unico soggetto italiano riconosciuto nell’ambito del programma Cerv. La rete, attiva in oltre 20 paesi dell’Unione, promuove cittadinanza attiva e inclusione attraverso il volontariato locale e internazionale, oltre ad attività di informazione e sensibilizzazione sulle opportunità comunitarie. Inoltre gestirà il centro Europe Direct per la provincia di Palermo, la “finestra” dell’Unione europea sul territorio, con il compito di informare e coinvolgere i cittadini su tutte le attività dell’Ue.

“InformaGiovani – spiega una nota – è inoltre accreditata per i programmi Erasmus+ e Corpo Europeo di Solidarietà, con attività già pianificate almeno fino alla fine del 2028. Grazie a questi accreditamenti, l’associazione può contare su risorse complessive di circa 1,5 milioni di euro per il prossimo triennio, destinate a sostenere mobilità giovanili, formazione per operatori pubblicie privati che lavorato con i giovani e progetti di volontariato che coinvolgono giovani italiani all’estero e giovani stranieri in Italia”.

Le collaborazioni

L’associazione lavora in rete e collabora stabilmente con realtà come San Giovanni Apostolo, Centro Tao, Insieme, Opera Don Calabria, Caritas (non solo a Palermo ma anche in provincia di Messina), e con istituzioni come l’Ussm (Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni del Centro di Giustizia Minorile).

Una collaborazione storica è quella con la Riserva Naturale di Isola delle Femmine, attiva fin dalla fondazione. Nel quadro del nuovo centro Europe Direct, si rinnoverà la collaborazione con i Comuni di San Giuseppe Jato e Petralia, che ospiteranno alcune delle attività sul territorio. A livello europeo, la guida della rete IGNet rafforza il suo ruolo di coordinamento e scambio di buone pratiche in oltre 20 paesi, ampliando notevolmente l’impatto sociale delle sue iniziative.

L’inclusione

“Fin dalla sua nascita, l’associazione ha scelto di concentrarsi su giovani con minori opportunità – continua la nota -. È proprio dall’incontro tra attenzione sociale e radicamento territoriale che nascono le soddisfazioni più profonde: l’emozione dei ragazzi e delle ragazze che per la prima volta prendono un aereo per un’esperienza internazionale; i messaggi di gratitudine dei volontari internazionali che, dopo un anno di servizio nei quartieri di Palermo, parlano di aver trovato qui una ‘seconda famiglia’”.

E ancora “i giovani incontrati vent’anni fa nel circuito penale che oggi testimoniano come un’esperienza di volontariato, all’estero piuttosto che in una riserva naturale o un centro giovanile in Sicilia, sia stata per loro una svolta decisiva, la scoperta delle proprie potenzialità e l’inizio di un cambiamento di vita”.

Informazione e formazione

InformaGiovani investe in campagne informative, un sito web con oltre 5 milioni di visite annue, canali social con oltre 70.000 follower e in attività di formazione accreditate anche presso l’Ordine dei Giornalisti.

L’associazione opera da un piccolo bene confiscato alla mafia, concesso dal Comune di Palermo, che oggi rappresenta il cuore delle sue attività. Con numeri in continua crescita – circa 600 giovani coinvolti ogni anno a Palermo e 8.000 in tutta Europa – “l’auspicio – dicono i promotori  -è di poter presto accedere a uno spazio più ampio, per il quale abbiamo presentato un progetto in collaborazione con Caritas, Ussm, Sindacato Carabinieri, Club Alpino Italiano e San Giovanni Apostolo, per ospitare direttamente attività formative e di comunità”.


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