LINGUAGLOSSA. E’ caccia al commando che la scorsa notte a Linguaglossa, dopo aver portato a segno un furto con spaccata ai danni di una rivendita di tabacchi, è riuscito ad impossessarsi dell’auto e della pistola di ordinanza di un carabiniere libero dal servizio, intervenuto nel tentativo di bloccarne la fuga. Erano circa le 3 e 30 quando nella centralissima via Roma i malviventi, dopo aver posizionato lungo la strada una Fiat Uno grigia per impedire l’accesso di altre automobili, hanno sfondato con un’altra vettura, usata come ariete, la vetrata principale del punto vendita. Entrambe le auto sono risultate rubate. Una volta dentro hanno rubato stecche di sigarette, profumi e tanta altra merce custodita nel deposito. Un’azione durata pochi minuti. Resisi conto che era scattato l’allarme, i malviventi si sono dati alla fuga. Ma proprio in quegli istanti transitava da lì, a bordo della propria vettura, il comandante della Stazione dei Carabinieri di Linguaglossa. Senza pensarci un attimo il militare si è lanciato all’inseguimento dei ladri, riuscendo a speronare la vettura sulla quale viaggiavano contro la scalinata della Chiesa di San Rocco. Ma i malviventi, quasi certamente armati, non si sono persi d’animo e sono scesi dalla vettura, completamente distrutta nella parte anteriore, ed hanno affrontato il militare, rimasto lievemente contuso dopo l’incidente, riuscendo a impossessarsi della sua automobile. Su quell’auto hanno cercato di caricare quanta più merce possibile e sono scappati. Solo successivamente il militare dell’Arma si è reso conto di non avere con sé la pistola d’ordinanza, caduta nella propria automobile dopo il violento impatto.
Poco dopo sul posto sono giunti i carabinieri di Linguaglossa e della Compagnia di Randazzo che hanno tempestivamente avviato le ricerche dei banditi, riusciti a far perdere le proprie tracce. Questa mattina i carabinieri della Sezione Investigazioni Scientifiche di Catania sono giunti a Linguaglossa per rilevare le impronte e repertare altre eventuali tracce lasciate dai malviventi nella rivendita di tabacchi ed all’interno dell’auto incidentata. Su quest’ultima vettura, stando ad alcune indiscrezioni, sarebbero state trovate tracce significative. Solo gli esami potranno confermarlo.
E intanto si dice stanca la titolare del punto vendita, dopo l’ennesimo colpo subito. “E’ il terzo furto che subiamo da aprile – spiega la commerciante – Abbiamo rafforzato sempre più l’attività, con cancellate di ferro e sistemi di allarme, per rendere sempre più difficile il verificarsi di questi episodi. Mio marito a questo punto vorrebbe chiudere. Non sappiamo come fare a difenderci. Più ci rafforziamo e più i malviventi migliorano le loro tecniche. Siamo davvero scoraggiati. Non è un problema di forze dell’ordine – prosegue la donna – che fanno come possono il loro lavoro, rischiando come in questo caso la propria vita per un misero stipendio. Ci vorrebbero leggi più dure che facciano da deterrente”

