Intimidazione a Leoluca Orlando| Un libro e 2 bossoli per il sindaco - Live Sicilia

Intimidazione a Leoluca Orlando| Un libro e 2 bossoli per il sindaco

Il libro è stato trovato da due giardinieri nei pressi di "Casa Natura". Avvertita la Digos che adesso sta indagando sull'episodio.

Palermo - al Parco della Favorita
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PALERMO – Intimidazione ai danni del sindaco di Palermo, Leoluca Orlando. Stamattina è infatti stato trovato alla Favorita, nei pressi di Casa Natura, un libro con la fotografia di Orlando sotto la quale copertina c’erano due bossoli.

Ad individuarlo vicino ad una ringhiera sono stati due giardinieri mentre stavano effettuando alcuni lavori: hanno raccolto il libro – una lunga intervista ad Orlando che si sviluppa in 197 pagine, dal titolo “Il paladino nella rete”, del 1991 – e l’hanno portato alla sede comunale nel Parco della Favorita. E’ stata avvertita la Digos che ha sequestrato il volume ed i due bossoli: per individuare gli autori dell’intimidazione sono state avviate le indagini.

LE REAZIONI
Solidarietà al Sindaco Orlando e incoraggiamento ad andare avanti esprimono Maurizio Alesi e Marcello Susinno, rispettivamente consiglieri dell’Ottava e della Sesta circoscrizione, per le gravi minacce subite. “Chi conosce Leoluca Orlando sa che non esiste minaccia capace di farlo retrocedere rispetto ai valori della legalità e dell’ossequio delle regole. Hai il sostegno della maggioranza dei cittadini – concludono Alesi e Susinno – che ti chiedono di proseguire nella realizzazione del tuo programma”.

“A nome del gruppo consiliare Movimento 139 che rappresento, confermando piena fiducia all’azione di governo che questa Amministrazione sta portando avanti, desidero esprimere al Sindaco la piena solidarietà – afferma il capogruppo Aurelio Scavone – per il vile atto intimidatorio subito. L’Azione che contraddistingue questa Amministrazione è sicuramente determinata dall’agire quotidianamente nel segno della trasparenza e legalità; tutto ciò, probabilmente infastidisce quella parte della città che preferisce muoversi nell’ombra e in un sistema basato su un comportamento denunciato proprio in questi giorni dal nostro sindaco: la mafiosità. Siamo sicuri , continua Scavone, che tali gesti, oltre ad essere fortemente denunciati, vadano combattuti quotidianamente con la corretta azione amministrativa in cui tutti siamo chiamati, ciascuno nel proprio ruolo e con le proprie appartenenze”.

Il sovrintendente Francesco Giambrone a nome di tutto il Teatro esprime solidarietà a Leoluca Orlando, Sindaco di Palermo e presidente della Fondazione Teatro Massimo, vittima di un ennesimo vile atto intimidatorio: “L’azione amministrativa volta a ripristinare percorsi di legalità e certezza delle regole – dichiara il sovrintendente Giambrone – evidentemente in questa città disturba chi nell’assenza di regole certe e di un controllo di legalità ha costruito interessi e trame criminali di malaffare. Piena solidarietà al Sindaco di Palermo anche a nome di tutta la Fondazione Teatro Massimo: l’impegno per la legalità e contro la criminalità deve essere e sarà impegno quotidiano di tutti noi”.

A nome mio e di Confartigianato Palermo esprimo solidarietà al sindaco Leoluca Orlando per la grave intimidazione subita. Un episodio macabro e assolutamente da condannare, che non fa bene alla nostra città, né al lavoro stesso del primo cittadino. Siamo sicuri che il sindaco non si fermerà davanti a minacce del genere e che l’azione dell’amministrazione comunale proseguirà senza alcun timore”. A dichiararlo è Nunzio Reina, presidente provinciale Confartigianato.

“I presidenti delle otto circoscrizioni anche a nome dei rispettivi consigli di circoscrizione, esprimono solidarietà e vicinanza al Sindaco Leoluca Orlando per la vile intimidazione subita oggi. Nessuna azione vigliacca e mafiosa potrà fermare l’azione dell’amministrazione che con grande fatica e impegno ha lavorato e lavorerà per rendere la nostra città vivibile e lontana da ogni logica criminale” .

“L’intimidazione subita oggi dal Sindaco Leoluca Orlando – dice l’assessore al Bilancio, Luciano Abbonato – è un episodio tanto sconvolgente, quanto prevedibile, che ci rammenta quanto violenti e culturalmente primitivi siano ancora pezzi di questa città. Nessuna opera e nessun progetto per lo sviluppo di Palermo potrà essere messo in sicurezza senza la definitiva sconfitta di questo male, che il nostro Sindaco chiama mafiosità, ancora fortemente radicato. Ma chi ha pensato di poterci intimidire – conclude l’assessore Abbonato – non ci conosce. Otterrà, come sempre è stato finora, l’effetto opposto, con una Giunta e una città che si stringerà ancor di più attorno al suo Sindaco”.

“Un atto inqualificabile, una vergognosa intimidazione, ma paradossalmente anche una clamorosa conferma che il sindaco di Palermo è in cammino nella direzione giusta, nell’affermazione della centralità della lotta contro la mafia e l’illegalità”. Lo afferma il vice sindaco di Palermo, Emilio Arcuri, commentando la notizia dell’atto intimidatorio di oggi nei confronti del sindaco. “Nell’esprimere solidarietà e vicinanza a Leoluca Orlando – prosegue Arcuri – confermo ancora una volta e senza riserve di condividerne il percorso per cambiare Palermo e farne una città veramente libera”.

Il presidente del Consiglio comunale di Palermo Salvatore Orlando esprime “piena solidarietà al sindaco per la intimidazione da lui subita oggi, certo di interpretare il sentimento di tutti i palermitani”. “Con la giunta Orlando – osserva il presidente del Consiglio comunale – la mafia a Palermo è sempre più isolata, come si è visto benissimo anche al Festino di Santa Rosalia”.

Tutti gli assessori della Giunta di Palermo stanno esprimendo solidarietà al sindaco Leoluca Orlando man mano che apprendono dell’atto intimidatorio di cui è stato fatto oggetto questa mattina. “E’ un’ulteriore prova – afferma Cesare Lapiana – che il lavoro della Giunta guidata da Orlando si muove nel solco della legalità, e questo evidentemente disturba chi sperava in un allentamento del rigore per fare affari come una volta”. ” Queste azioni – assicura l’assessore Barbara Evola – non serviranno a fermare il lavoro del sindaco e di una amministrazione che quotidianamente lavorano per costruire una Palermo diversa, lontana dalla cultura della mafiosità, ma orgogliosamente vicina alla logica del rispetto della legalità e della civile convivenza”. “L’intimidazione nei confronti di Leoluca Orlando, emblematicamente alla vigilia dell’anniversario della strage di via D’Amelio – osserva Giovanna Marano – fa emergere ancora una volta un quadro cupo attorno alla città e alle scelte amministrative che sono state compiute. Leoluca Orlando rappresenta da sempre agli occhi dell’organizzazione mafiosa una minaccia per gli equilibri e gli interessi che ruotano attorno a Palermo”. E l’assessore Giusto Catania conferma che “nessuna minaccia potrà limitare, né tanto meno fermare, l’azione politica riformatrice di Leoluca Orlando, che, da sindaco di Palermo, continua a dare importanti segnali contro ogni forma di illegalità e di sopraffazione mafiosa”. “Affetto e vicinanza a Luca” vengono manifestate da Agnese Ciulla, che aggiunge: “Confermo con forza la volontà di continuare a lavorare con il mio sindaco, come avviene da 2 anni, per questa città, con i cittadini e le cittadine, spingendo affinché si possa fuoriuscire da logiche emergenziali verso una vera cultura di garanzia del diritto”. “Restiamo sgomenti – afferma anche l’assessore Giuseppe Gini – nell’apprendere del vile gesto rivolto al nostro sindaco, che ci spinge ad operare per il ripristino della legalità a Palermo”.

