PALERMO- A seguito del rapporto sulle acque trasmesso da ASP, relativo agli ultimi campionamenti effettuati in località Mondello, punto 50 mt Est ingresso Charleston (coordinate lat. 38.20222 – long. 13.3275) e 50 mt Ovest ingresso Charleston (coordinate lat. 38.20306 – long. 13.32694), l’Amministrazione comunale, in raccordo tra Sindaco e Assessorato alla Salute pubblica, ha provveduto con urgenza ad adottare un divieto temporaneo di balneazione, quale misura precauzionale necessaria a salvaguardia della salute pubblica. Così si legge in una nota pervenuta oggi pomeriggio. Dunque, il divieto di balneazione temporanea a Mondello è scattato nell’area di 50 metri attorno al Charleston.
Gli esiti dei campionamenti
“Di fronte agli esiti dei campionamenti – dichiara l’Assessore all’Igiene e Sanità Pubblica Fabrizio Ferrandelli – abbiamo ritenuto doveroso intervenire immediatamente, in raccordo con il Sindaco, adottando tutte le misure necessarie a tutela dei nostri concittadini. È una decisione che dimostra la costante attenzione che l’Amministrazione comunale sta ponendo al monitoraggio del territorio e alla qualità delle acque”.
“Non ci siamo limitati a richiedere ulteriori e continui campionamenti – prosegue Ferrandelli – ma, una volta ricevuti i report e acquisiti gli elementi necessari, siamo intervenuti in maniera tempestiva, imparziale e oggettiva, attivando tutti gli strumenti a nostra disposizione per la salvaguardia della salute pubblica”.
Parallelamente, l’Assessore ha attivato il Comando della Polizia Municipale e AMAP per reiterare interventi congiunti di controllo del territorio nell’area interessata, con l’obiettivo di verificare l’eventuale presenza di discariche abusive, scarichi o altre criticità ambientali e contribuire all’individuazione delle possibili cause che hanno determinato le anomalie rilevate nei campionamenti.
“Rafforzamento delle verifiche”
“Vogliamo comprendere fino in fondo l’origine delle criticità – conclude Ferrandelli – e per farlo abbiamo disposto un rafforzamento delle verifiche sul territorio, coinvolgendo tutti i soggetti competenti. Saremo sempre dalla parte della trasparenza e della vigilanza attiva: monitoreremo costantemente la situazione e saremo pronti ad adottare ogni ulteriore provvedimento che si rendesse necessario per tutelare la salute pubblica e la sicurezza dei nostri concittadini”.
Il divieto di balneazione avrà carattere temporaneo e precauzionale e sarà oggetto di costante monitoraggio sulla base dei successivi campionamenti e degli aggiornamenti forniti dagli enti competenti.
Cosa dice l’ordinanza
L’ordinanza, visionata da LiveSicilia, spiega che ‘i campionamenti effettuati in località Mondello per la Stagione Balneare 2026, sino alla data odierna, sono risultati rientranti nei parametri previsti dalla normativa vigente’.
Ma poi aggiunge un riferimento al ‘Rapporto di Prova del 27/08/2026, trasmesso in pari data dal Dipartimento con allegati i verbali n. 559 e 560 del 26/08/2026, dai quali risulta il superamento dei limiti relativi al parametro Enterococchi Intestinali, presso la località Mondello, punto 50 mt Est ingresso Charleston (coordinate lat. 38.20222 – long. 13.3275) e 50 mt Ovest ingresso Charleston (coordinate lat. 38.20306 – long. 13.32694)’.
E va ‘Tenuto conto che, inoltre, nello stesso rapporto viene segnalato anche il superamento dei limiti relativi al parametro Enterococchi Intestinali ed Escherichia Coli presso il punto di campionamento “211 Ovest sbocco Ferro di Cavallo – Locamare ( coordinate lat. 38.2087 – long. 13.3290), già in divieto di balneazione’.
La Vardera: “Mi aspetto delle scuse”
“Apprendo che dopo le analisi dell’acqua dell’Asp il Comune ha predisposto il divieto di balneazione vicino l’ex stabilimento del Charleston. Ricordo ancora la reazione scomposta da parte dell’Italo-Belga nella sua nota dopo i controlli delle autorità. Bene i cittadini devono sapere che abbiamo pensato a tutelare la loro salute, visto gli alti livelli di E. Coli che avevamo individuato”.
“Oggi avevamo ragione perché proprio in quel tratto c’era un livello di E. Coli altissimo. La salute dei cittadini viene prima di ogni cosa. Oggi pretendo delle scuse pubbliche da chi ha detto che avevamo esagerato. Nostro unico interesse era la salute pubblica. Fiero di aver fatto il bene dei siciliani”. Lo afferma il deputato regionale e leader di Controcorrente, Ismaele La Vardera.
Miceli: “Che fa l’amministrazione?”
“Dove è stata l’amministrazione comunale fino a questo momento? Perché nessuno si è accorto prima della situazione del mare di Mondello?”. Così Carmelo Miceli, coordinatore regionale per la Sicilia di Progetto Civico Italia sulla ordinanza del Comune di Palermo che prevede il divieto di balneazione nel tratto di mare vicino all’ex stabilimento Charleston di Mondello.
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“Le analisi dell’Asp – continua Miceli – evidenziano il superamento dei limiti relativi al parametro enterococchi intestinali ed escherichia coli in mare, vuol dire che fare il bagno in quella zona è potenzialmente dannoso per la salute. A questo punto c’è da chiedersi come si muoverà l’amministrazione nei confronti di chi in queste settimane, dopo le denunce inascoltate di Ismaele La Vardera, ha continuato a fare il bagno in quella zona. A La Vardera, dunque, va il nostro ringraziamento per aver contribuito a tutelare la salute della comunità”.
“Nessuno avverte i bagnanti”
“Una situazione surreale, il Comune emana l’ordinanza e poi non c’è nessuno a farla rispettare. Neanche l’Amat che avrebbe dovuto mettere i cartelli per il divieto di balneazione era presente. Io sono andato immediatamente a Mondello e la gente faceva tranquillamente il bagno nell’acqua contaminata. Ho dovuto farle uscire io uno per uno assieme alla nostra consigliera Giulia Argiroffi. Esponenti del Comune si sono fatti vivi solo un’ora e mezza dopo. Una situazione surreale considerato che si tratta della salute dei cittadini”. Lo afferma, ancora, da Mondello il deputato regionale e leader di Controcorrente, Ismaele La Vardera




