CATANIA – La nota di Paolo Caruso, del ristorante Pititto. “Si fa presente, per maggiore precisione, che in merito al sequestro di circa 30 Kg di tonno rosso, il ristorante Pititto era assolutamente fornito di regolare fattura d’acquisto. E’ stato richiesto dall’autorità competente la dichiarazione delle tracciabilità al nostro Fornitore il quale sta celermente provvedendo a presentare la dovuta documentazione alla capitaneria di porto e/o comunque agli organi competenti. – Per quanto riguarda i lavoratori “nessuna irregolarità” veniva accertata ne tantomeno sono state irrogate sanzioni amministrative. – La contestazione dell’occupazione abusiva del suolo pubblico in relazione ad una piattaforma di legno posta sulla pubblica via, nasce dal fatto che la nostra azienda ha già presentato, presso gli uffici competenti del Comune di Catania, istanza di “rinnovo” (come già ottenuta, con regolare autorizzazione, per gli anni 2011, 2012 e 2013), e si è solo in attesa del rilascio della stessa da parte dello stesso Comune. Per quanto riguarda la contestazione dei requisiti urbanistici della veranda a vetri, la stessa non è “imputabile” alla nostra azienda ma trattasi di una contestazione verso la proprietà dell’immobile, contestazioni che nel giro di pochi giorni saranno chiarite dalla stesso proprietario dell’immobile, presso gli uffici competenti. Infine, non risultano essere state irrogate sanzioni amministrative per un ammontare di circa 10.000,00 euro.
La nota di Paolo Caruso, del ristorante Pititto.
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