La nigeriana trovata morta | La rabbia della comunità: "C'è paura" - Live Sicilia

La nigeriana trovata morta | La rabbia della comunità: “C’è paura”

Gridano: “Assassini”. Urlano: “Non è giusto, siamo donne e uomini come voi italiani, non siamo animali”. Chiedono giustizia. Vogliono risposte concrete ad un grande interrogativo. Cosa è successo quella notte tra sabato sera e domenica mattina alla ragazza nigeriana, Loveth Eward, trovata morta in via Filippo Juvara? Amici, conoscenti o semplicemente ragazze provenienti dalla Nigeria, che come lei hanno lasciato il loro paese alla ricerca di un pò di fortuna.

Una ragazza di ventidue anni, da poco più di un anno a Palermo, non aveva ancora dimestichezza con la lingua italiana. Una donna la riconosce dalla foto, sul luogo in cui è stata ritrovata domenica mattina: “E’ la ragazza che lavorava in una parruccheria, faceva le treccine”. Abitava in una casa in corso Vittorio Emanuele. Quei soldi che guadagnava le servivano per pagare l’affitto, mangiare e per aiutare la sua famiglia in Nigeria. Semplice, solare, buona e gentile con tutti. Così la descrive una ragazza nigeriana, una sua amica che nel momento dell’ultimo saluto alla ragazza scomparsa, scoppia in lacrime.

“Quello che mi fa più male è sapere che la persona che ha commesso quel gesto è in libertà mentre Loveth non ce la riporterà nessuno indietro – ci dice – Qui la conoscevamo tutti. Siamo tutte ragazze africane, sole e senza la famiglia. Quando arriviamo in un paese a noi sconosciuto, cerchiamo di conoscerci tutti per sentirci meno soli e per formare una grande famiglia. Ho visto Loveth sabato sera, ci siamo fermate a chiaccherare. Lei era serena, tranquilla come sempre. D’altronde non aveva mai avuto problemi con nessuno. Ma quel sabato non è più tornata a casa. Quella signora lì- indica una donna con lo sguardo fisso sulla foto di Loveth tra i fiori di chi le ha voluto portare un saluto per l’ultima volta – è la sua coinquilina, ma non vuole parlare con nessuno perchè “Loveth ormai non c’è più e non ha più senso dire qualcosa su di lei”.

La donna entra nella camera mortuaria. All’uscita racconta che Loveth non ha riportato nessun segno sul corpo. “Secondo me è stata strangolata, ma certamente non è morta di overdose”. Anche l’autopsia ha escluso la presenza di segni di violenza.

Adesso le donne che oggi pomeriggio hanno bloccato via Filippo Juvara, buttando per terra i cassonetti e interrompendo il regolare traffico, hanno paura. Si tratta della terza donna trovata morta in poco meno di un anno. Fino a due mesi fa il corpo di una ragazza rinvenuto a Misilmeri. Tra qualche giorno ricorre anche un anno dalla morte di un’altra ragazza uccisa senza un perchè.


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