PALERMO – Stipendi non pagati, e assunzioni illegittime. L’assessorato alla Formazione revoca accreditamento e finanziamenti all’Ecap di Palermo. Nel decreto del dirigente generale Gianni Silvia finiscono anche stralci dell’inchiesta che coinvolse gli enti del Messinese, e l’ex sindaco e segretario regionale del Pd Francantonio Genovese.
“Il noleggio di beni e attrezzature – si legge nel decreto – nonché l’affitto di locali, asseritamente funzionali allo svolgimento dei corsi e come tali posti a carico del finanziamento regionale, sono divenuti occasione di facile ‘spreco’ di denaro pubblico e spesso di arricchimento illecito”. E l’assessorato insiste, riporando stralci dell’inchiesta: “Nella maggio parte dei casi i noleggi di attrezzature sono stati effettuati ricorrendo a ditte riconducibili ai medesimi amministratori degli enti, spesso a tal uopo costituite, frequentemente in assenza di gare o altre forme di evidenza ed a prezzi platealmente esagerati”. E poi, come detto, l’affitto dei locali: “La locazione degli immobili pare sistematicamente sottratta a qualunque valutazione di congruità, spesso effettuata presso sogetti riconducibili agli enti gestori degli enti di formazione, con sconcertanti intrecci di interessi, tanto più clamorosi in quanto trascurati dagli organi di controllo”.
Nello specifico, le contestazioni avanzate all’Ecap sono quelle raccolte in seguito a un accertamenteo dei carabinieri, di quattro giorni fa. “L’immobile di Palermo – scrivono gli agenti dell’Arma – sede giuridica dell’Ecap Palermo, risultava sub-locato dalla società Unica srl unipersonale di Palermo all’Ecap Palermo, in forza ad un contratto di locazione per 6 anni, decorrente dall’1 gennaio 2010. Tal sub-affitto veniva interrotto anzitempo il 31 marzo 2013 e, a decorrere dal giorno successivo, ripristinato con un contratto di affitto per 6 anni, a fronte di un canone di 84 mila euro con la società Adire srl di Palermo, che ne era proprietaria”. Insomma, la società “Unica” subaffittava all’Ecap i locali con un canone più che doppio a quello col quale i proprietari lo affittavano alla “Unica”. “Dai successivi approfondimenti – si legge sempre nell’accertamento dei carabinieri – emergevano connessioni che ponevano in collegamento diversi personaggi di cui al Procedimento penale della Procura della Repubblica di Messina”.
Ma non solo. Quell’accertamente aveva fatto eemrgere altre preseunte irregolarità, riportate nel decreto dell’assessorato: “L’Ecap Palermo – si legge – non era in regola con il versamento dei contributi a decorrere dal febbraio 2014 e non aveva corrisposto ai lavoratori interessati, per i mesi da febbraio a luglio 2014, quale soggetto obbligato, le indennità di competenza dell’INps, pur avendono compensato i relativi oneri mediante le denunce mensili uniemens”. E ancora, ecco spuntare le assunzioni illegittime: l’Ecap avrebbe violato insomma anche il blocco delle assunzioni. Così, ecco scattare la revoca dell’accreditamento. Adesso il futuro è incerto per altri cento lavoratori.

