Le opposizioni a Lagalla: "Riferisca su misure anti-clientelismo"

Le opposizioni a Lagalla: “Riferisca sulle misure anti-clientelismo”

La lettera inviata dopo i recenti fatti di cronaca
LA LETTERA
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PALERMO – Le forze di opposizione in consiglio comunale a Palermo hanno indirizzato una lettera al sindaco Roberto Lagalla ed espresso la propria “preoccupazione per quanto emerso dai recenti e gravi fatti di cronaca” si legge nella nota, che vede coinvolti alcuni esponenti della DC, partito della maggioranza.

I consiglieri chiedono che il primo cittadino intervenga in consiglio comunale.

“Signor Sindaco – si legge nella lettera -, le forze di minoranza in Consiglio hanno sempre condotto un’azione di opposizione costruttiva e responsabile, anteponendo l’interesse della città alle logiche di partito. Oggi, tuttavia, non possiamo esimerci dall’esprimerLe la nostra più profonda e sincera preoccupazione per quanto emerso dai recenti e gravi fatti di cronaca che hanno interessato una forza politica, la DC, di fondamentale importanza della sua maggioranza.

Non è nostra intenzione entrare nel merito dei risvolti giudiziari della vicenda, che seguiranno il loro corso nelle sedi competenti. Ciò che ci preme, e che non è rinviabile, è affrontare la questione morale che questi fatti sollevano e che investe direttamente la politica siciliana e, nello specifico, quella palermitana.

Il tema che poniamo al centro dell’agenda politica è il contrasto a quello che gli stessi Pubblici Ministeri hanno definito ‘il diffuso metodo clientelare del politico (di favori, assunzioni, raccomandazioni, segnalazioni, nomine e fughe di notizie ecc.) volto ad ampliare il bacino elettorale del partito’. Un sistema che, se infiltrato nella macchina amministrativa, ne mina alla radice la credibilità, l’imparzialità e l’efficienza. Per questo motivo ci siamo avvalsi più volte del nostro potere ispettivo quando alcune azioni amministrative hanno sollevato in noi qualche legittima perplessità.

Per questo, Le chiediamo di riferire al Consiglio, quali siano le azioni concrete che la Sua Amministrazione ha posto in essere e quali intende urgentemente realizzare per erigere un muro invalicabile contro questi metodi. Siamo consapevoli che oggi non bastano dichiarazioni di principio. Chiediamo di conoscere i meccanismi di controllo e le procedure specifiche che si sono messe in campo e che si vogliono assumere nel prossimo futuro per garantire la massima trasparenza e imparzialità nei settori comunali più esposti al rischio”.

A firmare la lettera sono: Concetta Amella, Rosario Arcoleo, Giulia Argiroffi, Mariangela Di Gangi, Ugo Forello, Massimo Giaconia, Fabio Giambrone, Alberto Mangano, Carmelo Miceli, Franco Miceli, Giuseppe Miceli, Teresa Piccione, Antonino Randazzo e Fabio Teresi.

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