PALERMO – Le speranze sono appese a un filo. Le condizioni dell’operaio rimasto gravemente ferito nell’incidente sul lavoro al Policlinico, restano gravissime. L’uomo, sessantenne di Belmonte Mezzagno, è ricoverato nel reparto di terapia intensiva e lotta tra la vita e la morte.
E’ caduto dal terzo piano di un’impalcatura montata tra i viali dell’ospedale, battendo violentemente la testa da un’altezza di circa dieci metri. Ha riportato una ferita profonda alla testa e ha perso molto sangue.
L’operaio ferito è stato intubato sul posto
“E’ stato intubato sul posto, le sue condizioni sono di estrema gravità – spiega Antonello Giarratano, direttore della Uoc di Terapia intensiva e del dipartimento di Emergenza del Policlinico -. I traumi riportati dal paziente riguardano non solo la zona cranica, ma anche quella toracica. Viene tenuto sotto stretta osservazione”.
La disperazione della famiglia
Al fianco dell’operaio, in ospedale, ci sono costantemente i suoi familiari. Nella disperazione pregano e sperano in un miracolo, mentre sono in corso le indagini per accetare la dinamica del terribile incidente e accertare la presenza o meno di tutti i dispositivi di sicurezza nell’area del cantiere.
Le indagini sulla dinamica
Il sessantenne stava lavorando per conto di una ditta privata ed era impegnato in alcuni lavori di manutenzione all’istituto di Igiene Giuseppe D’Alessandro di via del Vespro. In base a quanto avrebbero raccontato alcuni testimoni, l’uomo stava per andare in pausa pranzo. Avrebbe quindi sganciato il casco di protezione, poggiando un piede su un condizionatore che ha ceduto e perdendo inevitabilmente l’equilibrio.
L’operaio ferito: l’ipotesi sull’incidente
Un’ipotesi su cui sono tuttora in corso tutti gli accertamenti. Le indagini sono condotte dai carabinieri, sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i tecnici dello Spresal, il servizio di prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro dell’Asp per verificare in quali condizioni l’uomo stava lavorando. Intanto i sindacati sono intervenuti per chiedere più interventi sulla prevenzione.

