PALERMO – Durante l’evento per il primo anno di ‘Controcorrente’ alle Officine Sandron, il deputato regionale Ismaele La Vardera ha ufficializzato la propria corsa per Palazzo d’Orléans. Una scelta dettata dalla necessità di preparare “un’alternativa in vista di una possibile chiusura anticipata della legislatura”.
La Vardera: “Mi candido perché…”
“Controcorrente è la prima forza di opposizione nell’Isola. Per questa ragione, da questo momento sono candidato ufficialmente alla presidenza della Regione”. Con queste parole, Ismaele La Vardera ha sciolto la riserva davanti alla platea riunita a Palermo per l’anniversario del movimento. Il deputato ha motivato la scelta parlando di un atto necessario per una terra “martoriata da una classe politica che tratta la Sicilia come una cosa privata”.
La corsa, che parte al momento in solitaria, punta però alla costruzione di un fronte comune con le altre opposizioni presenti in sala (tra cui esponenti di Pd, M5s, Avs e Azione). “Sono a disposizione di una coalizione che dobbiamo costruire partendo anche da oggi – ha sottolineato La Vardera –. Oggi faccio dieci passi avanti, consapevole che questa scelta è anche nelle mani delle altre opposizioni. L’obiettivo è farne mille insieme già da domani”. Il leader di Controcorrente aveva anticipato a LiveSicilia, in una intervista, quali sarebbero state le prossime mosse.
L’adesione di Oliviero Sangani
L’annuncio è arrivato a margine della presentazione di un programma in circa 20 punti che tocca temi come sanità, lavoro e legalità. Proprio su quest’ultimo punto, l’evento ha registrato l’adesione al movimento di Oliviero Sangani, nipote di un boss mafioso che ha scelto di recidere i legami con il passato: “Abbiamo fatto un lavoro che mette al centro i problemi dei siciliani con lo spirito di chi vuole andare in direzione opposta ai meccanismi della vecchia politica”, hanno concluso i vertici del movimento.
L’incontro e i temi
Gli esperti, guidati dell’ex deputato alla Camera, Michele Sodano – coordinatore dei dipartimenti di Controcorrente – hanno toccato temi come la restanza, la sanità, il lavoro. E ancora lo sviluppo digitale, la trasparenza (con la presentazione della piattaforma OpenSicilia). Non potevano mancare neanche proposte sulla gestione dell’acqua, sulle pari opportunità e l’accessibilità per disabili, lo sport, l’istruzione, la legalità.
“Abbiamo fatto un lavoro – spiega Michele Sodano, che ha coordinato il tutto – che mette al centro i problemi che ogni giorno affrontano tutti i cittadini siciliani. L’abbiamo fatto con lo spirito Controcorrente, con esperti del settore come il ricercatore universitario dell’Università di Berkeley Michele Segretario e tanti altri”.
I vertici
Dopo la presentazione delle proposte, spazio ai vertici del movimento: dal coordinatore Gandolfo Lo Verde, ai vice presidenti Piera Aiello e Filippo Occhipinti che hanno spiegato al pubblico la mission del movimento, il numero di tesserati raggiunti ad oggi 2026 (2416 in totale) e i fari territoriali aperti in tutto il territorio siciliano (86).
Durante l’evento, inoltre, non sono mancati i momenti che hanno dimostrato che Controcorrente non è solo denuncia, ma anche forza di governo con la presentazione ufficiale di sindaci, come Luca Stagnitta di Linguaglossa e alcuni assessori come quello di Trapani Andrea Genco.
“Fino ad ora – conclude il coordinatore Gandolfo Lo Verde – ho sentito dire che Controcorrente è solo ‘scruscio’, bene con questi innesti stiamo dimostrando di essere anche forza di governo, di buon governo. Ogni giorno, riceviamo richieste di adesione da diversi esponenti politici ma Controcorrente non è per tutti, quelli che sono qui è perché hanno dimostrato che si può amministrare, con principi che vanno nella direzione opposta ai meccanismi della vecchia classe politica”.
Presenti all’evento diversi esponenti politici come Nuccio Di Paola (M5s), Angelo Cambiano (M5s), Carmelo Miceli (Progetto Civico Italia), Matteo Hallissey (+Europa), Pierpaolo Montalto (Avs), Alessandra Minniti (Avs), Fabio Giambrone (Avs), Sonia Alfano (Azione) e Fabio Venezia (Pd).
