Lari: "Basta fughe di notizie,| sono dannose per le indagini" - Live Sicilia

Lari: “Basta fughe di notizie,| sono dannose per le indagini”

Inchiesta stragi, appello ai giornalisti
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”Basta fuga di notizie: sono dannose per le nostre indagini”. A lanciare l’allarme è il procuratore di Caltanissetta Sergio Lari, titolare delle inchieste sulle strage di Capaci e via D’Amelio e sul fallito attentato dell’Addaura a Giovanni Falcone.

La dura requisitoria del capo della Dda è stata pronunciata a margine della manifestazione al teatro Beauffremont di Caltanissetta per commemorare il diciottesimo anniversario della strage di Capaci. ”Siamo demoralizzati – ha detto il procuratore – dal fatto che testate importanti diano anticipazioni sulle nostre delicatissime indagini sulle stragi del ’92 pubblicando un mix di informazioni in parte infondate e in parte vere, danneggiando le stesse indagini e offrendo un’immagine distorta di quella che è la realtà”.

Il procuratore ha lanciato a questo proposito ”un appello al senso di responsabilità dei giornalisti, anche perché non possiamo intervenire per fare delle rettifiche”. ”Se si identificassero chi sono gli autori di queste fughe di notizie – ha concluso Lari – credo che la reazione dello Stato dovrebbe essere esemplare”.


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Commenti

    E’ stucchevole come Lari piuttosto che prendersela con i custodi del segreto istruttorio (investigatori e magistrati)indichi i colpevoli nei giornalisti. Ma sta scherzando ?

    Purtroppo non scherza. Questo è il dramma.

    Non penso che il magistrato Lari attacchi i giornalisti,chiede semplicemente un pò di tregua, di valutazione e rispetto da parte di tutti.Da molto tempo l’argomento ‘stragi’ sembra un argomento piùttosto mediatico, come la faida di Scampia all’epoca….tutti i giornalisti da tutto il mondo riversati a Napoli a raccontare i fatti….reali o meno.
    Questo è un periodo molto delicato per quanto le notizie sulle stragi,non è facile mantenere l’obiettività,la valutazione, credo,di ogn’uno di noi è piùttosto soggettiva.Troppe notizie da leggere e sentire,il continuo conflitto tra Magistratura e Stato,le polemiche, l’attendibilità dei collaboratori di giustizia discussa,è una situazione difficilissima.Il lavoro dei magistrati diventa sempre più difficile,addirittura sembra diventare ostacolato da leggi fatti ‘all’occorrenza’,in aggiunta,con le nuove riforme(intercettazione,procedura codice penale)l’operato della magistratura viene costantemente indebolito.Cosi continuando, si svilupperà anche il disinteresse nel lavoro della magistratura,arriverà il momento che la magistratura verrà accusata a non svolgere adeguatamente il proprio lavoro.E’ molto preoccupante l’attacco costante contro l’indipendenza della magistratura, parlare male dei magistrati potrebbe addirittura portare alla legittimazione della violenza nei loro confronti sia da parte di tutti i cittadini come da parte dei criminali.Il magistrato Lari,credo voglia solo far notare l’importanza del riserbo,per tutelare la loro professione.Di quel che la magistratura avrebbe bisogno è tranquillità ed il sostegno da parte di tutti……dai cittadini ‘comuni’ ,dai giornalisti e non per ultimo,dallo Stato.
    Concluderei con le parole di Maria Falcone parlando del fratello Giovanni Falcone…….”viveva in un clima di isolamento e di denigrazione anche all’interno del Palazzo di Giustizia”
    Non permettiamo che i magistrati impegnati nel combattere la criminalità organizzata finiscano isolati! Non chiedono molto, solo il nostro sostegno!

    Francesca, ma di che stiamo parlando ? Che c’entra l’indipendenza dei magistrati con la fuga di notizie ? Lei passa di palo in frasca eludendo il problema. Il riserbo lo debbono mantenere i custodi del segreto istruttorio. Che sono i magistrati. Il resto è fuffa. Buona per dare ai magistrati un po’ di visibilità.

    Che sciocchezze. Le notizie vengono trafugate notoriamente dai servizi segreti, che hanno agganci ovunque, e soprattutto al viminale. come sa chiunque, a vari livelli tutti i centri militari e di polizia hanno accesso alle indagini in corso. Quanto allo specifico investigativo, basta una microspia da 20 euro messa dietro una porta in procura per avere tutte le informazioni che servono in più, figuriamoci cosa non si fa per proteggere il governo che ti ha messo in carica.

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