"Lombardo doveva dimettersi| per seguire i suoi processi" - Live Sicilia

“Lombardo doveva dimettersi| per seguire i suoi processi”

Il governatore non è gradito per la sua attuale posizione di imputato per mafia. Lo ribadisce Maria Falcone (nella foto con Piero Grasso) in un incontro organizzato alla Facoltà di Medicina di Palermo. Una posizione che, secondo la Falcone, avrebbe dovuto suggerire al governatore di fare un passo indietro per "evitare quegli inciuci di cui siamo stanchi".
Maria Falcone
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“Lombardo avrebbe fatto bene a dimettersi per seguire i suoi processi”. L’idea di Maria Falcone è chiara come lo erano le parole di ieri con cui ha annunciato che il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, non sarà invitato alle manifestazioni per commemorare la morte del fratello, di Francesca Morvillo e degli agenti di scorta caduti nella strage di Capaci. Lo ribadisce nell’aula Magna della Facoltà di medicina e chirurgia di Palermo nell’incontro dal tema: “Cosa nostra oggi. Il dopo-stragi, l’arresto dei grandi latitanti, l’impegno della società civile”.

Il governatore non è gradito per la sua attuale posizione di imputato per mafia. Una posizione che fa a pugni con lo spirito che anima la fondazione che porta il nome del magistrato assassinato dalla mafia. Una posizione che secondo Maria Falcone, avrebbe dovuto suggerire al governatore di fare un passo indietro per “evitare quegli inciuci di cui siamo stanchi”. Parole dure a cui la donna fa seguire un apprezzamento ma splo su quanto dichiarato ieri da Lombardo: “Vorrei soltanto dire alla signora Maria Falcone che io, a prescindere dagli inviti, che ho sempre continuato a ricevere, non partecipo a nessuna commemorazione di vittime di mafia o convegno sul tema mafia dal 29 marzo di due anni fa, cioè da quando ho appreso di essere indagato”.


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Commenti

    alla sig.ra falcone forse sfugge il fatto che Lombardo ha già annunicato le sue imminenti dimissioni.

    Specialmente i giovani che si stanno formando e si attrezzano per essere cittadini rispettosi e costruttori di una cultura dei diritti e dei doveri non possono che apprezzare la limpidezza del messaggio.

    per Liolà,
    “Lombardo ha già annunicato le sue imminenti dimissioni”………..
    ma ancora qualcuno crede alle parole di arraffaele???????????
    “Imminenti”……fra un giorno, un mese, un anno???????????
    Per La Signora Falcone.
    Finalmente una persona seria che ha il coraggio di dire in faccia e con crudezza quello che pensa senza mezzi termini, BRAVA.

    LETTERA ALLA SIGNORA FALCONE
    Gentile Signora non saprei come raggiungerla e provo a farLe pervenire queste mie riflessioni tramite il web, sperando quindi che la mia missiva venga rilanciata ed in qualche modo possa alfine pervenirle.
    Una strumentalizzazione così banale da parte di una stretta parente della vittima mi inorridisce e Le spiego il perchè con alcune breve considerazioni che dovrebbero indurla a scusarsi sinceramente con il Presidente della Regione e poi con i palermitani tutti per la strumentalizzazione in fieri sul voto.
    Lei dimentica:
    – che in Italia vi fu la trattativa Stato-Mafia con il famoso papello di Riina e quindi, in principio, non dovrebbe invitare proprio lo Stato a partire dalla Presidenza della Repubblica e dal CSM, dato che Mancino ne era il Presidente.
    – che Leoluca Orlando denunciò Falcone al CSM, tacciandolo di essere un giudice venduto che teneva le prove chiuse nei cassetti,e quindi semmai non dovrebbe invitare proprio Orlando ( se diventerà Sindaco )stavolta si, come si suol dire, almeno per quel legittimo ” fatto personale”.
    – che il giovane Ciancimino si è dichiarato in favore di Orlando e comunque i voti di Cammarata sono andati proprio al candidato Sindaco con cui la signora Falcone, per sua ventura ( o sventura) si trova ( involontariamente ) a tessere tutti questi inciuci elettorali.
    – che le commemorazioni non dovrebbero essere vissute come una festa ad inviti ( tipo discoteca nel bel mezzo della campagna elettorale per il ballottaggio ) e fa specie osservare che in tutti questi anni non sia stata usata la stessa mano pesante con vari Ministri, Presidenti di Regione, di provincia, Sindaci ed autorità varie ( includendo il mondo giudiziario ).
    – che il povero Giudice Falcone aveva i migliori nemici e delatori, certamente dentro la mafia, ma anche fra i giornalisti e dentro il mondo giudiziario ( la signora non me ne vorrà, ma è proprio lo stesso destino di Raffaele Lombardo ). A tal proposito ricorderà il famoso corvo del tribunale, le lettere anonime, la campagna di deligittimazione ( molto simile a quella che si sta facendo contro Lombardo ), ricorderà il giudice Di pisa ed il giudice Mele con la mancata nomina di Falcone che dovette riparare al Ministero ( con Martelli ) proprio per l’aria pesante di Palermo.
    – che Raffaele Lombardo non è nemmeno rinviato a giudizio ed in ogni caso ha detto che si dimetterebbe. La sua stessa vicenda giudziaria poi è talmente controversa che ben tre procuratore-capo differenti ne han richiesto l’archiviazione ed il fatto che sia arrivata una diversa posizione da parte del GIP Barone non sembra significativo almeno per l’audace lettura giuridica che ha pronunciato.
    – che del Governo Lombardo fanno parte molte persone rispettabili almeno quanto lei ( anche in termini di dolore sofferto )e mi riferisco alla Giudice Chinnici,figlia del Magistrato vittima della mafia e Magistrato lei stessa; a Massimo Russo giudice antimafia ed allievo di Falcone; ed al Prefetto antiracket Marino. Visto poi che la foto di Falcone ce lo ricorda sempre insieme a Borsellino, l’attuale Governo ne ha nominato la figlia, Lucia Borsellino, alla Direzione Generale dell’Assessorato più controverso come la Sanità e a rischio di infiltrazioni a causa della quantità di spesa. Lei si è quindi avventurata a censurare e a non invitare il Governo più antimafia della nostra storia.

