L'Ars modifica il sistema appalti | La 'manovrina' inizia il suo iter

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Disco verde definitivo anche al disegno di legge sui centri storici. Sulla legge sull'assegnazione delle opere pubbliche la maggioranza si spacca.

il parlamento regionale
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3 min di lettura

PALERMO – Con 46 voti a favore, un contrario e un astenuto l’Ars ha approvato il disegno di legge di modifica al sistema degli appalti pubblici in Sicilia. Con la legge che modifica i criteri di assegnazione degli appalti pubblici in Sicilia si introduce una variabile che intende impedire dati statistici indicativi. In questo modo si vuole evitare che i ribassi siano in costante aumento, ed evitare la nascita di cartelli che – attraverso un ‘semplice’ calcolo – possano prevedere la soglia di ribasso che in molti casi era vicina al 40%. Secondo i promotori del ddl ribassi elevati hanno, in più di un caso, determinato opere incomplete o non realizzate ad “regola d’arte”.

La norma è stata votata da un vasto schieramento trasversale, ma ci sono perplessità da una parte del Partito democratico che paventa il rischio di incostituzionalità, perché si introducono regole diverse rispetto al resto d’Italia.

Via libera, con 51 voti a favore e nessun voto contrario, anche al disegno di legge sui centri storici, il cui articolato era già stato approvato la scorsa settimana. Il ddl del Pd Anthony Barbagallo rende più semplici interventi edilizi nei centri storici.

L’Aula, inoltre, ha avviato l’esame del disegno di legge di “correzione” della legge finanziaria approvata lo scorso 30 aprile: il testo è stato incardinato oggi. Il termine per gli emendamenti scade domani alle ore 16. Nel corso della seduta di domani pomeriggio si svolgerà la discussione generale, gli articoli saranno esaminati e votai giovedì.

“E’ enorme la soddisfazione del Movimento 5 Stelle per l’approvazione a Sala d’Ercole del ddl, sulla riforma degli appalti pubblici”. Lo dice il deputato Cinquestelle Sergio Tancredi, primo firmatario del testo che “salverà imprenditori e siciliani dal blocco continuo degli appalti pubblici, pratica frequente a causa degli eccessivi ribassi che impedivano il completamento delle opere nella nostra regione”. “Il testo, inoltre, – prosegue – dice no alle infiltrazioni della criminalità organizzata nelle gare pubbliche. Si tratta di una legge nata in seno alla commissione Ambiente, presieduta del parlamentare M5S Giampiero Trizzino, e che ha beneficiato di un dibattito vero, frutto dell’incontro di numerose categorie professionali, dirigenti regionali ed esperti del settore”. “Il testo – continua Tancredi – offrirà finalmente una boccata d’ossigeno alle aziende siciliane. La soglia di anomalia di questa norma, infatti, introduce una variabile che rende impossibile la creazione di offerte anomale e, quindi, mai più ribassi così elevati; il tutto ovviamente, senza ledere la concorrenza”.

“Abbiamo approvato un importante disegno di legge, non solo per i contenuti ma anche per la condivisione politica che ha trovato”. Lo afferma Mimmo Turano, capogruppo dell’Udc all’Ars e relatore del ddl che riforma il sistema degli appalti approvato a Sala d’Ercole. “Con questa norma – continua il presidente dei deputati centristi – metteremo nelle condizioni gli imprenditori di operare e di sopravvivere andando a colpire i ribassi a livelli insostenibili nonché pericolose infiltrazioni mafiose” “Nel caso in cui il criterio di aggiudicazione sia quello del prezzo più basso – spiega Turano – daremo alle stazioni appaltanti la facoltà, di potere escludere automaticamente alcune offerte attraverso l’individuazione di un diverso calcolo delle soglie di anomalie”. “La nuova normativa prevede anche – osserva – l’introduzione di una variabile di casualità che dovrebbe rendere difficile, se non impossibile, la formazione di accordi preventivi dei partecipanti alla gara finalizzati all’aggiudicazione fraudolenta delle stesse”, conclude il capogruppo dello scudocrociato.

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