L'indagine archiviata su Mogavero | Il vescovo: "Offeso ingiustamente" - Live Sicilia

L’indagine archiviata su Mogavero | Il vescovo: “Offeso ingiustamente”

Le indagini erano partite nel 2015.

Dopo la decisione del gip di Marsala
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PALERMO – “Ho atteso la decisione della magistratura con serenità e fiducioso che la verità sarebbe emersa”. Lo afferma in una nota il Vescovo di Mazara del Vallo, Domenico Mogavero, dopo avere appreso che il Gip di Marsala ha disposto l’archiviazione dell’inchiesta in cui il presule era accusato di appropriazione indebita e truffa aggravata. A richiedere l’archiviazione è stata la stessa Procura, a conclusione delle indagini avviate nel dicembre del 2015. “Sin dai primi momenti di questa vicenda che mi ha visto coinvolto – aggiunge il vescovo – ho dichiarato la mia estraneità ai fatti contestati, confidando nel lavoro degli inquirenti e della Procura e forte della testimonianza della mia coscienza”. Monsignor Mogavero ripercorre poi la sua vicenda giudiziaria: “Se da un lato ho sperimentato la vicinanza di diversi confratelli e di tantissima gente, dall’altro sono stato bersaglio di giudizi affrettati, di condanne severe e di offese ingiuste. Ho sopportato tutto in silenzio per oltre due anni, certo che la verità si sarebbe imposta quando il materiale d’indagine sarebbe stato sottoposto al doveroso vaglio dei magistrati. Oggi parlano le loro decisioni che, mentre rassicurano quanti erano convinti della correttezza del mio operato, fanno giustizia delle prese di posizione di coloro che hanno dato letture arbitrarie e improprie ai frammenti di informazioni di cui erano venuti in possesso”. Nella richiesta di archiviazione, accolta dal Gip, il Pm Antonella Trainito, che ha coordinato le indagini, scagiona pienamente il vescovo sia dall’accusa di appropriazione indebita, relativa al pagamento di un’artista che realizzò il portone e gli arredi della nuova Madrice di Pantelleria, sia da quella di truffa aggravata in relazione ai finanziamenti per la costruzione della parrocchia di San Lorenzo a Mazara del Vallo.(ANSA)


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Commenti

    quando si accusa un uomo della gerarchia ecclesiastica di essere un truffatore e un malfattore si crea nei fedeli uno stato d’animo di sofferenza, di umiliazione, di malessere, di dolore indescrivibili, perche’ e’ assolutamente inconcepibile che un uomo di Chiesa, un prete possano con la loro condotta, VIOLARE IL VANGELO E LA LEGGE.
    Penso che delle accuse cosi’ gravi prima di essere formulate dalle Autorita’, dovrebbero essere ponderate con molta attenzione prima di renderle pubbliche, per gli effetti devastanti che hanno sui fedeli, sulle persone che vivono nella fede.

    E adesso chi risarcirà S.E. Mogavero per tutto ciò che ha dovuto subire?

    finalmente giustizia e’ fatta s.e. mons. mogavero che purtroppo non ho il piacere conoscere ma di cui ho sempre avuto impressione di eccellente pastore della sua diocesi finalmente ottiene la giusta riabilitazione , grazie eccellenza pur non essendo fedele della sua diocesi mi sarebbe piaciuto averla come vescovo , il buon DIO ha fatto dono alla mia diocesi agrigento di un altrettanto amatissimo pastore che speriamo DIO ci custodisca a lungo

    Mogavero Santo Subito.

    Condivido in pieno. Quello che è stato fatto è un atto grave ma va ricordato con forza che azioni di questo tipo vanno criticate anche, e direi soprattutto, quando vengono indirizzate a qualunque cittadino. Non si mortificano solo i fedeli ma anche i familiari e gli amici che incappano in tali situazioni. Purtroppo Mogavero e tanti altri non sono i primi e non saranno neanche gli ultimi.

    Di che cosa si lamenta Mogavero? Cosa hanno da ricriminare i difensori d’ufficio? Anche Gesù venne accusato ingiustamente e non ebbe mai a lagnarsi.”Beati i perseguitati a causa della giustizia perché di essi è il regno dei cieli”. Certo Gesù si riferiva ai perseguitati per causa Sua ma anche agli innocenti che subivano ingiustamente queste persecuzioni. Nel caso di Mogavero la magistratura ha fatto il suo corso e le indagini lo scagionano. Tutto è bene quel che finisce bene.

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