Laboratori per raffinare cocaina | Droga per Taormina e Giardini

Laboratori per raffinare cocaina | Droga per Taormina e Giardini

Dopo gli ultimi maxi sequestri di cocaina purissima da parte dei finanzieri ripostesi, si fa strada l’ipotesi di un centro sofisticato per raffinare la droga nell’area ionica.

 

fiumefreddo
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FIUMEFREDDO DI SICILIA. Solo mani abili ed esperte sarebbero in grado di trasformare un concentrato di cocaina purissima in polvere bianca di qualità. Su questo dato convergerebbero gli investigatori che stanno indagando sulla provenienza e sulla destinazione del mezzo chilo di sostanza stupefacente sequestrato sabato scorso a Fiumefreddo di Sicilia dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Riposto. E sul grado di purezza della droga non ci sarebbero dubbi. L’esito delle analisi condotte nei laboratori confermerebbe che la cocaina era pura al 100%. Non si tratta di un sequestro isolato nel comprensorio ionico. In meno di un anno tra Fiumefreddo e Giardini Naxos i finanzieri hanno sequestrato quasi un chilo di coca da raffinare. Nell’ottobre dello scorso anno a finire in manette, per importazione dall’estero di sostanze stupefacenti e spaccio, il 53enne Agostino Arcidiacono, originario di Taormina ma residente in Svizzera da sempre.

Nella sua auto, bloccata per un controllo al casello di Giardini Naxos, l’infallibile fiuto dei cani antidroga permise di scovare quasi mezzo chilo di coca in cristalli. Ed è proprio questo il punto. I due corrieri fermati e arrestati dai militari, entrambi incensurati, non trasportavano il prodotto finito, già pronto per essere immesso sul mercato, ma droga da lavorare. L’ipotesi che si fa strada è che in zona qualcuno possa aver messo in piedi un centro sofisticato per la raffinazione della cocaina. In un’area tra l’altro territorialmente strategica, a pochi chilometri dalle fiorenti piazze di Giardini Naxos e soprattutto di Taormina, cuore pulsante della movida catanese e centro nevralgico per lo spaccio di stupefacenti.

Mani e strumenti professionali per grossi giri di droga, non alla portata di tutti. Solo la criminalità organizzata è in grado di “sponsorizzare” partite così ingenti e volumi di affari così importanti. Complessivamente la cocaina sequestrata negli ultimi mesi, secondo una stima dei finanzieri, avrebbe potuto fruttare fino a 400mila euro. Ma l’area ionica si conferma al centro dei traffici non solo di cocaina. Quattro mesi fa un altro importante carico di droga è stato sequestrato dalle Fiamme Gialle ripostesi, sempre al casello autostradale di Fiumefreddo. In quell’occasione un chilo e mezzo di hashish fu scovato a bordo di un’auto proveniente da Palermo.

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