Un segnale politico? No, gli 'abbuttava'

La politica del…”m’abbutta”

sindaco
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Commenti

    Il m’abbutta di questi mediocri politici navigati e mestieranti, Palermo non si merita questa gente che fa della politica un mestiere. Tra i consiglieri ci sono quelli e sono molti che ci campano sono più spicciafacende che politici di razza. Chi li votano sono i quartieri popolari e anche nella Palermo bene conoscenti e amici per fare loro un favore di dare il seggiolone e cosa più grave candidano anche i loro figli e nipoti. Vergognatevi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Maggioranza perfettamente in linea con il proprio elettorato per il quale la democrazia è ormai, anzi è sempre stata, un inutile orpello

    Ma se guardiamo anche al Parlamento regionale, forse il m’abbutta non spiega del tutto la situazione. Molto sommessamente, ma più seriamente, possiamo immaginare l’8 Settembre di Sala d’Ercole e il 9 dell’assemblea comunale alle prime ore del mattino, interno camera da letto. La moglie, la fidanzata o la compagna di un eletto del popolo: “Antonio, già sveglio?”. “Il dovere oggi mi porta in aula”. “Anto’, fa caldo”. “Sì, fa caldo”.
    Non fa ridere, ma neanche la disavventura di un sindaco che vuole fare il bis e non trova i suoi ad attenderlo. Questa storia è uguale uguale a quella di Musumeci che, convocati gli alleati allo Spasimo per essere incoronato, non trova nessuno. Ormai a Lagalla per rimanere a galla (ops!), ha ragione il direttore, non basterebbe Nembo Kid, ma neppure Orlando con le sue bare.

    “M’abbutta se non mi emoziona” , funziona cosi. Perciò se Lagalla sarà ricandidato solo se non troveranno un altro nome, come è successo la prima volta, quando lui ha rappresentato un punto di equilibrio. Il vero candidato per Palermo è Tamajo ma dipenderà da lui. E’ furbo, non solo intellegente. Palermo è difficile da governare, può giocarsi il futuro. La città ha bisogno di un “operaio” della politica del fare a servizio dei cittadini, con le conseguenze che questo comporta.

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

A mio parere fuggire dai poltronisti si può e si deve. Occorre però scegliere gente preparata, empatica, attenta ai problemi sociali e alle persone. Politici con il cuore e che vogliono lavorare. Il poltronista presuntuoso, arrogante e che si sente immeritatamente un Dio in terra millandano sussesi o meriti a "scrocco" non lo vogliamo più. Solo uomini umani.. Non caporali. VDiritto all'opinione.

Sarebbe opportuno ricordare che: Per aggiustare la Stele dedicata al Giudice Livatino dopo lo sfregio subito sono trascorsi mesi e mesi in attesa dell'anniversario ( ho posto a ricordo una macchina per scrivere con delle poesie e dei fiori poi scomparsi) Poi la SS 640 è chiamata la Strada dei Poeti piuttosto che dedicarla ai Giudici Saetta/Livatino. La casa museo del Giudice Livatino il giorno 21 settembre del 2025 è stata aperta solo su richiesta di una comitiva piuttosto che essere sempre fruibile h 12 tutti i giorni. Sono riuscito ad entrare supplicando la custode e dimostrando che ero venuto da Palermo di proposito. Mi hanno concesso 30 secondi per vedere la scrivania del Giudice. Forse c'è qualcosa che si è perso in merito a queste due Stragi e al Loro Significato profondo. L'oblio è il miglior alleato del pensiero mafioso. ....e tanto altro......

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