“A nome mio, del vice comandante Luigi Galatioto e di tutto il personale della polizia municipale, esprimo solidarietà e vicinanza al sindaco Leoluca Orlando oggetto di un gravissimo e vile gesto, sicuri che nulla possa fermare la sua opera di passione e amore per il continuo sviluppo della nostra città”. Lo afferma il comandante della Polizia Municipale Vincenzo Messina.

“Trovo gravissimo e inaccettabile l’atto intimidatorio nei confronti del Sindaco di Palermo – dice Roberto Helg, Presidente della Camera di Commercio di Palermo -, a cui va la mia totale solidarietà. Una minaccia anonima, sono certo, non scalfirà minimamente l’impegno di Orlando”.

I dirigenti e tutto il personale del Comune di Palermo esprimono in una nota “solidarietà e fraterna vicinanza al prof. Leoluca Orlando, sindaco della Città”. “Tuttavia – aggiungono – ritengono che il vile atto intimidatorio subìto possa inequivocabilmente collocarsi fra i più inutili mai perpetrati, poiché rivolto nei confronti di un uomo che nella sua vita ha dato quotidiana testimonianza di lotta inflessibile contro ogni sopraffazione, contro ogni prevaricazione, contro ogni inutile vile intimidazione!”.

Certo di interpretare i sentimenti unanimi dei cittadini di Cefalù esprimo forte sdegno per il vile atto intimidatorio nei confronti dell’Amico e collega Leoluca Orlando. A lui e alla sua famiglia desidero esprimere viva solidarietà e pieno sostegno al lavoro che quotidianamente svolge come Primo Cittadino di Palermo e presidente dell’A.N.C.I. Sicilia. Questo grave gesto che giunge alla vigilia della commemorazione del XXII anniversario della strage di via D’Amelio ci fa riflettere sul fatto che non bisogna abbassare la guardia nei confronti della criminalità mafiosa che, purtroppo, costituisce ancora un cancro per la nostra isola. Come Sindaco so bene che i Comuni insieme ai presidi delle forze dell ‘ordine, alla Chiesa e alle scuole sono i primi baluardi sul territorio contro l’illegalità. Come amava ripetere Paolo Borsellino ” chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola”. Per questo sono certo che questo grave episodio sarà destinato a sortire l’effetto contrario rispetto a quello voluto dagli autori e rafforzerà l ‘impegno di tutti coloro che operano quotidianamente per l’affermazione degli ideali di libertà e giustizia.

“Conoscendo l’impegno con cui Leoluca Orlando amministra e ha amministrato Palermo, siamo certi che quanto accaduto non fermerà il suo lavoro e la sua azione quotidiana per far risorgere la nostra città. Siamo e saremo al suo fianco, le vergognose minacce che ha ricevuto non fermeranno il rinnovamento di Palermo”. Lo dichiara Lorenzo Geraci, segretario generale della Cisl Fp Palermo Trapani, esprimendo solidarietà a Leoluca Orlando per il grave atto intimidatorio di cui è stato oggetto.

“Il ritrovamento di un libro con la sua fotografia insieme a due bossoli, mi ha particolarmente turbato e preoccupato. Come in un incubo, in verità mai del tutto dissolto, mi è sembrato di rivivere la terribile stagione dei primi anni 90 quando, purtroppo, a Palermo e in Sicilia minacce e reali rischi personali si succedevano con cadenza quasi quotidiana. Mentre rivolgo a Luca Orlando la mia forte, affettuosa solidarietà, chiedo alle istituzioni e agli onesti di tenere alta la guardia contro ogni forma di illegalità e di prevaricazione mafiosa. Il ripudio della violenza deve essere assoluto e isolati dalla comunità civile devono essere i mafiosi e i violenti. Se saremo numerosi ad opporci, al di là di ogni appartenenza politica, e senza divisioni nel modo di intendere e di praticare l’antimafia, loro non prevarranno. Se saremo visibilmente vicini alla magistratura e alle forze dell’ordine, già instancabilmente impegnate sul fronte della repressione dei reati, loro non prevarranno. Forse sono stati toccati interessi inconfessabili oppure qualcuno, usando il bisogno e la sofferenza di molti, tenta di imporre con oscuri messaggi di morte il proprio potere criminale in alternativa al faticoso cammino democratico per il riconoscimento concreto dei diritti e delle legittime aspettative. In ogni caso noi saremo sempre dalla parte della vita, della legalità e dei cittadini onesti. Mai ci faremo intimorire o fermare”. Lo dice Pippo Russo.

“Esprimo a nome mio e di Italia dei valori piena solidarietà e vicinanza al Sindaco di Palermo Leoluca Orlando per il vile messaggio intimidatorio ricevuto. Invitiamo ad andare avanti nell’opera di cambiamento della nostra città e dell’intera isola, Italia dei valori e’ al suo fianco in questa opera di moralizzazione, trasparenza e legalità contro il fenomeno mafioso”. Lo afferma il vicesegretario regionale e consigliere comunale Idv Paolo Caracausi.

“Povera Palermo! A soli 3 giorni dai momenti in cui si è ritrovata unita sotto gli emblemi civili e religiosi della propria patrona, a soli quattro giorni dall’aver fatto coro al Sindaco Orlando con “Viva Palermo e Santa Rosalia”, di nuovo scossa dalla vigliaccheria! Vigliaccheria, non altro. Perchè l’intimidazione è solo questo: vigliacca, subdola e spregevole. Ottiene l’unico risultato di mostrare la sua faccia pavida e angusta ai tanti palermitani e siciliani perbene. Troppi per due pallottole. Il Sindaco Orlando può essere amato o no: ma è un Sindaco, liberamente espresso dai cittadini; è un uomo che ha dimostrato ampiamente di essere immune da lusinghe e minacce. Ed è obbligo ricordarlo, è uno dei pochi Sindaci – eletti liberamente o no in questa città – che cerca di amministrare onestamente Palermo: e la ama. Anche fosse solo per questo amore, va difeso da tutti. Facciamoci scorta per lui; le donne, che hanno dimostrato la loro forza e la loro indipendenza, si prendano gioco dell’infamia di inviare pallottole in un libro. In un libro: dice tutto – violenza contro sapere. Una città che soffre, come Palermo soffre in questo periodo, può covare risentimenti, dubbi, inamicizie. Ma il cuore, il cervello pulsante, l’intelligenza ricolma di ironia, tutto questo non può tollerare una pancia ribollente di miasmi e gonfia di venefici umori. Io difendo Orlando. Io sono con Orlando. Io me la rido dell’infamia e della vigliaccheria. Viva Palermo e viva il suo Sindaco”. Lo scrive Monica Maimone.

“Esprimiamo tutta la solidarietà nostra e dell’Accademia di Belle Arti di Palermo a Leoluca Orlando per la vile intimidazione subita” Lo dichiarano in una nota congiunta Leonardo Di Franco e Luciana Giunta, rispettivamente presidente e direttore dell’istituzione di alta formazione artistica. “L’Accademia – si legge ancora nella nota – ha un antico rapporto con il comune di Palermo che si è rafforzato con l’amministrazione Orlando, con la quale, oltre a collaborare su molteplici iniziative artistiche e culturali, condividiamo anche l’impegno per l’affermazione della cultura della legalità sia nell’attività amministrativa sia in quella didattica”.

Il presidente dell’Amat Antonio Gristina ha inviato un messaggio al sindaco di Palermo Orlando per manifestargli “fraterna solidarietà e piena condanna per uno dei gesti più vili che l’uomo, o presunto tale, possa mai determinarsi a fare. Nella piena consapevolezza che ti renderà ancora più determinato nell’applicare i fondamentali del tuo lavoro”.

Solidarietà al sindaco Leoluca Orlando viene espressa dal presidente della Rap Sergio Marino. “L’amministrazione comunale – sottolinea marino nella sua dichiarazione – sta portando avanti a 360 gradi una azione amministrativa all’insegna della legalità con le relative iniziative per fronteggiare tutte le emergenze della città. Si esprime la massima e incondizionata solidarietà all’amico sindaco che, con la sua autorevolezza, proseguirà il suo mandato con determinazione, non lasciandosi intimidire da simili gesti”.

