Dunque, “guardarsi allo specchio. Chiedersi onestamente quanto della Sicilia che non vorremmo porti anche la nostra firma. E solo dopo, forse, si potrà parlare di futuro con la credibilità che questa terra merita”. Eh, no, non si può offrire al “centro a destra” che ha governato e governa la salute dei siciliani la possibilità di continuare a farlo soltanto dopo una prova specchio. Molto semplicemente non si vuole continuare a essere complici del sistema che ha creato il caso della signora Maria Cristina Gallo e di altre migliaia di siciliani. Non si risponda che tanti medici, infermieri, sanitari in genere, fanno tutto il possibile, a volte anche l'impossibile nel loro lavoro perché non è questo il tema. Il tema è qual è la Sicilia che non vorreste? E per quanto riguarda la sanità la risposta non è difficile: è proprio questa, governata dal presidente Schifani e dallo scorrere di tre assessori da lui personalmente scelti.

