Scooter veloci zigzagano per la città. In sella ci sono i nuovi picciotti. La manovalanza di Cosa nostra si muove per fissare appuntamenti. Forse neppure sanno che stanno facendo da filtro per i nuovi capi della mafia palermitana. Portano le ambasciate da un mandamento a un altro. Niente contatti diretti. Troppo rischioso, almeno per il momento. I clan decimati dagli arresti cercano di giocare la carta della prudenza per ripartire. Forse è solo un caso o forse la nuova strategia prevede un ritorno all’antico perché dettata dai personaggi illustri tornati liberi. Hanno finito di scontare lunghe pene oppure sono stati scarcerati allo scadere dei termini di custodia cautelare. Ai nuovi assetti della mafia a Palermo “S” dedica il servizio di copertina di questo numero: l’inchiesta di Riccardo Lo Verso ricostruisce gli affari, gli organigrammi e i misteri dei clan nel capoluogo.
Nella rivista ampio spazio anche all’attualità. Il mensile dedica un servizio al bando dell’Agenzia del Demanio per realizzare hotel in quattro fari storici, alla mappa delle trivellazioni nell’Isola e ai ritardi nella realizzazione dei depuratori. Ampio spazio anche all’inchiesta su Tecnis, con tutte le intercettazioni che mettono in imbarazzo gli imprenditore Concetto Bosco e Mimmo Costanzo. La rivista sarà in edicola da sabato, ma può già essere acquistata tramite questa pagina o tramite l’applicazione del mensile (scaricabile qui su Apple Store, qui su Google Play e qui su Windows Store).
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