Il Gruppo di FI all’Ars, tramite il suo Presidente, On. Marco Falcone, esprime solidarietà al Sindaco di Palermo, Prof. Leoluca Orlando, per il grave atto d’intimidazione subìto.

“La società Amg Energia è vicina al sindaco, al quale esprimiamo pieno sostegno”. Lo afferma il presidente dell’azienda Daniela Faconti anche a nome dei consiglieri Mario Li Castri e Antonio Rera e di tutto il personale della municipalizzata. “Siamo certi – prosegue Faconti – che il lavoro e l’azione di rinnovamento della città, che l’Amministrazione guidata da Orlando sta portando avanti, non potranno essere fermati da minacce di tal genere. Al sindaco Orlando va la nostra più profonda solidarietà, nella certezza che andrà avanti nel suo percorso nel segno dell’affermazione della legalità”.

L’assessore Francesco Maria Raimondo ha appreso a Budapest dell’atto intimidatorio subito oggi dal sindaco Leoluca Orlando. “La determinatezza del sindaco nel perseguire obiettivi in contrasto con interessi precostituiti – ha commentato l’assessore al Verde – certamente rappresenta per l’ambiente malavitoso una minaccia. Nel condividere l’impegno di Leoluca Orlando, condanno l’atto omertoso e faccio quadrato con tutti gli altri componenti della giunta attorno all’uomo coraggioso tornato alla guida dell’amministrazione cittadina con passione e tanta generosità”.

“Esprimo tutta la mia solidarietà umana e politica, anche a nome di ogni componente della Consulta delle Culture, al sindaco di Palermo Leoluca Orlando, che in questi primi due anni e mezzo di attività ha avuto il merito di mettere in sicurezza i conti del Comune e portare Palermo fuori da una crisi economica e sociale difficilissima”. Lo afferma il presidente della Consulta delle culture di Palermo, Adham Darawsha, che aggiunge: “Tutti noi siamo certi che il lavoro di Orlando si svilupperà ancora e, come lui, nessuno di noi si farà mai intimorire da queste vigliacche e mafiose intimidazioni”.

“Ancora una volta assistiamo ad azioni intimidatorie nei confronti di amministratori locali. Il gruppo del Partito Democratico esprime solidarietà al sindaco di Palermo Leoluca Orlando e stigmatizza e condanna con forza il vile gesto intimidatorio di cui è stato oggetto nella convinzione che chi agisce nei confronti del Sindaco, colpisce l’intera comunità palermitana”. Lo dichiara Teresa Piccione, capogruppo del Partito Democratico al Comune di Palermo.

Il liquidatore della Gesip esprime tutta la sua solidarietà al Sindaco per il vile atto intimidatorio subito da parte di chi non è in grado di apprezzare l’infaticabile impegno profuso per la Città. Certamente non hanno fatto i conti con la tenacia e la determinazione del primo cittadino che reagirà con ancora maggiore forza a tutela delle legittime aspettative dei cittadini.


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Commenti

    I contrasti politici ci stanno e devono restare all’interno di una dialettica politica, ci stanno le critiche, ci stanno le prese di posizioni pubbliche a favore o a sfavore…sicuramente non puo’ starci un gesto vigliacco come puo’ essere l’intimidazione…pur essendo attualmente in disaccordo rispetto al problema dei senza casa, il Comitato di lotta per la casa 12 luglio non puo’ che condannare un vile gesto del genere !

    IO SONO CONVINTO CHE SI STIA CERCANDO DI FARE INUTILE VITTIMISMO IN QUESTO MOMENTO POCO LUSINGHIERO DEL NOSTRO PRIMO CITTADINO. IL RINVENIMENTO DEI DUE BOSSOLI SOTTO UN LIBRO DEL 1991 CON LA FOTO DEL SINDACO, NON MI SEMBRA POSSA INTERPRETARSI COME UNA INTIMIDAZIONE NEL CONFRONTI DELLO STESSO, I DUE BOSSOLI POTEVANO ESSERE LI DA PRIMA E QUALCUNO CI HA BUTTATO DOPO IL LIBRO SOPRA. GUARDA CASO ALL’INTERNO DELLA FAVORITA E NEI PRESSI DI CASA NATURA DUE GIARDINIERI TRA TUTTA LA SPORCIZIA ESISTENTE, COSA SIANO ANDATI A TROVARE. A ME RIMANE IL DUBBIO DI ESSERE STATA CREATA AD HOC QUESTA SUPPOSIZIONE DI INTIMIDAZIONE

    Caro Luca, solo un idiota può aver fatto una cosa simile. Vuol dire che stai facendo bene, fregatene!! e vai avanti. Un caloroso abbraccio,
    Salvatore Finazzo

    Solidarietà al Sindaco Orlando, per un atto vile, al di fuori della ragionevolezza e del modo civile di confrontarsi:

    Non riesco a capire com’è che un episodio del genere su cui indaga la Digos e ritenuti una minaccia concreta nei confronti di Orlando vanno a finire sui giornali???

    miiiii, ora l’hanno trovato? L’avevo lasciato lì per Cammarata! Che efficienza.

    Viene da sorridere , crolla la popolarità , arrivano i fischi al festino, problemi con il bilancio del comune , politicamente si perde scena …e tatatata… colpo di scena …arriva la presunta intimidazione…!

    Tutti uguali i rappresentanti delle istituzioni siciliane

    Cammarata ERA UN PESSIMO SINDACO ,SIAMO D’ACCORDO !
    MA COSA HA FATTO DI DIVERSO O DI MEGLIO ORLANDO , DA CITTADINI , FUORI LA SIMPATIE PERSONALI MI DITE UNA SOLA COSA CHE E’ CAMBIATA OLTRE ALLE POLTRONE?

    UNA SOLA VI PREGO , MA FATEMI RICREDERE!

    Sarà stato qualche ex-qualcosa con la passione per la caccia…

    Almeno Cammarata non si è fatto bocciare il consuntivo per scritture irregolari…gliel’hanno bocciato per altri motivi!

    La notizia del grave atto intimidatorio nei confronti di Leoluca Orlando, il ritrovamento di un libro con la sua fotografia insieme a due bossoli, mi ha particolarmente turbato e preoccupato. Come in un incubo, in verità mai del tutto dissolto, mi è sembrato di rivivere la terribile stagione dei primi anni 90 quando, purtroppo, a Palermo e in Sicilia minacce e reali rischi personali si succedevano con cadenza quasi quotidiana. Mentre rivolgo a Luca Orlando la mia forte, affettuosa solidarietà, chiedo alle istituzioni e agli onesti di tenere alta la guardia contro ogni forma di illegalità e di prevaricazione mafiosa. Il ripudio della violenza deve essere assoluto e isolati dalla comunità civile devono essere i mafiosi e i violenti. Se saremo numerosi ad opporci, al di là di ogni appartenenza politica, e senza divisioni nel modo di intendere e di praticare l’antimafia, loro non prevarranno. Se saremo visibilmente vicini alla magistratura e alle forze dell’ordine, già instancabilmente impegnate sul fronte della repressione dei reati, loro non prevarranno. Forse sono stati toccati interessi incoffessabili oppure qualcuno, usando il bisogno e la sofferenza di molti, tenta di imporre con oscuri messaggi di morte il proprio potere criminale in alternativa al faticoso cammino democratico per il riconoscimento concreto dei diritti e delle legittime aspettative. In ogni caso noi saremo sempre dalla parte della vita, della legalità e dei cittadini onesti. Mai ci faremo intimorire o fermare.

    Chi fa queste cose evidentemente non sa, o fa finta di non sapere, che tutto ciò si trasforma automaticamente in solidarietà e quindi consensi in favore della vittima. A maggior ragione se la vittima si chiama Leoluca Orlando che ha dalla sua parte la stragrande maggioranza dei cittadini palermitani, a differenza dei violenti che sono del tutto isolati e quindi disperati.

