Lorefice: "Colpire una chiesa è gesto esecrabile"

Lorefice: “Colpire una chiesa è gesto esecrabile ma parla di un disagio”

L'arcivescovo esprime vicinanza al parroco del quartiere Zen. Solidarietà di politica e sindacati

PALERMO – “Colpire una chiesa è un gesto esecrabile perché ferisce un’intera comunità ma è anche un gesto che parla di un disagio verso il quale l’impegno della Chiesa, delle istituzioni e delle realtà che operano per il bene comune non può conoscere cedimenti”. Queste le parole dell’arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice all’indomani del gesto intimidatorio contro la chiesa San Filippo Neri nel quartiere Zen.

“I locali parrocchiali hanno recentemente ospitato gli Stati generali dell’infanzia e l’adolescenza per rilanciare l’attenzione di tutti verso le periferie e le persone che le abitano, sul sagrato della chiesa abbiamo pregato insieme all’arcivescovo di Monreale monsignor Gualtiero Isacchi affinché le nostre città non conoscano più violenza e morte di giovanissimi per mano di loro coetanei. Non possiamo permettere che un gesto grave non consenta ai tanti semi piantati recentemente di non portare frutto”.

L’arcivescovo ha espresso vicinanza a padre Giovanni Giannalia, parroco della chiesa di San Filippo Neri, e alle diaconie pastorali e a tutti i volontari che quotidianamente si impegnano per costruire percorsi di speranza. E ha incoraggiato la Comunità parrocchiale con le parole rivolte da Mosè a Giosuè: “Il Signore stesso cammina davanti a te; egli sarà con te, non ti lascerà e non ti abbandonerà; non temere e non ti perdere d’animo!”.

La solidarietà dei sindacati

Numerose sono le attestazioni di solidarietà a Giovanni Giannalia, parroco della chiesa di san Filippo Neri allo Zen a Palermo, dopo che colpi di arma da fuoco sono stati esplosi contro l’ingresso secondario della parrocchia.

“Esprimiamo la nostra solidarietà’ al parroco della chiesa di San Filippo Neri allo Zen ea tutta la sua comunità. Sono episodi gravi davanti ai quali la parte sana della citta’ deve reagire fortemente”, afferma la segretaria generale Cisl Palermo Trapani Federica Badami.

“Siamo indignati per il grave episodio avvenuto allo Zen. Un atto gravissimo che colpisce un luogo simbolo di aggregazione e solidarietà e, soprattutto, una comunità che da troppo tempo vive in condizioni di marginalità e abbandono e che con le sue componenti sane si impegna ogni giorno per il riscatto del proprio futuro” affermano i segretari della Uil Sicilia Luisella Lionti e Ignazio Baudo.

Solidarietà a padre Giannalia anche dalla vicepresidente del Consiglio comunale, Teresa Piccione, dal consigliere comunale Leonardo Canto, e dal consigliere comunale Ottavio Zacco, dalla consigliera comunale Mariangela Di Gangi


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