PALERMO – “Hanno abbattuto alcuni muri, hanno smontato le porte. Vere e proprie opere di ristrutturazione stanno per essere effettuate all’interno delle nostre case”. A parlare è Gaspare Marchese, la cui famiglia è proprietaria dello stabile al civico 60 di via Anwar Sadat, dalle parti di via Montepellegrino: il palazzo di tre piani, interamente occupate dagli abusivi da sei giorni, è diventato per lui inaccessibile e, da qualche ora, la situazione sembra anche essere degenerata.
A dimostrarlo è il cassone che è stato collocato davanti al portone dell’edificio: “Lì scaricano detriti e macerie, sembra stia lavorando un’impresa edile – dice Marchese – . E’ casa nostra, come può essere possibile che tutto ciò continui ad andare avanti senza che noi possiamo contare su nessuno? Ieri, quando ho visto i resti di alcune porte in quel cassone, ho chiamato la polizia. Si è presentata soltanto una volante che poi ha allertato i vigili del fuoco. Sono stati proprio questi ultimi a riuscire ad accedere al palazzo.
“Quella con cui sono poi usciti dall’edificio – continua Marchese – è stata una relazione da brivido. Gli abusivi stanno provocando danni di ogni tipo nel palazzo, ampliando gli spazi. Io non so più a chi rivolgermi”. Ed anche ogni tentativo di entrare al civico 60 sembre sempre più inutile: “Mi dicono di andarmene, mi insultano. Stiamo procedendo legalmente, ma sarà il magistrato a decidere. Ho paura che i tempi si allunghino – conclude Marchese – temo di non avere i mezzi per impedire a questa gente di distruggere gli otto apaprtamenti del mio palazzo”.