    BRAVO , PECCATO NON SI SENTANO GLI APPLAUSI COME POLITICHESE NULLA DA ECCEPIRE. AVREI APPREZZATO UN ACCENNO ANCHE SUL FATTO CHE ANCHE IL NON SODDISFARE IL FABBISOGNO DEI QUI CITATI SOFFERENTI CHE VOI POLITICI AVETE INTERESSE A TENERCI SIA NELL’IGNORANZA CHE NELL’INDIGENZA, E’ UN’ALTRA FORMA DI MAFIA

    Concordo mette in pratica la tecnica di Crocetta e Lumia……..l’autointimidazione

    SOLIDARIETA’ PER LEOLUCA ORLANDO.
    SDEGNO PER CHI SI PERMETTE DI METTERE IN DUBBIO LE MINACCE. QUESTI TIZI MI RICORDANO GLI SQUALLIDI RAPPRESENTANTI DELLA PALERMO BENE CHE METTEVANO IN DUBBIO L’ATTENTATO ALL’ADDAURA CONTRO FALCONE O ADDIRITTURA ACCUSAVANO IL POVERO FALCONE DI ESSERSI MESSO DA SOLO LA BORSA.
    VERGOGNA! C’E’ UNA PARTE DELLA BORGHESIA ITALIANA CHE NON CAMBIERA’ MAI.
    MA IL POPOLO PALERMITANO E’ AL FIANCO DEL SUO SINDACO

    Lei è L’UNICA ad aver fatto un’osservazione estremamente pertinente e vera. Francamente la cosa mi pare poco verosimile

    VERGOGNATI TU DI ACCOSTARE FALCONE AD ORLANDO CHE FU’ IL PRIMO AD ACCUSARE IL MAGISTRATO DI MAFIA AL MAURIZIO COSTANZO SHOW, DURANTE UN FACCIA A FACCIA, DOPO CHE FALCONE FU PORTATO A ROMA DALL’ALLORA MINISTRO MARTELLI .

    Non è cambiato proprio nulla anzi, è peggiorata!

    Scavone,sicuramente ricorderà la famosa canzone di Mina…,parole, parole, parole, parole parole soltanto parole……!

    Perché pollice verso? @FACITEME ACCAPÍ ha riferito un fatto verissimo e nulla piú

    @faciteme accapi’
    Ma cosa stai dicendo? Ci metti impegno a travisare i fatti oppure oramai vai in automatico e non te ne accorgi?
    Orlando espresse un giudizio politico,poi rivelatosi clamorosamente errato, su Falcone. Cosa tra l’altro successivamente ammessa anche dallo stesso. E’ vero che lo attacco’ ma sempre nell’ambito di uno scontro istituzionale.
    Dopo la strage Orlando ha fatto sicuramente un mea culpa….come del resto il 90% dei Palermitani che si lamentavano,a quei tempi, delle sirene, delle scorte, perche’ erano un fastidio. E scommetto che tu eri uno di questi.

    @ GIGI
    A ME DA’ FASTIDIO SOLO CHI VUOLE TRAVISARE FATTI CHE SONO TRANQUILLAMENTE VISIBILI DA CHIUNQUE, VATTI A RISENTIRE LA PUNTATA IN OGGETTO. CHE IL TUO AMATO SINDACO DOPO LA MORTE DEL MAGISTRATO ABBIA ESPRESSO CORDOGLIO E’ UNA COSA, MA NON CAMBIA IL FATTO CHE PUR RICONOSCENDO L’ERRORE, MAI LO FECE PRIMA CHE LO STESSO FOSSE BARBARAMENTE UCCISO, QUINDI PER ME’ FU UN MODO DELLO STESSO DI RIMEDIARE AD UNO DEI TANTI PROCLAMI ERRATI DI CUI FA’ SPESSO USO.

    Da palermitana faccio mie le parole significative e importanti di Pippo Russo. Sottoscrivo.

    Caro Russo, condivido parola per parola! Bravo!

    Altro esperto informatissimo dei fatti…..

    VERGOGNA!!!! SI PROPRIO COSI’ VERGOGNA leggo commenti veramente allucinanti, parole veramente assurde e orribili tipo “AUTOINTIMIDAZIONE”! questo è il modo peggiore per uccidere una persona INFANGARLA. Mai e POI MAI CREDERO’ CHE ORLANDO sia uno che sei fa da solo le intimidazioni!!!! Siete solo dei vigliacchi, peggio di chi ha inviato le pallottole! Tacete e riflettete sulla gravita’ di quanto scrivete VERGOGNA!

    Sig. FACITEMI CApi’ o ACCAPI’ le suggerisco di riflettere prima di scrivere! pur nel rispetto del concetto che ognuno è libero di esprimere il proprio pensiero le suggerisco di contare fino a 10000 prima di iniziare a scrivere.
    buona serata. pensi di piu’ e scriva di meno ci guadagnera’ in salute

    Il vergognoso atto non può che ritorcersi contro chi lo ha posto in essere ed è evidente sintomo della significativa scelta di questa amministrazione per un percorso sempre e comunque di intransigente rispetto della legalità e delle regole.
    Vigliacchi non intimorite nessuno anzi….

    @ Gigi – mi spieghi come mai alle ultime elezioni comunali i cittadini palermitani che fino ad allora avevano votato per ben due volte il candidato proposto da Forza Italia si sono invece buttati su Orlando e l’estre sinistra di Rifondazione Comunista dell’Assessore Giusto Catania? Questo sì che è un mistero inspiegabile.

    Totalmente d’accordo, caro Pippo. Purtroppo il palermitano ha la memoria moooolto corta!

    FACITEME ACCAPI’ , ma hai capito la tua totale inutilità?ma fossi cammarata

    FACITEME ACCAPI’, ma perchè non emigri in papuasia?

    BEN DETTO MARCO, QUOTO OGNI TUA PAROLA

    MARCO, 10000 è POCO, MEGLIO CHE SPUTI IN ARIA E SI METTA DI SOTTO, SARà LA COSA PIù INTELLIGENTE CHE POTRA’ FARE

    LUCA, VAI AVANTI, LA STRADA EVIDENTEMENTE E’ QUELLA GIUSTA. SE VUOI VENIAMO IN CORTEO CON TE A PROTESTARE.

    S I A M O T U T T I L U C A O R L A N D O ! ! ! ! !

    “palermo è bella”…. ti fai riprendere sempre da ” faciteme accapi’ “, mi sa che lui e’ abbastanza preparato, tu dovresti documentarti prima di scrivere !!!!

    d’accordo con faciteme accapi’…. gigi vatti a documentare…..bla bla bla…..

    mi dispiace è tanto x queste minacce ricevute dal sindaco orlando, purtroppo oggi succede spesso…. molti politici, magistrati, ecc,ecc, negli ultimi periodi subiscono questa vile minaccia, quindi non si discute siamo dalla parte del sindaco orlando. ma non diciamo che questo succede xchè lavora bene…. non ci prendiamo in giro da soli o meglio non ci prendete in giro. la nostra citta’ parla da sola….. io di cambiato in meglio in quasi tre anni non ho visto proprio niente,,,, anzi….. meglio lasciar perdere !!!!!

