"Io lascio Forza Italia,| costola servile della giunta"

“Io lascio Forza Italia,| costola servile della giunta”

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Commenti

    Questo fa sbellicare dalle risate. Quando la nave affonda i topacci abbandonano la nave.

    SONO PERFETTAMENTE D’ACCORDO CON IL CONSIGLIERE.
    FORSE SE NE ACCORTO CON MOLTO RITARDO. SAREI CURIOSO DI SAPERE QUALE’ L’ASSE CHE LEGA IL SINDACO ORLANDO E I VERTICI DI FORZA ITALIA.
    SE C’E’ QUALCUNO CHE SA DIRMELO, GLI DICO GRAZIE!
    IO COMUNQUE LA MIA OPINIONE C’E’ L’HO, SOLO CHE NON POSSONO DIRLA PER EVITARE ” IL QUERELA FACILE ” ORLANDO.

    Forza Italia non é un partito ma é il nulla . É uno straccio che sventola a destra e a sinistra secondo dove trova convenienza per avere poltrone. L’unica opposizione vera al comune di Palermo forse é quella dei 5 stelle che hanno presentato la sfiducia al sindaco che il resto delle opposizioni compreso forza Italia non hanno firmato.

    L’abbandono di Fabio COSTANTINO è un dramma incommensurabile assolutamente non colmabile come la vita potrà scorrere normalmente senza le sue indicazioni ancestrali?………. qualcuno può dirmi …. cu è ?

    semplicemente uno che ha capito che la nave sta affondando e vuole scappare prima.
    Forza Italia è lo zerbino di Orlando da sempre

    Evidentissimo da molti anni

    Non so chi sia e cosa abbia fatto per Palermo….capisco che si prepara a salire su un altro carro…magari della Lega…non mi meraviglio di costui, ma della gente che lo sostiene si.

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Onorevole, un grande passo avanti: il suo abc, Analisi, Bisturi, Contesto, è altra cosa rispetto all'abc, Amici, Burundi, Cannoli, che la sua parte politica ha utilizzato (utilizza ancora?). Ed era di facile realizzazione, si figuri che alcuni amici sono rimasti in attesa. Onorevole, sarà dura per lei. Auguri! Anche a noi.

Caro Direttore, dai dieci contributi e dai venti commenti emerge un quadro abbastanza netto: i problemi sono largamente condivisi — salute, lavoro e giovani, servizi pubblici, infrastrutture — e anche le risorse sono riconosciute: competenze, università, imprese, professionalità. Ma bisogni e competenze spesso non si incontrano. I contributi indicano soprattutto problemi e possibili soluzioni; i cittadini chiedono con maggiore forza responsabilità, concretezza e risultati. È proprio nel punto di incontro tra bisogni e risposte che la politica assume un ruolo decisivo. L’intervento di Giorgio Mulè offre una prima risposta politica a questo disallineamento: partire dai bisogni, programmare gli interventi, far prevalere merito e competenze sulle appartenenze e misurare i risultati. Sarebbe importante che questo rapporto tra bisogni dei cittadini e impegno politico fosse dichiarato da tutti gli intervistati: avremmo una prima agenda pubblica delle priorità e degli impegni. Perché non indirizzare allora “La Sicilia che (non) vorrei” su due domande capaci di individuare le priorità e promuovere trasparenza civica? Quale problema della Sicilia affronterebbe per primo? Lo stato di avanzamento dei progetti deve essere trasparente, fruibile e aperto alle osservazioni dei cittadini? SÌ o NO.

E mentre la politica discute sul da farsi nel futuro, molti passeggeri con i voli cancellati fanno i viaggi della speranza con costi, corse, tempi ed anche qualche litigio dato dalla rabbia. LENTEZZA E STRAFOTTENZA sono ormai un motto politico ed anche sindacale ( con gli occhi al portafoglio).

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