PALERMO – “Siamo stati a Mondello per denunciare la situazione folle degli stabilimenti balneari. Da 116 anni, infatti, queste spiagge sono gestite dalla società ‘Italo Belga’, nonostante una recente sentenza della Corte costituzionale che boccia la Sicilia per aver fatto proroghe: un business che si aggira intorno ai 4 milioni di euro annui un canone irrisorio di poco più di 50.000 euro versato allo Stato”.
Ad affermarlo il presidente di +Europa e Radicali Matteo Hallissey e il leader di Controcorrente e deputato regionale Ismaele La Vardera. “Abbiamo trovato – continuano – i lettini vuoti, con i cittadini esasperati dalla situazione, ammassati nei pochi metri di spiaggia fuori dallo stabilimento visti i costi troppo alti. Parliamo di stabilimenti che presentano tornelli all’entrata e recinzioni per tutto il lido, chiudendo di fatto l’accesso al mare”.
“I balneari ci hanno persino aggredito verbalmente, tentando anche di rubarci il telefono minacciato e rotto l’ombrellone che avevamo piantato in segno di protesta – continua La Vardera -. Vogliamo ricordare che la Corte Costituzionale l’anno scorso ha dichiarato illegittimo l’operato della Regione siciliana, che ha prorogato queste concessioni in violazione della direttiva europea Bolkestein. Le regole sono chiare: le concessioni scadute vanno messe a gara, non prorogate a vantaggio dei soliti. In questo caso ribellarsi è un dovere e noi non ci fermeremo finché per queste spiagge non ci saranno bandi trasparenti e il mare tornerà libero. Depositeremo anche un’interrogazione e una richiesta di audizione urgente all’Ars” concludono Hallissey e La Vardera.

