Lorefice sceglie lo stemma| Poveri, servizio ed esempio

Lorefice sceglie lo stemma| Poveri, servizio ed esempio

Il motto del vescovo è tratto dal Vangelo di Giovanni: “exemplum dedi vobis”, ossia “Vi ho dato l’esempio, affinché come ho fatto io, facciate anche voi”.

Lo stemma di Lorefice

PALERMO – Tre stelle che richiamano 3 lettere “P”, ossia parola, pane e poveri, ma che fanno pensare anche a don Pino Puglisi; un catino e un asciugatoio che indicano il servizio; una croce per l’amore verso gli uomini e un motto che è già tutto un programma: “Vi ho dato l’esempio, affinché come ho fatto io facciate anche voi”. Monsignor Corrado Lorefice ha scelto il suo stemma, cioè il simbolo del suo ministero episcopale. Nella chiesa cattolica per antichissima tradizione, infatti, ogni vescovo, cardinale e papa ha un suo stemma con tanto di motto: gli stemmi riportano simboli e colori con precisi significati che descrivono in qualche modo la sensibilità del prelato.

Lo stemma riporta il cappello e la croce vescovili e poi uno scudo diviso in due campi: in quello rosso tre stelle d’oro che indicano la Trinità; Maria Vergine, Madre e Discepola; l’Eucaristia, la Parola di Dio e i Poveri; c’è inoltre un tempietto rappresenta la Chiesa formata da pietre vive espresse dalle colonne con le foglie verdi attorcigliate. Il catino con l’asciugatoio indica il Servizio pastorale. Nel campo azzurro il simbolo certosino della croce piantata sul globo terrestre, con la scritta ad indicare il supremo punto di riferimento e di salvezza nelle cangianti vicissitudini del mondo.

Il motto è tratto dal Vangelo di Giovanni: “exemplum dedi vobis”, ossia “Vi ho dato l’esempio, affinché come ho fatto io, facciate anche voi”.

 

Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI