CATANIA. E’ un miracolo quello che si compie ogni giorno nella sede delle Missionarie della Carità di “Madre Teresa di Calcutta Dono di Gioia”, in via Giuseppe Verdi a Catania. Mentre all’esterno la città vive immersa nel caos tra i ritmi frenetici, le Sisters si prendono cura dei “poveri tra i più poveri” e delle persone rimaste sole e non volute da nessuno. Vestite con l’inconfondibile sari bianco a strisce azzurre lavorano instancabilmente per offrire cibo nella mensa aperta tutti i giorni della settimana tranne il mercoledì e giovedì. Non è necessario partecipare alle preghiere o essere di religione cattolica, tutti sono i benvenuti. Un luogo tranquillo in cui tutto è relativo: religione, colore della pelle, malattia e povertà. I confini si spezzano perché come vuole la loro spiritualità è la gioia di amare a rendere tutto semplice e possibile.
Si rivela difficile non rimanere ammaliati dal carisma di queste Sorelle, sono sei in tutto. Alla Madre Superiore chiediamo come riescono a fare così tanto e da dove provengono i fondi: lei risponde con un sorriso indicando il cielo con il dito. Ma a colpire è anche la nutrita comunità di volontari che presta servizio alla sede delle Suore Missionarie di Calcutta . “ Fare volontariato fa più bene a noi delle volte. – ci raccontano – Quello che si riceve è superiore a quanto si può dare“. E tra i tanti aiutanti c’è anche Maurizio Wonder, volto amato e protagonista del Tour Catania Segreta di San Berillo. L’iniziativa culturale nata con lo scopo di far conoscere il cuore del quartiere dimenticato e per offrire una piccola opportunità lavorativa a persone come Wonder. “ Sicuramente – ci spiega – non faccio più quello che facevo prima e adesso mi sento più sereno. Non è certamente facile, ma nulla lo è mai stato nella mia vita. Venire tutti i giorni in questo posto a lavorare come volontario per me è ormai una specie di droga. Io qui vedo la luce. Non mi spaventa nulla, neanche lavare un barbone che ha sempre vissuto sul ciglio della strada. Malgrado, – prosegue – io non sia un grande credente, qui riesci a trovare un vero senso di pace. E poi queste Sisters ti trasmettono tutta la loro gioia. Insomma, – conclude Maurizio Wonder – non riesco più a farne a meno”. Tra le tante attività di volontariato svolti regolarmente anche il doposcuola per i bambini del quartiere di San Cristoforo.
Qualche tempo fa di loro ne parlò persino Pietrangelo Buttafuoco in un editoriale su Panorama, in cui raccontava la nuova vita delle ex prostitute di San Berillo “andate in pensione”: “ Il contesto è fin troppo evocativo, a prendersi cura di queste donne pensionate dalla prostituzione sono le suore di Madre Teresa di Calcutta, ma non c’è una sceneggiatura di Pedro Almodóvar. Siamo nel cuore di San Berillo (il quartiere a luci rosse della città erotica e letteraria di Vitaliano Brancati ieri e di Ottavio Cappellani oggi), nel cuore del centro storico, dove queste signore in età non troveranno più posto perché “la bonifica” è in atto”.
Le Sisters ci chiedono di non fare foto, video e di non citare i loro nomi perché amano servire in silenzio. E noi rispettiamo il loro volere.

