PALERMO – “Quando è necessario la mafia torna a sparare in modo evidente e simbolico. Uccidere Giuseppe Dainotti in pieno giorno, nel centro di Palermo, il 22 maggio, può avere diversi significati”: così il procuratore di Palermo, Francesco Lo Voi, risponde ai giornalisti che lo interpellano sull’omicidio del boss Dainotti. Allo stato è prematura qualsiasi valutazione o ipotesi”, premette Lo Voi, parlando con i giornalisti, dopo aver partecipato al plenum del Csm che ha commemorato Giovanni Falcone a 25 anni dalla strage di Capaci. Però, “come abbiamo detto più volte – osserva il Procuratore- quando qualcuno ritiene che la mafia non c’è più o che è stata debellata, succede qualcosa che conferma che la mafia è sempre là”. (ANSA)
Il procuratore e il delitto di Palermo in cui ha perso la vita il boss Dainotti.
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