    Mamma mia che minaccia che atto intimidatorio… quasi quasi mi fa pena. Ma andate al diavolo con tutti i prb che ha questa città siamo qua a commentare una nn notizia di un nn sindaco. Mi fa ridere chi dice che la maggioranza dei palermitani sta con Orlando colui che il sindaco nn sa fare ma buono solo a presenziare. Elezioni subito e via questa mummia dai capelli viscidi

    Mi associo anche io alle parole del sig. marchese contro il vile episodio ed attacco alle istituzioni rappresentate dal nostro sindaco. Tuttavia dissento nella parte relativa alle attività finora intraprese da questa amministrazione. La città di Palermo, la quinta d’Italia , ma non seconda a nessuno per bellezza, cultura e storia , è oggi in uno stato di degrado ed incuria mai raggiunto negli ultimi 20 anni. L’abusivismo dilaga in ogni dove, la criminalità impazza indisturbata, i servizi pagati dalle tasse sono deludenti, ed anche i dipendenti comunali e delle partecipati soffrono di ristrettezze e tagli. L’atto è vile e da vigliacchi, ma nascondere la vera situazione della città dietro questa intimidazione è altro!

    mischinu ci finiu peggiu ri cammarata!Ollannu furiusu un si scanta i nuddu!Mali ca ciavissi a ghiri sinni va a germania comu fici anni fa……

    Guarda caso il 18 luglio…1 giorno prima dell’anniversario di Borsellino. Un invito a tutti, lasciamo perdere questa notizia POCO CHIARA e ricordiamo un VERO eroe..Paolo Borsellino. E non solo oggi ma ogni giorno con i fatti. Non fatevi offuscare la mente da questi personaggi politici. Aprite gli occhi, guardatevi in giro e riflettete su come la nostra Palermo sia in ginocchio.E’ la peggiore Palermo di sempre, guardatevi in torno sembra essere tornati a 20 anni fa.

    Ma poi 2 bossoli?Noi palermitani subiamo intimidazioni ogni giorno, posteggiatori, abusivi arroganti e delinquenti sono il nostro pane quotidiano. Scriviamo ai giornali scriviamo al sindaco e cosa otteniamo? niente, se ne fregano. Anzi il sindaco nega l’evidenza. Non pensateci più e riflettete…anche se l’avete votato ragionate sul risultato dopo questi anni…il nulla. Ha fallito e dovrebbe andarsene.

    2 bossoli per cosa???? E per chi???? Per un uomo che non ha fatto e continua a fregarsene della citta’. Solo uno stupido puo’ intimidire un sindaco nullafacente e nullapensante.

    MI SORGE UN DUBBIO, NIENTE NIENTE SIETE I DUE GIARDINIERI CHE HANNO “TROVATO” LIBRO E BOSSOLI?

    Marchese….colui che dovrebbe occuparsi del cimitero dei rotoli e sostenitore del soggetto in questione? Provi ad essere intransigente facendo rispettare chi riposa in pace.

    @gigi il bullo,ti ho preceduto cmq, prendo atto che al contrario di molti anche tu consideri i fatti.

    Mi viene suggerito di prendermi una pausa perche’ ho osato muovere delle critiche all’Amministrazione comunale, nonche’ al Sindaco Orlando, per quello che riguardano le scelte attuate sino ad’ora sul problema dei senza casa.
    Voglio precisare che, non mi interessano le personalizzazioni, con una scelta come quella della palestra/dormitorio, spacciata per unica soluzione per le famiglie che erano accampate sotto Palazzo delle Aquile, cosa assolutamente non vera, le critiche da parte mia, e non solo, ci sono e ci saranno sempre, che il Sindaco si chiami Orlando o pinco pallo, poco importa.
    Per giorno 25 e’ stato convocato un incontro con l’UGEA (unita’ gestione emergenza abitativa), il mio auspicio e del Comitato di lotta per la casa 12 Luglio e’ quello che, finalmente, si apra realmente un tavolo di discussione e di confronto, se cosi’ sara’ ne daremo atto pubblicamente, diremo con assoluta liberta’ quali saranno le nostre impressioni, positive o negative che siano, se ci sara’ da criticare lo faro’ e lo faremo con altrettanta liberta’.
    Di pause al momento non ne ho di bisogno, magari sono altri ad averne bisogno, magari chi ha responsabilita’ piu’ grandi delle mie, magari chi dovrebbe amministrare una citta’ difficile come Palermo e lo fa’ poco e male.
    Il nostro auspicio e’ che si facciano delle scelte politiche forti e determinate con la volonta’ di aggredire la poverta’ che e’ ormai dilagata in modo assolutamente trasversale, colpendo anche chi, sino a qualche anno fa’, riusciva a sbarcare il lunario, se il Sindaco Orlando decidesse di muoversi in tal senso, condividendo percorsi e obiettivi con i cittadini attivi di Palermo, se decidesse che bisogna dare priorita’ a scelte che riguardano il grande disagio economico e sociale di molti palermitani e non, sono sicuro che avrebbe un larghissimo consenso, se invece si vuole continuare, come e’ stato per i 2 anni passati, a scelte puramente di facciata, senza tener conto che migliaia di famiglie non ce la fanno piu’ e senza voler favorire la partecipazione dei cittadini a quella che sono le decisioni sulla vita politica e sociale della citta’ ? Beh, in questo caso se ne assumera’ la sua parte di responsabilita’ !

    @Facitemi accapi
    Tu hai scritto che Orlando diede del mafioso a Falcone. Questo e’ FALSO.
    @Fabio
    Cosa vorresti insinuare? Non credi che gli elettori di destra, magari tappandosi il naso,abbiano preferito Orlando al pupazzo Costa?
    E poi, trovami un amministratore della cosa pubblica oltre ad Orlando, che sia stato in campo per 30 anni, senza MAI essere stato condannato per appropiazione indebita,peculato,abuso di atti d’ufficio o mafia.
    Piuttosto,invece di fare bile e venirvi a sfogare su queste pagine, consiglio a te ed a tutti gli elettori di “destra” (per quello che vale oggi questa distinzione):
    1) Essere bravi cittadini a prescindere dal colore del Sindaco
    2) Fare la propria parte a prescindere da quello che una amministrazione fa per te
    3) Richiedere a gran voce ai rappresentanti del proprio partito un candidato di peso. Ricordati che, parte del merito per cui Orlando sta li e’ che NESSUNO del centro destra ha voluto rischiare e metterci la faccia,certi che il Comune,tempo 3 mesi dopo le elezioni,sarebbe andato in default.

    Scavone,se ci fossero davvero le cose elencate,trasparenza,legalità e corretta azione Amministrativa,Palermo non sarebbe come vi ostinate vederla per mania di GRANDEZZA!! Presidente Orlando, se in questa circostanza crede di interpretare il sentimento di tutti i palermitani, considere pure chi e perchè contesta il vostro operato anzichè isolarvi come fa il Sindaco che per non incontrare chi lo contesta, entra ed esce (dopo avere dato disposizioni di non fare entrare chi lo fa) da P.zza Bellini quindi,non veda solo dove le fa comodo!

    Forse due bossoli valgono più di tante parole.Parole che servirebbero a ricordare che a votare Orlando sono stati la Fame e la Delusione. La Fame dei palermitani stanchi di chiacchere e tabacchiere di legno. Di soirée e fashion ad accesso limitato da inviti selezionati non per correttezza ma per furberia. E Delusione di quella stessa corte dei miracoli che vive di espedienti,raccomandazioni,introduzioni e stanca delle primavere annunciate aveva sperato nell’estate lunghissima di Cammarata. E, nell’eventuale spoil system che ne sarebbe conseguito con la speranza di uno strapuntino per il proprio asciugamano. E chiaro che nessuno condivide i bossoli, me compreso, ma se lasciavano due cannoli questo trambusto agostano non avrebbe avuto senso e magari la Fame apriva gli occhi per vedere le facce di Crocetta ed Orlando che non sanno prendere atto della loro incapacità di percepire il disagio, ormai divenuto dramma, di centinaia di migliaia di poveri Siciliani. Proposta: perchè, profittando dell’autonomia statutaria, non individuare un percorso per dichiarare lo stato di calamità economica con l’assunzione straordinaria di misure di sostegno a quanti hanno come unica risorsa i compro oro? Perchè non sostenere solo chi è al disotto dei 12.000,00 € l’anno? Perchè non togliere, con una moderna decima, l’eccesso ad alcuni e trasformarlo il piccolo lavoro di sostegno a tanti altri? Perchè sostenere chi ha più di un reddito per nucleo familiare, che al massimo rischia di non pagare la rata della finanziaria, mentre intere famiglie sono lasciate allo sbando? Perchè accettare che si trasformino in manovalanza che poi, magari , li usa quei bossoli? Perchè infastidirsi a leggere queste poche parole di speranza ( e di unica soluzione )?

