PALERMO – Manca solo l’ufficialità – che dovrebbe arrivare tra domani e venerdì – ma Pietro Lo Monaco è praticamente un nuovo dirigente del Palermo. Clamoroso ma forse non troppo. Lo Monaco, infatti, è stato sempre un pupillo di Maurizio Zamparini, già ai tempi di quando ricopriva il ruolo di amministratore delegato del Catania. Ed è proprio a Catania che è sbocciato l’amore tra le due parti.
Ancora una volta quindi salta un ds o meglio un dg a Palermo; a farne le spese è Giorgio Perinetti che non ha mai esternato contro Zamparini e che ha pure accettato, anche se con amarezza, l’esonero di Sannino. Tra Zamparini e Perinetti non c’è mai stata sintonia, il patron rosanero rimprovera all’ex Siena di avere puntato tutto su Sannino, tecnico poi esonerato dallo stesso Zampa. Fino a ieri circolava l’indiscrezione che Perinetti potesse coesistere con Lo Monaco, invece no. Perinetti andrà via e Zamparini spiegherà le modalità del suo addio.
L’attuale dg rosanero potrebbe rassegnare le dimissioni dopo la gara di Pescara. Perinetti non vorrebbe collaborare con Lo Monaco.Il problema adesso è capire come Lo Monaco potrà gestire la società; il neo dirigente è uno dal carattere forte, uno che a Catania faceva anche le veci di presidente, insomma gestiva tutto lui, dal mercato allo spogliatoio e infatti l’esperienza di Genova, sponda rossoblù, non è andata bene anche per questo motivo. Un’avventura durata appena un mese, le continui liti con Preziosi lo hanno portato ad andare via, senza se e senza ma.
Lo Monaco avrà anche il compito di “buttare un occhio” ai talenti sudamericani, missione che a Palermo non riesce più ormai da anni. Zamparini infatti chiede al suo nuovo collaboratore di “scoprire” nuovi talenti, un po’ come ha fatto per Gomez, Barrientos, Vargas e tanti altri. Arrivano anche le parole di Zamparini: “E’ un progetto ambizioso, sto ristrutturando la società non solo dal punto di vista tecnico ma anche gestionale. Non nascondo che ci saranno altre novità, non tecniche perchè ho già cambiato allenatore – ha spiegato Zamparini –. I tifosi devono avere fiducia e soprattutto pazienza, anche a Udine si veniva da un momento negativo eppure ha battuto il Milan e i tifosi non si sono lamentati”.

