PALERMO – Cresce il consenso per il governatore della Regione Siciliana Renato Schifani. È quanto emerge dalla Governance poll 2026 realizzata da Noto sondaggi per il Sole 24 Ore.
Il presidente della Regione Siciliana si classifica all’ottavo posto con un gradimento del 56% con una crescita del 13,9% rispetto al giorno dell’elezione a governatore.
In testa a questa speciale classifica si piazzano due governatori al primo anno di mandato. La prima posizione è di Antonio Decaro, presidente della Puglia, con il 66% di gradimento, seguito da Alberto Stefani, presidente del Veneto, con il 65%. Entrambi in aumento rispetto al consenso conquistato alle urne nel novembre scorso. Sul terzo gradino del podio Massimiliano Fedriga, presidente del Friuli Venezia Giulia, con il 64%, sostanzialmente identico a quanto registrato alle elezioni.
Condividono la quarta posizione con il 60% Roberto Occhiuto (Calabria) e Alberto Cirio (Piemonte). Al 6° posto il presidente della Lombardia Attilio Fontana, che con il 57% aumenta del 2,3% il consenso raccolto nelle urne. Al settimo posto il presidente della Toscana Eugenio Giani con il 56,5%, in aumento rispetto alle elezioni di novembre. In 8° posizione ex aequo i Presidenti di Sicilia e Basilicata, Renato Schifani e Vito Bardi. Il primo in crescita rispetto al giorno delle elezioni, il secondo in pratica stabile, ma in incremento di 2,5 punti rispetto allo scorso anno.
In decima posizione, a pari merito, Roberto Fico (Campania) e Francesco Acquaroli (Marche). Il primo è in calo di 5,6 punti rispetto alle elezioni dello scorso novembre, mentre il secondo cresce del 2,6% su quanto ottenuto nella sua rielezione a settembre.
Qui la classifica dei sindaci.
I dati raccolti per il sondaggio
Il Governance Poll 2026 ha preso in considerazione 92 comuni capoluogo di provincia e le Regioni in cui vige la regola dell’elezione diretta. Non sono stati testati i Comuni di Caserta, attualmente sciolto e quelli in cui si è votato nel 2026 in cui non è stato rieletto il sindaco uscente. Le interviste sono state effettuate tra aprile e giugno 2026 utilizzando sistemi misti: Cati e Cawi. La numerosità campionaria in ogni Regione è stata di 1.000 soggetti e di 600 elettori in ogni Comune, disaggregati per genere, età ed area di residenza.