    @GIGI
    DAL LIBRO DI MARIA FALCONE
    Quando Falcone accettò l’invito di dirigere gli Affari penali al ministero della Giustizia, poi, la gragnuola delle accuse non poté che aumentare. Fu durante una puntata di Samarcanda del maggio 1990, in particolare, che Orlando scagliò le sue accuse peggiori: Falcone – disse – ha una serie di documenti sui delitti eccellenti ma li tiene chiusi nei cassetti. Per l’esattezza il riferimento era a otto scatole lasciate da Rocco Chinnici e a un armadio pieno di carte. Le trasmissioni condotte da Michele Santoro erano dedicate a una serie di omicidi di mafia, e «io sono convinto», tuonò Orlando, «che dentro i cassetti del Palazzo di Giustizia ce n’è abbastanza per fare chiarezza su quei delitti». L’accusa verrà ripetuta a ritornello anche da molti uomini del movimento di Orlando, tra i quali Carmine Mancuso e Alfredo Galasso. Divertente, o quasi, che tra gli accusati di vicinanza andreottiana – oltre a Falcone – figurava anche il suo collega Roberto Scarpinato, cioè colui che pochi anni dopo istruirà proprio il processo per mafia contro Andreotti.
    È di quei giorni, comunque, uno slogan di Orlando che fece epoca: «Il sospetto è l’anticamera della verità». Falcone rispose a mezzo stampa: «È un modo di far politica che noi rifiutiamo… Se Orlando sa qualcosa faccia i nomi e i cognomi, citi i fatti, si assuma la responsabilità di quel che ha detto, altrimenti taccia. Non è vero che le inchieste sono a un punto morto. È vero il contrario: ci sono stati sviluppi corposi, con imputati e accertamenti». Ma Orlando era un carroarmato: «Diede inizio», scriverà Maria, a una vera e propria campagna denigratoria contro mio fratello, sfruttando le proprie risorse per lanciare accuse attraverso i media». Così aveva già fatto nell’estate del 1989, quando il pentito Giuseppe Pellegriti accusò il democristiano Salvo Lima di essere il mandante di una serie di delitti palermitani: Falcone fiutò subito la calunnia ma Orlando si convinse che il giudice volesse proteggere Lima e Andreotti. «Seguirono mesi di lunghe dichiarazioni e illazioni da parte di Orlando, che voleva diventare l’unico paladino antimafia», ha scritto ancora Maria Falcone.
    Del fallito attentato a Giovanni Falcone all’Addaura, vicino a Palermo, torneremo a scrivere nei prossimi giorni. Per ora appuntiamoci soltanto quanto scrisse il comunista Gerardo Chiaromonte, defunto presidente della Commissione Antimafia: «I seguaci di Orlando sostennero che era stato lo stesso Falcone a organizzare il tutto per farsi pubblicità».
    CHE MEMORIA CORTA, CARO GIGI VAI SU YOUTUBE E RIASCOLTA COSA DISSE IL TUO PROTETTO CONTRO FALCONE

    La considerazione del grave atto intimidatorio deve purtroppo fare i conti con una tensione sociale che oggi ha dei connotati diversi ma nello stesso tempo esprimo il disagio sociale di una città difficile come Palermo sta vivendo, siamo al centro di un vortice che sta risucchiando le ultime speranze di una società afflitta da una crisi senza precedenti, Palermo da sempre è stata vessata da tensioni morali culturali ma soprattutto economici, dove la vera ragione rimane nella sua

    “Qualcuno ricorda i veleni di Orlando
    di Cristina Missiroli
    24 maggio 2012POLITICA
    PER NON DIMENTICARE

    Accendi la tv, vedi Leoluca Orlando, con la fascia da sindaco, e un brivido corre lungo la schiena. Che sia proprio lui a commemorare Giovanni Falcone nel giorno del ventesimo anniversario della strage di Capaci, ha il sapore amaro della beffa della storia.
    Eccola, la storia. In principio Orlando e Falcone sono amici. Un’amicizia che non è destinata a durare. È l’estate del 1989, quella che passerà alla storia come l’estate del corvo e dei veleni alla procura di Palermo. Un pentito catanese, Giovanni Pellegriti, ha importanti rivelazioni da fare. Dietro l’omicidio di Piersanti Mattarella – dice a Falcone che lo interroga – c’è un mandante eccellente: l’eurodeputato Dc Salvo Lima, il chiacchierato luogotenente di Giulio Andreotti in Sicilia. Pellegriti aggiunge particolari: il nome dell’esecutore materiale dell’ omicidio è tale Carlo Campanella. Falcone ascolta, attentamente. Ma soprattutto indaga. E scopre un particolare che smentisce Pellegriti: Campanella era in carcere il giorno in cui Mattarella fu ucciso. La reazione di Falcone è immediata. Invece di mettere sotto accusa Lima, incrimina il falso pentito per calunnia. È a questo punto che Orlando decide di sacrificare l’amicizia alle ciniche esigenze della sua carriera politica. A maggio del 1990, dalle poltrone del talk show di Michele Santoro, Orlando si scaglia con violenza inaudita contro l’ex amico Falcone e lo accusa di tenere le «carte chiuse nei cassetti».
    Il leader ha tracciato la strada, ora tutti i seguaci della Rete cominciano il tiro al bersaglio. I professionisti dell’Antimafia rendono l’aria di Palermo irrespirabile per Falcone che decide di accettare l’offerta del ministro di Giustizia Claudio Martelli e va a dirigere l’ufficio affari penali al ministero. Falcone pagherà caro anche questo sì ai socialisti e alla politica.
    Le accuse da parte di Orlando e dei suoi si fanno sempre più violente. I processi si svolgono in tv, nelle ospitate a Samarcanda e al Maurizio Show. Fanno tanto rumore che il 15 ottobre del 1991 Falcone viene convocato dal Csm: deve rispondere delle accuse contenute in un pamphlet contro la procura di Palermo, ovviamente targato Orlando. Ascoltato dal Csm Falcone denuncia il linciaggio morale a cui è sottoposto: «Orlando – dice – ormai ha bisogno della temperatura sempre più alta. Sarà costretto a spararla ogni giorno più grossa. Per ottenere questo risultato lui e i suoi amici sono disposti a tutto, anche a passare sui cadaveri dei loro genitori… mi fa paura». È ottobre. Mancano cinque mesi strage di Capaci. Ma di quel linciaggio, Orlando non si è ancora pentito. ”

    LEI LO CHIAMA SCONTRO ISTITUZIONALE?

    Qualcosa e cambiato stiamo andando in dietro gente che cerca nei cassonetti giovani che non trovano lavoro. Persone che si uccidono e il sindaco cosa fa spende soldi per il festino. Se teneva al festino li poteva spendere ti tasca propria. Palermo chiede il cambiamento. Questi soldi potevano essere utilizzati per altro la santa comprendeva. Un sindaco presente ma che non fa i fatti concreti ed evidenti non lo vuole Palermo. Non dobbiamo rimpiangere Cammarata come fanno. O come Crocetta che rimpiangono Cuffaro.

    Orlando dimettiti o i palermitani scenderanno in piazza. Avete deliberato l’aumento della iuc imposta unica comunale veramente vergognoso. Alle prossime votazioni prima di presentare la tessera elettorale bisogna esibire un foglio che attesti che il soggetto sia idoneo a esprimere il voto. Svegliamoci ci stanno distruggendo e stiamo a guardare.

    U T O P I A .

    Esprimo solidarietà alla persona, come ai tanti commercianti, imprenditori etc, vessati intimiditi e ricattati dai malavitosi con bossoli, taniche di benzina teste di animali…ma come primo cittadino secondo il mio giudizio personale, Lei rappresenta un Sindaco “BOLLITO” che niente o quasi, sta facendo per risolvere i problemi annosi di questa splendida città, scenda dal Carro scenda dal Tram, vada in giro fra la gente e ascolti in prima persona i disagi dei cittadini, che hanno creduto in Lei, votandola con ampio consenso, illusi dalle Sue promesse, dette in campagna elettorale.

