La scomparsa di Angelo Angemi |Il fratello rischia il processo

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L'udienza preliminare è fissata per gennaio. I familiari chiederanno di costituirsi parte civile.

L'accusa è omicidio
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2 min di lettura

CATANIA – Una svolta decisiva nel giallo sulla scomparsa di Angelo Angemi, il 63enne che ha fatto perdere le sue tracce tre anni fa. Le indagini della Procura e dei Carabinieri sono andate avanti in silenzio. Qualche settima fa è arrivata la richiesta di rinvio a giudizio per il fratello Salvatore Angemi, che è stato iscritto nel registro degli indagati poco dopo la denuncia del fratello Michele ai militari. Le accuse mosse dal pm Fabrizio Aliotta, titolare del fascicolo, sono pesantissime: omicidio, abbandono di incapace e truffa all’Inps. L’imputato avrebbe infatti continuato a percepire la pensione di invalidità del fratello nonostante fosse già scomparso da tempo.

La denuncia della scomparsa di Angelo arriva tre mesi dopo la scomparsa: il fratello Michele solo a gennaio del 2015 scopre che Angelo non si è mai trasferito con il fratello Salvatore in Piemonte che ha lasciato Catania a novembre 2014.  A quel punto si rivolge ai carabinieri di Nesima e nomina un avvocato per fare luce su quanto accaduto. Salvatore Angemi racconta di aver lasciato Angelo, che soffriva di gravi problemi di salute, in una clinica del messinese. Ma non sa fornire né nome né indirizzo. L’inchiesta si muove su diverse direttrici: vengono interrogati Salvatore Angemi e anche la sua compagna che fino al giorno della scomparsa si occupano di accudire Angelo. Vivono insieme in una casa di via Liguria. I carabinieri perlustrano palmo a palmo l’abitazione per trovare elementi utili alle indagini. Controlli incrociati dei tabulati, ricostruzione degli spostamenti di Salvatore Angemi, accertamenti bancari che portano a scoprire i prelievi della pensione anche dopo il trasferimento a Ivrea. L’inchiesta porta a formulare l’ipotesi di omicidio. Anche se il corpo del 63enne non è mai stato ritrovato.

L’udienza preliminare si svolgerà davanti alla Gup Rosa Alba Recupido il prossimo 30 gennaio. I fratelli di Angelo Angemi, assistiti dall’avvocato Dario Pastore, chiederanno di costituirsi parte civile nel processo. “In sede di udienza preliminare chiederemo al pm di contestare anche il reato di occultamento di cadavere”, afferma a LiveSiclia l’avvocato Pastore.

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