Rivolta dei commercianti al Borgo | Un 16enne 'emissario' dei clan

Rivolta dei commercianti al Borgo | Un 16enne ‘emissario’ dei clan

Rivolta dei commercianti al Borgo | Un 16enne ‘emissario’ dei clan

Orlando: "Il no degli operatori economici è segno di cambiamento culturale".

PALERMO - IL BLITZ
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PALERMO – Avrebbero reclutato un ragazzino di 16 anni per riscuotere il pizzo nel quartiere. Un baby taglieggiatore impiegato dai mafiosi del Borgo Vecchio per prendere il denaro imposto dal clan a commercianti e imprenditori. E’ uno dei particolari dell’inchiesta che oggi ha portato all’arresto di 17 persone: boss, affiliati ed estortori di uno dei rioni storici della città. L’inchiesta è stata coordinata dal procuratore di Palermo Francesco Lo Voi e condotta dai carabinieri e ha consentito di accertare 17 episodi di taglieggiamento. Alcune vittime, i cui nomi erano noti agli investigatori che intercettavano gli estortori e seguivano le attività illegali del clan, convocati dai militari dell’Arma, hanno ammesso di aver pagato la tassa mafiosa.

“La rivolta dei commercianti del Borgo Vecchio è il segno ed il risultato di un cambiamento culturale e sociale che penetra anche in questa parte della città. A questi commercianti, così come agli inquirenti e alle forze dell’ordine che ne accompagnano il percorso di liberazione e affrancamento, deve andare il nostro apprezzamento e ringraziamento. Al Borgo Vecchio, come in tutta la città non possono esserci zone franche di legalità e diritti. Perché Borgo Vecchio è Palermo e Palermo è Borgo Vecchio”. Lo ha detto il sindaco Leoluca Orlando commentando l’operazione condotta dai Carabinieri che ha tratto in arresto 17 persone nel quartiere di Borgo Vecchio.

“Gli arresti di oggi dimostrano ancora una volta l’inaccettabile oppressione della mafia sulle attività commerciali della città e quanta strada ci sia ancora da fare per liberare definitivamente il territorio e consentire uno sviluppo economico libero dalla prevaricazione e dalla violenza di Cosa nostra”. Lo afferma Mario Attinasi, presidente di Confesercenti Palermo e vicepresidente di Confesercenti Sicilia, commentando l’operazione antimafia. “Confesercenti Palermo ringrazia la magistratura e le forze dell’ordine per l’impegno incessante messo in campo ogni giorno per sconfiggere la criminalità organizzata – aggiunge Attinasi -. Rivolgo un appello a tutti gli operatori economici affinché seguano l’esempio dei commercianti che hanno collaborato con gli inquirenti e si ribellino al racket e alla violenza mafiosa”.

 


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