Le regole sulla movida e i concerti |Polemica Nautoscopio-Marano - Live Sicilia

Le regole sulla movida e i concerti |Polemica Nautoscopio-Marano

La provocazione del gestore: "Musicisti, dovete suonare senza amplificazione". Annullate alcune date: la deroga richiesta non è arrivata. L'assessore: "Stiamo cercando un punto di incontro fra le esigenze di residenti e imprenditori". Domani un vertice.

PALERMO – Niente amplificazione all’esterno, in nessun modo e in nessun orario. Anzi, fino a mezzanotte e all’una nel weekend e prefestivi, si potrà suonare solo in acustica. A scagliarsi con l’ordinanza comunale che prevede il divieto perenne di amplificazione in ambienti aperti è il Nautoscopio che, per il quarto anno consecutivo, organizza la rassegna musicale Nautoscopioarte015. Quest’anno però la rassegna, infatti, rispettando i parametri del provvedimento, ha stilato un calendario con molte serate in acustico.

È Tiziano Di Cara, direttore artistico del Nautoscopio, a denunciare attraverso il suo social network la mancata deroga comunale alla sua rassegna. “Sos Musica Palermo. Cerchiamo musicisti che facciano ‘scruscio’ anche senza amplificazione – scrive su Facebook – non ci sentiamo più di mortificare gli artisti palermitani in performance a ‘squarciagola’ per un pubblico distratto. Le intenzioni erano di mettere in piedi come ogni anno una rassegna di musica inedita e d’autore, ma l’ordinanza movida non ci permette di fare musica amplificata in esterno e ahinoi ci dobbiamo adeguare”.

Per Di Cara “le ordinanze devono essere adeguate ai luoghi. Devono essere uno strumento repressivo per chi mette la musica a tutto volume. Ma non può non considerare le zone della città, dalla periferia alla spiaggia fino al centro storico. Il Nautoscopio è lontano dal centro, per questo ho fatto richiesta per una deroga per il festival. Sono in attesa che arrivi, ma intanto ci siamo trovati costretti a dover annullare alcune date e a cambiarne altre, trovando artisti disponibili a suonare in acustico”.

La deroga richiesta dal Nautoscopio solo per alcuni concerti non è ancora arrivata. “È contemplata l’ipotesi per i festival di ricevere l’emissione di una deroga, circostanziata ad alcuni giorni – racconta ancora -. L’abbiamo chiesta solo per due live a settimana, solo per tre mesi, da luglio a settembre. Non è facile trovare musicisti che suonino senza amplificazione: spesso significa sgolarsi e non riuscire a cantare ascoltati da tutti. È un limite per l’espressione artistica”.

Una deroga richiesta per una ventina di date circa, di cui tre già annullate. “Non posso far suonare solo musica balcanica – prosegue Di Cara -. La suggestione del posto si perde. Venerdì era previsto un concerto di Umberto Porcaro, uno dei più grandi bluesman d’Europa; avrebbe dovuto presentare il suo album, abbiamo dovuto annullare l’evento. Noi rispettiamo l’ordinanza e siamo d’accordo che debba esistere una regolamentazione della notte, come in Vucciria ad esempio, luogo in cui la gente vive, abita e dorme. Il Nauscopio però si trova lontano dal centro abitato, ospitiamo centinaia di persone ogni sera. E paghiamo i cantanti, sia che si esibiscano in acustico che in amplificato, solo che nel primo caso ad ascoltarli sono solo in trenta, non di più”.

La rassegna totalmente autoprodotta, senza finanziamenti, ospitata in una struttura privata, rischierebbe così il collasso per una deroga tardiva. Ma l’assessore alle attività produttive Giovanna Marano preferisce attendere domani, giorno in cui è stata convocata una riunione tecnica con le associazioni di categoria. “Ci troviamo dinanzi ad un’ordinanza – replica l’assessore -. C’è un’esigenza di regolamentazione che meriterebbe di essere discussa nelle sedi opportune. Riportare la città al silenzio significa garantire il diritto alla quiete dei suoi cittadini. Per questo stiamo costruendo un percorso – e un confronto di carattere informativo – che possa mettere in sintonia la salvaguardia del diritto alla quiete dei residenti con le esigenze sacrosante di natura economica di chi fa intrattenimento serale”.

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