Lagalla: "Sull'Irpef serve chiarezza, no a inutili allarmismi"

Lagalla: “Sull’Irpef serve chiarezza, no a inutili allarmismi”

Le parole del sindaco dopo quanto rivelato da LiveSicilia

PALERMO – “È doveroso fare chiarezza sull’Irpef 2026 per evitare inutili allarmismi che non giovano ai cittadini. L’Amministrazione comunale ha dovuto recepire entro il 31 dicembre i termini previsti dall’Accordo con lo Stato, un atto dovuto sul piano tecnico e normativo. Questo non significa affatto che l’aumento dell’addizionale Irpef sia oggi attivo o automaticamente applicato”. Lo dice il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, in merito a quanto rivelato da LiveSicilia.

“Dialogo con Roma”

“Il provvedimento dovrà infatti passare dal consiglio comunale e, soprattutto, è attualmente in corso un’interlocuzione formale con i ministeri dell’Economia e dell’Interno per riallineare l’aliquota al Piano di riequilibrio, che prevede livelli più bassi – aggiunge Lagalla -. Una trattativa concreta e già avviata, che contiamo di chiudere positivamente entro il 28 febbraio, anche tenendo conto che nelle ultime settimane del 2025 i Ministeri sono stati interamente assorbiti dalla Finanziaria nazionale”.

“Gridare oggi ‘al lupo al lupo’, parlando di aumenti certi e già decisi, è quindi non solo scorretto ma profondamente irresponsabile – prosegue il sindaco di Palermo -. Si tratta di una narrazione strumentale, costruita per alimentare allarme e confusione, non per tutelare Palermo e i palermitani”. Le parole di Lagalla arrivano dopo un articolo di LiveSicilia che dava conto di un lieve rincaro dell’aliquota dell’addizionale Irpef comunale.

La replica alle opposizioni

“A chi definisce questa amministrazione ‘la peggiore di sempre’, rispondo serenamente che, semmai, ci troviamo di fronte alla peggiore opposizione di sempre: un’opposizione che preferisce lo slogan alla verità dei fatti, la polemica preventiva al confronto serio, e che dimostra ancora una volta di non avere né il senso delle istituzioni né una reale alternativa da proporre per il futuro della città”, conclude. 


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