Lagalla, Lombardo, Miccichè: attenti a quei tre

Lagalla-Lombardo-Miccichè, il tridente multiuso della politica siciliana

Lombardo Lagalla Miccichè
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Commenti

    Vista l’età, anche politica, la metafora calcistica poco si adatta, non ci rimane che quella comica, dal momento che la politica fa teatro col tragico e col comico. Tolto l’Elevato Grillo, era ora!, il trio Lagalla-Lombardo-Miccichè mi pare raffazzonato, il migliore di sempre rimane quell’altro Lopez-Marchesini-Solenghi.

    C’e’ ri chianciri!

    ADESSO SI CHE SIAMO ROVINATI.
    COMUNQUE QUEST’ISOLA NON MIGLIORERA’ MAI. NEMMENO 200 ANNI BASTERANNO PER VEDERE QUALCHE CAMBIAMENTO.
    E NON DITE CHE SONO FESSERIE PERCHE’ E’ LA REALTA’.

    Finalmente tre volti nuovi che porteranno una carica di freschezza nella politica siciliana, sono certo che il loro obiettivo è quello di riportare in alto la Sicilia! Viva il Trio!

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

La responsabilità morale della morte per difterite di una bimba è anche di coloro che oggi governa questo paese e che ha fatto propria e diffuso la sub cultura no vax. Non può esserci discrezionalità per certe cose che attengono non solo alla salute dei singoli ma la salute pubblica. Perchè sopratutto nel caso dei bimbi, le conseguenze di scelte scellerate ricadono poi sui bimbi stessi. Che non hanno avuto la possibilità di scegliere tra la vita e la morte.

una ristrutturazione datata 2023, che ha portato a continue proroghe degli attuali incarichi, e che rischia con i numeri attuali di lasciare quasi la metà delle strutture senza dirigenti, e questo perchè : 1 il numero dei dirigenti che si ritiene vadano in pensione nel prossimo triennio, tiene conto solo di quelli che ci vanno per raggiunti limiti di età e non di quelli che avranno maturato il diritto per contribuzione. 2 in ogni caso dal numero complessivo si devono togliere i dirigenti generali, quelli a capo degli uffici speciali, i capi di gabinetto e altri inquadrati nei gabinetti, quanti pur iscritti nel ruolo svolgono funzioni presso altri uffici o in comando o in aspettativa, e solo queste categorie assommano a circa 100 dirigenti, per cui a fronte di 561 strutture ne copriranno forse 300. E tutto questo perchè una politica incapace non si rende conto che il vero problema sta nel superamento della legge 10/2000 che dopo 25 anni ha esaurito la sua funzione, e che occorre ripensare la regione per i prossimi 20/30 anni, a meno che non la si voglia chiudere.

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