SIRACUSA – Una lettera con un proiettile è stata fatta avere al sindaco di Carlentini (Sr) Giuseppe Stefio.
Lo ha reso noto lo stesso primo cittadino.
Il contenuto della lettera
Nel messaggio intimidatorio c’era scritto: “Giuseppe Stefio dimettiti o verrai colpito oppure colpiremo la tua famiglia”. “La vigliaccaggine non è giustificabile – ha continuato il sindaco – La mia comunità è fondata su valori importanti di democrazia, libertà e accoglienza. Solo i miei concittadini mi possono dire di dimettermi. Nessun altro e non con questi atteggiamenti mafiosi”. “Non possono essere intaccati i valori della mia città e della mia comunità. Non permetterò che nessuno possa pensare di invertire l’azione fatta fino ad oggi. E’ stata innestato un processo irreversibile di legalità e trasparenza amministrativa” ha concluso.
“L’azione di moralizzazione della città e della politica è partita 7 anni fa ed e un processo irreversibile ed andrà oltre il mio mandato”, prosegue Stefio.
Il primo cittadino, che ha ringraziato le forze dell’ordine ed il prefetto di Siracusa, ha ribadito la volontà di non farsi condizionare da atti intimidatori: “Sbaglia chi pensa di intimidire l’azione amministrativa”.
Schifani: “Gesti intollerabili”
Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, manifesta la sua totale vicinanza al sindaco di Carlentini, Giuseppe Stefio, e ai suoi familiari per il gravissimo episodio intimidatorio di cui sono stati vittime. “Si tratta – dice – di gesti intollerabili che offendono i valori democratici e colpiscono non solo un amministratore, ma l’intera Sicilia. A chi prova a seminare paura bisogna rispondere tutti insieme con fermezza: chi opera nel rispetto delle regole non sarà mai lasciato solo e il percorso di legalità non verrà fermato”.
Barbagallo: “Atto gravissimo”
“Un gravissimo atto intimidatorio che non può passare sotto silenzio. Oltre a esprimere solidarietà e vicinanza a Giuseppe Stefio e alla sua famiglia, ci auguriamo che forze dell’ordine e magistratura riescano ad individuare al più presto i responsabili, assicurandoli alla giustizia. La battaglia contro ogni forma di illegalità che contraddistingue Stefio non arretrerà di un solo passo e troverà il sostegno pieno e rinnovato da parte di tutto il Partito Democratico”, ha commentato il segretario regionale del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo.
Galvagno: “La mia sincera vicinanza”
“Ancora una volta un sindaco siciliano diventa bersaglio di odiose minacce che rischiano concretamente di minare la serenità sua e della sua famiglia. Si tratta di un fenomeno intollerabile e purtroppo sempre più frequente, che colpisce in particolare gli amministratori locali, ai quali va tutta la nostra solidarietà e che merita una maggiore attenzione da parte di ogni componente della nostra comunità.
Al primo cittadino di Carlentini, Giuseppe Stefio, oggetto di quest’ultimo episodio che condanniamo senza appello, desidero esprimere la mia più sincera vicinanza, rinnovando l’invito a proseguire con determinazione nel proprio impegno istituzionale”. Lo afferma il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gaetano Galvagno.
Provenzano: “Il crimine non prevarrà”
“Tutta la mia solidarietà al sindaco di Carlentini Giuseppe Stefio, che ha ricevuto una gravissima intimidazione, una busta con un proiettile. A Giuseppe Stefio vorrei dire che tutta la comunità del Partito Democratico è al suo fianco, certi che il suo impegno andrà avanti con coraggio e determinazione. È urgente che tutte le istituzioni si uniscano per fare chiarezza su quanto accaduto, il crimine, l’illegalità, la violenza e l’intimidazione non prevarranno”. Lo dice Peppe Provenzano, membro della segreteria nazionale del Pd e componente della commissione Antimafia.
La solidarietà dell’anca
“Solidarietà e vicinanza al collega Giuseppe Stefio e alla sua famiglia. Non possiamo più accettare in silenzio minacce e intimidazioni nei confronti di chi ogni giorno dedica la vita al funzionamento della propria comunità. Continuando così c’è il rischio concreto di non trovare persone perbene disposte a rappresentare i Comuni e di consegnare la rappresentanza ad organizzazioni di un certo tipo”.
Lo dicono il presidente e il segretario generale di Anci Sicilia, Paolo Amenta e Mario Emanuele Alvano, a proposito delle minacce al sindaco di Carlentini. “È arrivato il momento che qualcuno sopra di noi apra gli occhi sul sistema degli enti locali, sulla mancanza di sicurezza e tutela degli amministratori locali e delle loro famiglie – sottolineano – Siamo al secondo posto tra le regioni italiane per minacce e intimidazioni”.
“Minacce vili“
La delegazione del Pd al Parlamento europeo esprime “totale solidarietà” al sindaco di Carlentini. Si tratta di “un atto vile e inaccettabile, le istituzioni devono essere a fianco degli amministratori onesti e coraggiosi come Stefio e impiegare tutte le risorse a disposizione per fare piena luce sull’accaduto e garantire la massima tutela al sindaco e alla sua famiglia”, scrivono gli eurodeputati dem.
Italia: “Clima avvelenato”
“Le minacce rivolte al sindaco di Carlentini sono l’ennesimo caso di un fenomeno che prende di mira gli amministratori locali eper il quale il presidente di Anci Sicilia, Paolo Amenta, chiede da tempo le giuste contromisure. Sono certo che Giuseppe Stefio non modificherà in nulla la sua azione di governo e che gli investigatori faranno la loro parte ma una riflessione non è più rinviabile. Il clima è da troppo avvelenato e richiede certamente un cambio di passo della politica, ma molta responsabilità è anche di chi, attraverso i social, soffia sul fuoco e stimola l’odio sociale”.
Lo dice il sindaco di Siracusa, Francesco Italia.