    NO COMMENT.

    mi scusi tanto carissimo giuseppe, leggo che è orlandiano, per carità nulla da dire ognuno per le proprie idee politiche, lei è palermitano? lei crede nell’operato del sindaco per questa città? allora mi viene spontaneo chiederle ma lei è palermitano residente fuori dalla Sicilia? perche mi sorgono dei dubbi sulle sue capacità visive, ma ha visto e vede in che stato pietoso vive la città , senza dare colpe ad nessun operaio di qualunque azienda o ex azienda sia la provenienza, le vorrei tanto farle notare alcune cose che le sfuggono perchè mi viene da pensare che lei abbia un autista personale e che quando si muove in macchina con lei lei sicuramente dorme. 1) la rotonda di via Oreto uscita autostrada fa schifo e dire schifo è riduttivo, tutte le strade di Palermo sono super sporche e pieni di erbacce , autobus che ti fanno invecchiare alla fermata munnizza ovunque , allagamenti quando piove mezzo litro d’acqua , un centro storica che cade da solo e senza che qualcuno si preoccupi per metterlo in sicurezza ,il ponte ( baby luna) di Viale Regione Siciliana pericolante pericoloso in quanto barriere di sicurezza zero , o quelle che ci sono fatte col fil di ferro , ponte famoso x i suicidi , ponte di via Oreto peggio cantar di notte , quello del Corso dei mille idem, scuole sempre depradate e mai provvedimenti di video sorveglianza tranne per alcune, strade piene di buche , zone parcheggi o alcune fatte in zone sbagliatissime tipo Piazzale Giotto, quando servirebbe in città , uffici comunale tipo Anagrafe , che fanno schifo , ufficio di collocamento , Dio ne liberi 500 persone al giorno e funzione zero , ma poi perche non spostarlo nei padiglioni delle ex Fiera del Med. dove vi sono ampie aree che si possono destinare a posteggi, etc etc non voglio agiugere altro, ora caro sig. Giuseppe sempre che lei viva a Palermo… ma non si è mai accorto di tutto questo ? è il sig. primo cittadino ha avuto il coraggio di chiamare Palermo città Europea , devi sapere che in Europa città come queste non esistono manco sotto forma di discarica . Ora non mi venga a dire che prima c’era Cammarata , perche prima ancora vi era Orlanda già da tempo , adesso con il suo nuovo mandato da sindaco ma che COSA ha fatto mai, poi se ha lei le ha risolto delle cose personali la cosa è diversa, potrei capire il suo cameratismo nei confronti del primo… cittadino.

    mocera.carlo. Condivido

    Per tutti quelli che difendono Orlando per il suo operato: leggo che è orlandiano, per carità nulla da dire ognuno per le proprie idee politiche, credete nel’ operato del sindaco per questa città? allora mi viene spontaneo chiedervi ma siete palermitani residente fuori dalla Sicilia? perchè mi sorgono dei dubbi sulle vostre capacità visive, ma avete visto e vedete in che stato pietoso vive la città , senza dare colpe ad nessun operaio di qualunque azienda o ex azienda sia la provenienza, vorrei tanto farvi notare alcune cose che vi sfuggono perchè mi viene da pensare che abbiate un autista personale e che quando vi muovete in macchina sicuramente dormite . 1) la rotonda di via Oreto uscita autostrada fa schifo e dire schifo è riduttivo, tutte le strade di Palermo sono super sporche e pieni di erbacce , autobus che ti fanno invecchiare alla fermata, munnizza ovunque , allagamenti quando piove mezzo litro d’acqua , un centro storica che cade da solo e senza che qualcuno si preoccupi per metterlo in sicurezza ,il ponte ( baby luna) di Viale Regione Siciliana pericolante pericoloso in quanto barriere di sicurezza zero , o quelle che ci sono fatte col fil di ferro , ponte famoso x i suicidi , ponte di via Oreto peggio cantar di notte , quello del Corso dei mille idem, scuole sempre saccheggiate e mai provvedimenti di video sorveglianza tranne per alcune scuole , strade piene di buche , zone parcheggi o alcune fatte in zone sbagliatissime tipo Piazzale Giotto, quando servirebbe in città , uffici comunale tipo Anagrafe , che fanno schifo , ufficio di collocamento , Dio ne liberi 500 persone al giorno e funzione zero , ma poi perche non spostarlo nei padiglioni delle ex Fiera del Med. dove vi sono ampie aree che si possono destinare a posteggi, etc etc non voglio aggiugere altro, ora cari sig. sempre che lei viviate a Palermo… ma non vi siete mai accorti di tutto questo ? è il sig. primo cittadino ha avuto il coraggio di chiamare Palermo città Europea , devi sapere che in Europa città come queste non esistono manco sotto forma di discarica . Ora non venitemi a dire che prima c’era Cammarata , perchè prima ancora vi era Orlanda già da tempo , adesso con il suo nuovo mandato da sindaco ma che COSA ha fatto mai , sicuramente abitate nelle zone tipo via Liberta via Notabartolo e zone annesse dove la città è servita bene, le tasse si pagano pure nei rioni dove il caro sindaco fa vivere la gente in mezzo al degrado ,facendo discriminazione di cittadini di tipo A e Z . MA FINITELA SIETE RIDICOLI .

    Leoluca Orlando non è Crocetta e Lumia..! La mia sincera solidarietà al Primo Cittadino di una città che solo un miracolo potrà salvare, insieme al contesto Italia ed Europa; essa parte di un Occidente in grave ed irreversibile decadenza, votato alla guerra e alla distruzione di qualsivoglia speranza.. Leoluca Orlando ha già dimostrato coraggio tante volte, dagli anni ’80 ad oggi..ha dimostrato coraggio nell’accettare di ricandidarsi a sindaco di questa dolorosa città, quando altri erano affaccendati a rimanere (o ad andare) a Roma..per “grattare” il fondo del barile a proprio esclusivo vantaggio..Allora lui ha scelto il compito più duro e più infruttuoso..dopo il “decennio Cammarata”..! che dire di più..? Esprimo la mia solidarietà sentita al Sindaco Orlando, alla sua famiglia e alla Città di Palermo.. nella speranza che almeno nel piccolo di una sia pur grande e complessa città, la speranza di una sana normalità, possa di nuovo riaccendersi…

    @facitemi accapi’
    Evidentemente lei ha qualche problema! Lo risolva al più presto perché il caldo amplifica questo genere di disturbi! Se ha un briciolo di intelligenza capirà cosa voglio dirle! Per la cronaca domani e previsto ancora più caldo le consiglio di non uscire di casa nelle ore di punta aspetti che rinfreschi! Purtroppo chi ha questo genere di problemi deve prendere queste precauzioni! Saluti e serenità ne ha molto bisogno

    Trovo veramente assurdo che qualcuno possa pensare che Orlando sindaco che può o non può piacere sia lui stesso l’autore delle intimidazioni a lui rivolte! Penso che solo una mente malata possa avere queste idee per attirare l’attenzione e la solidarietà su stesso! Io credo che in molti anzi moltissimi possano avere motivi di rancore nei confronti del sindaco Orlando e che quindi vada fatta un’indagine seria ed approfondita per verificare cosa realmente sia accaduto e soprattutto ad opera di chi e per quale motivo! Tutto il resto ritengo sia sciocco, sterile, pretestuoso ed inutile! Sindaco Orlando sono con te!

    X IL SIGNOR FACITEME ACCAPI’:
    E’ FALSO DIRE CHE ORLANDO HA ACCUSATO FALCONE DI MAFIA.
    ORLANDO CRITICO’ LA PROCURA DI PALERMO, RETTA DA GIAMMANCO (NON DA FALCONE), QUINDI IL BERSAGLIO ERA GIAMMANCO, NON FALCONE.
    IN SECONDO LUOGO LEI ATTACCA CARMINE MANCUSO. MA LO SA CHI E’ CARMINE MANCUSO? IL FIGLIO DI UNA DELLE VITTIME PIU’ CORAGGIOSE MA DIMENTICATE DELLA STORIA DELLA MAFIA, QUEL LENIN MANCUSO CHE MORI’ PER FARE DA SCUDO AL GIUDICE TERRANOVA.
    SI INFORMI SU CHI SIANO LE PERSONE PRIMA DI APRIRE LA BOCCA!

