PALERMO – Sono le 16:00 di mercoledì 11 febbraio. Un gioielliere sta aprendo la sua attività in corso dei Mille. In tre, tutti incappucciati, lo sorprendono alle spalle e lo spingono dentro il locale della Gama Trading. Uno dei banditi porta uno zaino sulle spalle di quelli usati per le consegne del cibo a domicilio. Probabilmente serviva per riempirlo con il bottino.
Il gioielliere reagisce all’assalto
I programmi criminali sono saltati per la reazione istintiva del gioielliere. Ha spinto e colpito uno dei rapinatori, la cui reazione è stata veemente. Lo hanno ripetutamente preso a calci e pugni. Dalla pistola di uno dei rapinatori è partito un colpo che ha mandato in frantumi la vetrina.
Troppo caos per riuscire a portare a termine l’assalto. I tre sono scappati a piedi senza portare via nulla, tranne la chiave della cassaforte. Le indagini sono affidate ai poliziotti al commissariato di Brancaccio, supporto dalla squadra mobile per il peso del tentativo di rapina.
Un assalto in pieno giorno ad opera di chi? Un tempo per un simile colpo sarebbe stata necessaria un’autorizzazione dalla famiglia mafiosa. Le cose, però, sono cambiate. Ci sono in circolazione dei cani sciolti, che rispondono solo a loro stessi.
Il gioielliere è finito in ospedale dopo avere chiamato i soccorsi. I medici del Civico lo hanno operato per curare alcune lesioni. Quando si riprenderà sarà ascoltato dagli investigatori che nel frattempo stanno raccogliendo alcune testimonianze ed estrapolando le immagini delle telecamere di sorveglianza. Non si vede il volto del rapinatori, ma potrebbe essere ricostruita la fuga dopo l’assalto.

