il tono e lo stile della lettera ha poco di "istituzionale"; l'uso del Tu, il ricorso a lusinghe e apprezzamenti sulla figura delle Destinatario ( sicuramente Persona meritevole, degna di ogni rispetto ) è ridondante, un pò stucchevole e lascia piuttosto trasparire un retorico intento di "captatio benevolentiae". La sentenza di cui si discute è circostanziata e motivata. probabilmente molte delle Persone che l'hanno criticata, aspramente, non si sono rese conto che si tratta di una causa "civile", ma siccome la vicenda ( lo speronamento e il rinvio a giudizio di Salvini ) è stata tutta dibattuta in ambito "penale", ritengono che anche quest'ultimo procedimento lo sia. Prescindendo dall'equivoco, vero o presunto che sia, è da prendere atto che molta Gente non riesce a comprendere le logiche di una Giustizia che non si sposa con il normale "buon senso" e, stando a quanto in concreto accaduto, non può comprendere come una cittadina straniera ( tedesca ) possa entrare a forza in acque italiane, speronando una imbarcazione della guardia di Finanza e, ciò, possa essere considerato comportamento legittimo. Come pure possa essere giustificato il provvedimento di dissequestro dell'imbarcazione e l'ultimo atto giudiziale che dispone il risarcimento in favore della ONG titolare della imbarcazione introdottasi a forza nelle acque italiane. Di tutto questo - quantunque proceduralmente ben circostanziato e motivato - molte Persone non riescono proprio a capacitarsene e forse, non a caso, pensano che se l'episodio fosse avvenuto in acque territoriali antistanti il porto di Amburgo o Brema, il comandante della nave che ha violato a forza la territorialità di quelle acque, sarebbe ancora rinchiuso ( o rinchiusa ) in una delle carceri tedesche, l'imbarcazione confiscata e la ONG assoggettata a una sanzione pecuniaria di qualche centinaio di migliaia di euro.


Sembra un racconto satirico di Flaiano.
Sembrerà pure satirico, ma è, invece, molto credibile
… avevano apprezzato la mia carriera nella p.a. …. questa si che è bella. Poi mi chiedo e chiedo ai Pubblici Ministeri se è normale che la politica interferisca nelle nomine dei direttori amministrativi …..se è normale che l’assessore “nomini” un direttore amministrativo
Nella Pubblica Amministrazione comanda la politica ed influenza perfino l’usciere!
Ed ecco che la famosa “grattata di pancia” degli impiegati…fa ridere se il pesce è tutta testa e puzza come una carogna di balena!
E dire che la nostra terra è gestita da questi personaggi da racconti del terrore,
“Mi accompagnano da Musumeci. Musumeci alla presenza di Razza, il 18 novembre 2018, saranno state le ore 15:30, 15:45 mi dice che purtroppo a Catania non mi volevano in quanto io sono un personaggio scomodo e ricordo le sue parole ‘cosa ci puoi fare’ mi disse, noi ci diamo di tu, ‘cosa ci puoi fare questo è il destino delle persone perbene come noi’.
Ma, se è vero, chi starebbe al di sopra di Musumeci tanto da condizionarlo nelle nomine?
Semplice, i suoi alleati, che gli danno i voti in Giunta, senza i quali non potrebbe continuare !
Aggiungo, perchè era saltato nel commento : Musumeci, se è vero, batti un colpo e rivela chi ti condizionava.
ma era proprio così ingenuo?……eh?
Gli assessori, da sempre, indicano anzi impongono i nomi del direttore sanitario e del direttore amministrativo.
I direttori generali devono soltanto ubbidire, pena delle ritorsioni nel loro operato. (sic)
Musumeci risponde? Per Nulla! Ovvero, silenzio perfetto, chi parla uno schiaffetto, chi dice una parola esce fuori dalla scuola (o da qualcos’altro).