Raffaele Lombardo di Massimo Costa parlava in termini messianici, profetizzando che i palermitani gli avrebbero fatto un monumento. Tanto diceva il 15 febbraio. Prima, però, che Costa, sulla base di un documento che apriva ai “movimenti politici” firmato dallo stesso Lombardo, aprisse al Pdl. Da quel momento, il ragazzo a cui si doveva fare un monumento, è diventato per il governatore una specie di traditore della patria, altro che uomo del miracolo.
Nei giorni scorsi vi abbiamo parlato del Pdl, di Grande Sud, del centrosinistra e dell'Udc (vedi gli articoli in correlato). Ne mancava ancora uno. La carrellata di I love Sicilia sulle promesse non mantenute prima ancora del voto dei politici siciliani si conclude con l'Mpa di Raffaele Lombardo. Buona lettura.
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