"Isola Bella" porta S. Agata| al British Museum di Londra - Live Sicilia

“Isola Bella” porta S. Agata| al British Museum di Londra

Otto gioiellini che stanno già facendo il giro del mondo.

Sicily culture and conquest
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CATANIA – Ci sono anche i gioiellini del brand catanese Isola Bella al British Museum in occasione della mostra dedicata alla Sicilia: “Sicily culture and conquest”. Altari, vasi, monili, monete, mosaici, i circa duecento oggetti dal 21 aprile saranno in mostra sino al prossimo 14 agosto. A fare capolino, tra la mappa commissionata da re Ruggero al cartografo islamico Al-Idrisi, e custodita ad Oxford, ed un falcone di bronzo che si trova al MoMa di New York, anche la bella Sant’Agata. La Santuzza infatti, insieme a quattro “cannalore” è stata fortemente voluta direttamente dallo staff del British Museum, che dopo una ricerca su google ha contattato Alessio Strano, l’imprenditore etneo ideatore del marchio Isola Bella. Lo abbiamo raggiunto telefonicamente.

Una bella emozione vedere le proprie idee esposte in un luogo così d’alto livello. “Sì, io e Giuseppe Argurio manager dell’azienda, siamo stati davvero onorati” spiega Strano. “In un momento in cui il nostro Paese e nel dettaglio la nostra Sicilia spesso non trova la giusta attenzione, ci sentiamo onorati di esser stati coinvolti in questo progetto artistico d’altissimo livello che mette in primo piano le nostre tradizioni e la nostra Patrona”. Del brand Isola Bella sono otto in totale i pezzi esposti, tutti ispirati alla festa di S. Agata. Ciondoli, orecchini, cammei. “E’ un grande vittoria non soltanto per noi, ma per tutta la Sicilia – prosegue Alessio Strano – la nostra azienda in pochi anni sta registrato tantissimi apprezzamenti, la Sicilia con le sue storiche tradizioni affascina tutto il Mondo”.

Che riscontro c’è a Londra? “Bello, bellissimo – spiega – alcuni membri del personale del museo hanno origini italiane e ci hanno confessato di aver provato la pelle d’oca alla vista della Santuzza in esposizione”. Bello anche il riscontro dei turisti extra continentali. “Ci hanno riferito che molti turisti hanno acquistato come souvenir di viaggio proprio i nostri prodotti”. Chi sono i migliori acquirenti? “Russi e Giapponesi” risponde Alessio sorridendo. La mostra “Sicily culture and conquest” ha già raccolto migliaia di appassionati e curiosi, si pensi infatti che sono circa 6.7 milioni i turisti che ogni anno visitano il museo londinese, il più affollato d’Inghilterra e tra i più visitati al mondo. “E’ un piacere annunciare la mostra sulla ricca storia culturale della Sicilia – aveva commentato qualche settimana fa il vicedirettore del British Museum Joanna Mackle – Siamo anche felici di lavorare con i colleghi siciliani per portare alla luce l’affascinante storia di questa isola”. “La mostra ci sta permettendo di studiare da vicino venature interessanti della tradizione siciliana – conclude Alessio Strano – questo ha permesso di stimolare la nostra fantasia, a breve lavoreremo ad un nuovo progetto, volto a riportare sui nostri gioielli la bellezza dell’arte normanna”.

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