PALERMO – Dopo la separazione ha versato per anni l’assegno di mantenimento all’ex moglie ed al figlio, ma il peggioramento della sua condizione economica non gli permetteva di poter continuare a pagare la cifra stabilita in fase di separazione.
Per questo ha chiesto la revoca del versamento nei confronti dell’ex moglie ed una riduzione di 200 euro mensili per l’assegno spettate al figlio.
La richiesta, dopo anni di dibattimenti, è arrivata alla prima sezione della Corte d’Appello presieduta dal giudice Giovanni D’Antoni, che ha dato parere favorevole all’ex marito difeso dall’avvocato Vincenzo Cannizzaro.
Questo perché, dopo la separazione, la donna si è rifatta una vita, ha intrapreso una nuova relazione con un compagno che, nel frattempo, è diventato convivente, con il figlio della donna che vive con la coppia. Con la nascita di questa nuova relazione, dunque, la donna, che ha acquistato un’auto con il nuovo compagno si è occupata della compravendita della casa dello stesso, riesce ad ottemperare alle necessità e non è più necessario che l’ex le versi l’assegno di mantenimento.