    TROVO VERGOGNOSO CHE CERTA GENTE NON ESPRIMA SOLIDARIETA’ A ORLANDO MA LO ATTACCHI! VERGOGNATEVI. STUDIATE LA STORIA, COSI’ CAPIRETE CHE PRIMA DI BORSELLINO ERA PRONTO IL TRITOLO PER ORLANDO.
    STUDIATE, COSI’ CAPIRETE CHE ORLANDO FU IL PRIMO A DENUNCIARE I POLITICI COLLUSI CON LA MAFIA.
    CHI ATTACCA ORLANDO SI MERITEREBBE SINDACI COME LIMA E CIANCIMINO!

    Giuseppe
    Attento se lo perdi!

    UN SOLO COMMENTO : NEANCHE CON UN MIRACOLO E’ POSSIBILE DARE LA VISTA A CHI NON VUOLE VEDERE

    PER CONSOLARTI TI RISPONDO CHE NELLA MIA VITA ADESSO HO TROVATO TE, CHE RIESCI A DARE UN SENSO ALLE MIE LACUNE, AVEVO BISOGNO DAVVERO DI UNO COME TE PER CAPIRE IL MONDO E LE COSE :))

    Io non ho bisogno di andare a risploverare nulla, tantomeno articoli,non parlo del libro della Falcone, chiaramente di parte. Ognuno puo’ interpretare o rigirare i fatti come meglio crede. Orlando, parlando genericamente “dei giudici” ( ma e’ ovvio che si riferiva a Falcone), anche in virtu’ della fiducia che aveva in un pentito, disse che le carte ( omicidi mandanti lima/Andreotti) erano nei cassetti. Esattamente quello che si dice oggi quandi si parla di agende rosse. E le carte c’erano ma giustamente Falcone da magistrato non poteva agire senza prove e riscontri, come avvenne nel processo Andreotti basato proprio su quelle carte.
    Poi, personalmente, mi chiedo perche’ un Borsellino avrebbe dovuto continuare a frequentare un mafioso come Orlando. Anche Borsellino abbindolato ? Possibile che Borsellino non fosse arrabiato con Orlando il mafioso “colpevole” delle accuse al fraterno amico e collega Falcone?
    Perche’ io a Casa Professa c’ero….e certe parole e certi sguardi valgono piu’ di articoletti faziosi e di parte che alimentano odio,rancore e sospetti…..esattamente lo stesso errore del duo Orlando/Pintacuda.

    concordo con Marco.
    SOLO MENTI MALATE E PERVERSE POSSONO IMMAGINARE CHE UN GALANTUOMO COME ORLANDO (DA SEMPRE IN PRIMA LINEA E DA SEMPRE SOTTOSCORTA) POSSA ESSERSI MANDATO DA SOLO I BOSSOLI.
    DAVVERO IL LIVELLO INTELLETTIVO, MORALE E POLITICO DI CERTI NEMICI DI ORLANDO E’ SOTTOZERO.

    Ed aggiungo che qualsiasi argomento andrebbe contestualizzato. Se non si ha l’onesta’ intellettuale per farlo, ALMENO, che si leggano e che si riportino articoli dell’epoca, quando dopo lo scontro politici,cronisti,cittadini, si divisero su chi avesse ragione. Quindi,riportare i fatti prima che,ahime’, Falcone venisse ucciso e pontificato. Quando per la stragrande maggioranza dei palermitani giudici e scorte erano un fastidio ed un pericolo. Quando dopo un tragico incidente,polizziotti e magistrati venivano chiamati assassini.

    dicevano lo stesso di Falcone…essere contro una persona non significa arrivare a certi livelli…quello che hai scritto mi fa letteralmente schifo!

    tutti gli atti intimidatori fatti verso politici e giudici sono sempre finiti sui giornali

    “palermo è bella” la tua è una ostinazione, uno spirito di contraddizione….. che c’è di vergognoso ? ognuno esprime il suo pensiero, vattela a studiare tu la storia…. il tuo amato sindaco orlando e da trenta anni dico 30 anni che non fa altro che farsi pubblicita’ e campagna elettorale a chiacchiere e sulle pelle degli altri…. da 30 anni che vende solo fumo, le uniche cose che ha saputo fare x farsi campagna elettorale sono : cooperative storiche, gesip, dl 24, lsu…. ecc,ecc, perchè lui il sindaco lo sa fare !!!! adesso che si e preso un bel po di voti non gli frega piu’ niente e li sta distruggendo….. AMMETTILO PALERMO E PEGGIORATA CON LUI……

    *poliziotto,pardon!

    QUANDO ERO BAMBINO A QUELLI COME TE DAVANO UNA DEFINIZIONE CHE ANCHE OGGI E’ MOLTO AZZECCATA : BALATUNI

    mi dissocio di qualsiasi atto vergognoso sono dei criminali quelli che li fanno ma non dire siamotuttilucaorlando faccio parte del 70% di palermitani, che politicamente, siamo anti u sinnacu Leoluca Orlando Cascio 1 megalomane, 1 presuntuoso, 1 parassita che vive da oltre 30 anni con i soldi dei contribuenti come tutti i politici, 1 bugiardone che continua a prendere in giro i lavoratori, 1 dittatore guai se i suoi sudditi consiglieri ed assessori eletti con poco più di 200 voti non eseguono i suoi ordine altrimenti sculacciate a porte chiuse a Villa Niscemi e non voglio parlare dell’attacco che lui e quel suo amico di Galasso hanno fatto al Giudice eroe Giovanni Falcone

    siete da relegare ai margini della società civile!commenti INDEGNI

    Secondo me è una cosa organizzata ad arte dal sindaco. Continua a perdere consensi per la sua gestione scellerata fallimentare della città e, per impietosire e recuperare qualche consenso, ha messo in scena” il patetico ritrovamento dei bossoli nel libro! Caro sindaco, fai un regalo alla città…DIMETTITI insieme ai tuoi seguaci della giunta!

    Ricordo a tutti che il nostro sindaco si chiama Leoluca Orlando CASCIO. Fate delle ricerche sullo scomodo nome Cascio che il sindaco ha “tralasciato” e “perso per strada” durante gli anni di patetica propaganda antimafia.
    Una mente elevata aveva già capito chi era Orlando, in tempi non sospetti: Giovanni Falcone.

    Marco ti ricordo, qualora l’hai dimenticato o fai finta di non ricordare,che il tuo sinnacu ha avuto il barbaro coraggio di infangare 1 certo Giovanni Falcone in diretta TV insieme al suo caro amico Galasso

    @ MARCO
    LA DOMENICA E’ PASSATA E IL CALDO COME VEDI NON MI HA CREATO PROBLEMI, SONO ANCORA VIVO E SENZIENTE. POSSO INVECE CONSIGLIARTI IO QUALCOSA PER LA CALURA DI QUESTI GIORNI ? UN BEL BLOCCO DI GHIACCIO……..

    @GAETANO
    SOLO PER PUNTUALIZZARTI CHE E’ CORRETTO CHE DICEVANO QUELLO CHE HAI ASSERITO SU FALCONE, FORSE NON SAI O NASCONDO A TE STESSO CHE FRA QUESTI CHE HANNO USATO QUESTO ATTEGGIAMENTO C’ERA IN PRIMIS ORLANDO E TUTTI I SUOI VECCHI TIRAPIEDI DELLA RETE. QUINDI LO SCHIFO CHE RIVOLGI A CHI LO CRITICA, INDIRIZZALO A LUI STESSO

    Brava Patrizia, ragionamento molto equilibrato ed assolutamente rispondente alla realtà’!

    IO NO MI VERGOGNEREI

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