Lo Monaco-Pulvirenti| L'altalena d'emozioni nel derby

Lo Monaco-Pulvirenti| L’altalena d’emozioni nel derby

Pietro Lo Monaco e Antonino Pulvirenti sono stati gli indiscussi protagonisti ieri nella tribuna del 'Barbera'. I due litiganti ieri sedevano a pochi metri l'uno dall'altro esprimendo, ovviamente, emozioni contrastanti.

IL MATCH DEI DUE DIRIGENTI
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PALERMO – Dopo un lungo amore difficilmente ci si lascia con una stretta di mano. È quello che è successo a Pietro Lo Monaco e Antonino Pulvirenti, ieri per la prima volta avversari. Ha vinto Lo Monaco, ma ovviamente il presidente del Catania pregusta già la rivincita, in occasione del derby di ritorno. I due litiganti ieri sedevano a pochi metri, in Tribuna inferiore. Lo Monaco come sempre ha preso posto – si fa per dire – accanto alla cabina Rai.

L’ad rosanero non si è mai seduto, è rimasto sempre in piedi e chi lo ha visto, racconta di un dirigente totalmente preso dal match: “L’ho osservato per molti minuti – racconta Francesco – ad ogni azione del Palermo subito dopo mi giravo verso di lui per vedere come reagiva. Era molto preso, stringeva in una mano una pallina antistress e aveva nell’altra una bottiglietta d’acqua che ha diverse volte lanciato a terra. Cercavo il suo sguardo dopo il gol di Miccoli, gli ho fatto segno che stavamo andando alla grande e lui mi ha sorriso. Vi posso assicurare che Lo Monaco ieri è stato uno spettacolo. Al gol mancato di Morganella è andato su tutte le furie, incitava la squadra, si muoveva in continuazione. Poi non l’ho più visto, era andato via come sempre a fine primo tempo. Questa vittoria è importante per tutti, soprattutto per lui”.

Da dimenticare la serata del patron rossazzurro Antonino Pulvirenti. Il presidente etneo ha preso posto in Tribuna Vip assieme ai dirigenti Salerno e Gasparin. “Inizialmente – racconta un tifoso rosanero – Pulvirenti rideva, era tranquillo, scherzava e parlava anche con alcuni tifosi palermitani. Fumava il sigaro.  Dopo il gol di Miccoli la sua espressione è cambiata, era preoccupato. Gasparin continuamente gli diceva ‘Non stiamo giocando bene, non siamo noi’, vedevo che era nervoso.

Ovviamente qualcuno dopo il 3-0 ha iniziato a fare ironia, giocavamo con lui, ma ci può stare, il derby è anche questo. Sentivo che Pulvirenti parlava delle sostituzioni, forse non gli sono piaciuti i cambi di Maran. Sul 3-0, parte della tribuna ha iniziato a mostrargli con le dita il numero tre, ma lui evitava di incrociare lo sguardo, anche perché era davvero nervoso. Poi il gol di Lodi gli ha regalato un sussulto, si è alzato, ha esultato e ha iniziato a crederci. Ho visto da quel minuto in poi un Pulvirenti che credeva di potercela fare e poi quando Doukara ha sbagliato una conclusione, ha iniziato a disperarsi. Alcuni tifosi lo hanno un pò preso in giro, alla fine è andato via molto contrariato, diciamo così”.

Lo Monaco e Pulvirenti non si sono salutati, come due vecchi amanti hanno fatto finta di niente, si sono sfiorati, ma non mancheranno occasioni per rivedersi. “Anche il sindaco di Catania Stancanelli era molto arrabbiato – rivela Giovanni Scavone – parlava con Pulvirenti, quando Benussi ha parato la punizione di Lodi nel primo tempo si è alzato e ha gridato non so cosa. Poi nella ripresa è rimasto quasi sempre seduto, era forse rassegnato”.


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