Il dottore pinto è una grandissima persona e un grandissimo dottore a assistito mio figlio malato di tumore osteosarcoma e ci è stato accennato fino all ultimo giorno.
Il dottore pinto è una grandissima persona e un grandissimo dottore a assistito mio figlio malato di tumore osteosarcoma e ci è stato accennato fino all ultimo giorno.
LE DUE SICILIE: QUELLA DEL POTERE CHE TRASCURA E QUELLA DELLA SOLIDARIETÀ CHE LENISCE L'editoriale descrive due Sicilie: quella dei privilegi e quella della solidarietà. Ma non sono due realtà che si possano mettere sullo stesso piano. La prima dispone del potere, delle istituzioni e delle risorse per affrontare le cause della povertà; la seconda, pur con tutta la sua generosità, può soltanto alleviarne le conseguenze. I 325.000 siciliani assistiti dal Banco Alimentare rappresentano una realtà drammatica che la solidarietà, da sola, non può risolvere. Se la Sicilia solidale avesse il potere di decidere come destinare i quasi 180 milioni di euro delle cosiddette «mancette», forse sceglierebbe priorità ben diverse. La bontà di chi soccorre gli ultimi non compensa le responsabilità di chi esercita il potere. L'inaccettabile resta tale!
Ma come si vota un personaggio che dice o io o nessuno ?
Il volontariato più che una speranza è una certezza. Una delle poche certezze in Italia. Altre le speranze. Quelle di un governo che ad ogni livello, centrale regionale comunale, possa combattere direttamente la fame di tutto ciò che serve a un uomo, una donna, una famiglia per essere un uomo una donna una famiglia liberi dai bisogni essenziali. Di un governo che non deleghi il volontariato a fare ciò che può, e che fa come può. Un governo che, almeno qui da noi, in Sicilia, non usi le mance per trovare consensi e speranze, queste sì inutili, di rimanere... al governo, nonostante le accuse di corruzione. Di un palazzo di giustizia che finalmente torni alla ribalta una tantum, diversamente dalla realtà che lo ha visto costretto a non distogliere il suo sguardo dalla “politica” di chi gestisce o condivide per appartenenza il potere di oggi in Sicilia. Se le due parole “questione morale” non piacciono, cambiamole con “solidarietà”: solidarietà con chi non ha, o ha poco, si può esprimere con un segno di matita in una cabina elettorale.
Quello che lascia inorriditi non è solo quello che combinano ma soprattutto il silenzio da parte di chi dovrebbe cercare di schierarsi lontano ed anche di come sono incollati alle loro comode poltrone! Vergogna già così hanno perso.