Lavoro, riorganizzazione della Sifi: la preoccupazione dei sindacati

Lavoro, riorganizzazione della Sifi: la preoccupazione dei sindacati

Azienda del settore oftalmologico, il percorso "interessa 52 ruoli su 369 dipendenti"

CATANIA – Filctem Cgil e Uiltec Uil di Catania, e le Rsu aziendali, esprimono “forte preoccupazione per l’impatto occupazionale e sociale della procedura di riorganizzazione avviata da Sifi Spa, azienda del settore oftalmologico, che interessa 52 ruoli su un totale di 369 dipendenti”.

Nel primo incontro di esame congiunto, nella sede di Confindustria Catania, i sindacati hanno “ribadito la necessità di un confronto reale e approfondito, volto a salvaguardare l’occupazione e a ridurre al minimo l’impatto sociale della procedura”. Durante la riunione, l’azienda, riferiscono i sindacati, ha collegato la riorganizzazione a “un progetto di efficientamento e sviluppo industriale e non a una crisi economica”.

Le criticità evidenziate

I sindacati hanno “evidenziato criticità rilevanti, a partire dall’elevato numero di ruoli coinvolti, chiedendo maggiore trasparenza sui criteri adottati per l’individuazione delle posizioni interessate”. È stata inoltre “richiesta la piena e puntuale tutela delle categorie protette, delle lavoratrici in maternità, degli apprendisti e dei lavoratori con contratto a termine, nonché un chiarimento dettagliato sulle funzioni potenzialmente oggetto di esternalizzazione”.

Le richieste di Filctem Cgil e Uiltec Uildi

Filctem Cgil e Uiltec Uildi Catania hanno sollecitato l’azienda a “percorrere con determinazione tutte le possibili soluzioni alternative ai licenziamenti, quali ricollocazioni interne, percorsi di formazione e riqualificazione professionale, strumenti di volontarietà ed eventuali misure di esodo incentivato, ribadendo che la gestione della procedura dovrà avvenire nel pieno rispetto delle persone e delle professionalità coinvolte”.

Le parti hanno “concordato di proseguire l’esame congiunto, concentrandosi sull’analisi puntuale delle funzioni interessate e sulla definizione di misure concrete di mitigazione dell’impatto sociale”. I sindacati hanno confermato la disponibilità al confronto, ma ribadendo che la tutela dell’occupazione resta una priorità non negoziabile. Il prossimo incontro è previsto per mercoledì 21 gennaio in Confindustria a Catania.

La Femca Cisl Catania: forte preoccupazione

La Femca Cisl Catania esprime “forte preoccupazione per l’impatto occupazionale e sociale che emerge dalla procedura di riorganizzazione avviata da Sifi spa e che interessa 52 posizioni lavorative su un totale di 369 dipendenti e che ha portato la Rsu aziendale a dichiarare lo stato di agitazione con il blocco delle prestazioni straordinarie a partire già dall’inizio della settimana prossima”.

“Nel primo incontro di esame congiunto richiesto, come previsto dalla norma, dalle organizzazioni sindacali – afferma Stefano Trimboli, segretario Femca Cisl Sicilia – si è ribadita l’urgenza di un confronto che abbia l’obiettivo di tutelare per intero l’occupazione del sito. Sebbene l’azienda abbia dichiarato che l’avvio della procedura non è causato da una crisi economica e, anzi, vi sia la volontà di investire e perseguire un progetto di efficientamento e sviluppo del sito per adeguare la struttura aziendale alla crescente complessità del settore oftalmologico i rappresentanti sindacali hanno tuttavia chiesto di comprendere a fondo i criteri che hanno portato al coinvolgimento di un numero così alto di lavoratori in esubero.

Sollecitate soluzioni alternative ai licenziamenti

Abbiamo sollecitato l’azienda – aggiunge – a percorrere con determinazione tutte le possibili soluzioni alternative ai licenziamenti, attenzionando al massimo le categorie protette, le lavoratrici in maternità, gli apprendisti e i lavoratori con contratto a termine. La Femca Cisl – conclude Trimboli – ha quindi riaffermato come sia necessario che si renda partecipi i rappresentanti dei lavoratori rispetto al modello di organizzazione che l’azienda intende darsi. Solo attraverso una leale e puntuale condivisione degli obiettivi, nel rispetto di tutte le persone e di tutte le professionalità, sarà possibile trovare insieme soluzione alla questione degli esuberi”.


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