    Se le Procure, a volte fanno qualche manfrina, fa parte del gioco e delle regole del gioco ( proprio suo fratello ne rimaneva vittima ) e sono certo di almeno due cose: che Raffaele Lombardo non è un mafioso e che Falcone vivo sarebbe stato ( a difenderlo ) anche contro i suoi colleghi o,in una semolice discussione familiare, contro sua sorella.
    Davide Biondi

    La Sig.ra Falcone stavolta ha sbagliato a non invitare Lombardo, mentre invece ha invitato Lumia, Cracolici, Russo, e Chinnici, che fanno parte a pieno titolo del Governo Lombardo. Lombardo doveva essere invitato perchè rappresenta il Governo della Regione Siciliana.

    Bravo Davide, ottima analisi

    Nn si capisce a che titolo parli questa signora.
    Essere sorella di un uomo unico e straordinario non significa poter parlare su tutto.Non ha alcun ruolo pubblico per poter occupare pagine di giornali

    Alle giuste considerazioni di Davide Biondi ,ritenuto che delle Signore Antimafia stile Maria Falcone ,Sonia Alfano ,Rita Borsellino io non mi fido ,posto che nessuna di loro non ha mai disdegnato privilegi derivanti da provvedimenti legislativi che li relegano senza nessun elemento di smentita tra i beneficiari cosiddetti appartenenti alla casta,aggiungo che il vero Governo Antimafia dopo la morte di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e di tutti i martiri che hanno combattuto per la liberta’ della nostra Terra e’ in assoluto il Governo Lombardo che con i suoi Assessdori ha messo a segno provvedimenti legislativi che nessuno si sarebbe mai sognato di fare a cominciare dal settore energetico dei rifiuti e sopratutto della Sanita’.
    Io sono dell’avviso che la Signora Falcone ha offeso il popolo Siciliano non invitando ,strumentalmente,il Presidente della
    Regione ,strumentalmente perche’ forse la Signora ,desiderosa di percorrere sogni che la vorrebbero eletta in qualche Istituzione la dove si possono “raggranellare ” lauti compensi dopo che figli e’ nipoti sono comodamente sistemati nelle vari Istituzioni pubbliche e Bancarie senza che nessuno di costoro avesse superato nessuna selezione ,pensa di trovare l’occasione di accreditati a Napolitano e Monti per essere anch’essa nominata senza passare dal voto dei Cittadini, il che denota si che il metodo non sarebbe civile e forse assimilabile ai metodo strumentali che la Signora vuole propogmdare.
    Io aggiungo che per le stesse cose che ha fatto Lombardo in questi quattro anni in Sicilia , Mattarella ci ha lasciato la vita ed inoltre io ricordo sempre viva la dichiarazione di Anna Falcone ,la sorella seria non mediatica,all’Eco di San Gabriele del 27/02/1997

    Riporto la dichiarazione:”a Palermo la lotta alla mafia si fa sopratutto a parole .E sono parole che gettano fumo negli occhi delle persone.”
    Ritengo che Lombardo ,Russo ,Chinnici i tantissimi Magistrati e i tantissimi uomini delle Istituzioni la lotta alla mafia la facciano seriamente senza chiedere niente a nessuno cosi’ come lo stesso giorno dichiarava Fiamma Cambiano ,figlia di Anna e nipote di Giovanni:”Lo zio Giovanni non chiedeva niente a nessuno,e noi non chiediamo niente a nessuno”.
    Mi auguro che nessuno chieda niente a nessuno in cambio dell’ offesa arrecata al Presidente della Regione ed all’intera Sicilia.

    Quello che fa inorridire è il comportamento vergognoso di chi ancora tiene a galla un presidente della regione che costituisce motivo di vergogna per la Sicilia e per le persone oneste. Certe affermazioni fanno pensare che il malaffare è ancora più diffuso di quanto si pensi. Massima solidarietà alla Signora Falcone e a tutti quelli che si battono per la legalità in Sicilia, Magistratura e Forze dell’Ordine soprattutto.

    approvo in toto l’analisi di Davide. E rabbrividisco al pensiero della Falcone che, magari, quel giorno, stringerà la mano ad Orlando come se fosse stato uno dei più cari amici del fratello.
    In questa Terra la coerenza proprio non esiste.

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