PALERMO – Un rimpasto di Giunta, con ‘vista’ sulla Sanità, ancora da definire assieme al governatore Renato Schifani e agli alleati del centrodestra, la sfida delle Amministrative di primavera, il voto segreto all’Ars e, in un futuro non troppo lontano, le elezioni regionali. Luca Sbardella, commissario di Fratelli d’Italia in Sicilia, oggi, venerdì 27 febbraio, torna nell’Isola per una iniziativa in favore del Sì al referendum giustizia ma a tenere banco al di qua dello Stretto sono i temi più caldi nel centrodestra isolano. Su tutti un rimpasto che può diventare “la benzina giusta – dice – per ripartire in quarta”, con i meloniani che guardano alla casella dell’assessorato alla Salute.
Oggi una iniziativa di FdI a Palermo in favore del Sì. Con lei ci saranno anche il ministro Tommaso Foti e altri big del partito. Anche in Sicilia la campagna referendaria ha portato con sé una ventata di polemiche tra politica e magistratura sulla stampa.
“La mia tesi, che prescinde dalla riforma e dal referendum, è che i magistrati dovrebbero parlare meno con i giornalisti. Uno dei problemi più grandi della magistratura è rappresentato dalle inchieste spettacolo. Il mio è un discorso generico, slegato da episodi particolari. Credo che i giudici che spettacolarizzano il loro lavoro abbiano rovinato l’immagine stessa delle toghe”.
Magistrati, giornalisti e politici: una storia datata…
“Non rappresenta neanche una novità che un indagato venga a sapere di essere tale leggendo i giornali e non l’atto che, invece, dovrebbe informarlo del suo status”.
Che campagna referendaria stiamo vivendo?
“Il centrodestra sta facendo una campagna per il ‘sì’ pensando alla riforma della magistratura, il centrosinistra sta facendo una battaglia prettamente politica. Ricordo a tutti che buona parte della riforma è identica a quella scritta sul programma del Pd nel 2022. I dem vanno contro il loro programma delle ultime elezioni e lo fanno solo perché vedono in questo referendum la possibilitò di mettere un dito nell’occhio al governo. Le mie sensazioni sul voto sono comunque positive”.
Parliamo di Sicilia, quali scadenze per il rimpasto di Giunta?
“Per quanto ci riguarda l’unica scadenza è legata alla pronuncia del giudice di Palermo sulla vicenda giudiziaria che riguarda l’assessore Amata. Per il resto, non guardo in casa d’altri e quindi non so se Forza Italia abbia trovato la quadra sulle sostituzioni. Ci sarà poi il tema del rientro della Dc in Giunta”.
Una delle caselle in ballo è quella della Sanità, che piace a FdI. Per voi è ancora un nervo scoperto a causa della vicenda Trapani con le dimissioni dell’allora dg Croce a seguito dello scandalo dei referti istologici?
“Per noi la sanità è un nervo scoperto non per quello che è successo a Trapani ma perché siamo convinti che si potrebbe fare meglio. C’è ancora tanto da fare in questo campo”.
Quindi sentite di potere dire la vostra?
“Assolutamente, se dovesse esserci la possibilità. Siamo convinti di potere dare un contributo che consenta di migliorare la situazione nell’interesse esclusivo dei cittadini”.

Capitolo elezioni amministrative, nel centrodestra non mancano le divisioni.
“In Sicilia, rispetto al quadro nazionale, siamo una coalizione formata da sei anime e non è facile mettere tutti d’accordo. A ciò si aggiungano le frizioni territoriali con dispute storiche difficili da superare. Stiamo comunque lavorando assiduamente per cercare di superare queste difficoltà e individuare candidati unitari. Fratelli d’Italia, fin dal primo momento, ha privilegiato l’unità della coalizione rispetto all’idea di portare a casa un candidato in più. Non tutti sono pronti a questo segno di maturità ma siamo sulla buona strada, noto segnali di impegno”.
Ad Agrigento Forza Italia ed Mpa hanno spinto per Calogero Sodano, ma Lega e Dc temporeggiano. Fratelli d’Italia pende verso il primo asse.
“L’ho incontrato, una persona squisita. Una figura particolarmente dinamica e assolutamente in grado di fare il sindaco. Siamo favorevoli alla sua candidatura e auspichiamo che tutte le anime del centrodestra convergano sul suo nome”.
A Marsala alla fine il nome che ha messo d’accordo tutti è quello dell’ex deputata regionale, e già presidente della Provincia di Trapani, Giulia Adamo. Tutti tranne l’uscente Massimo Grillo.
“Anche lei è una donna molto dinamica, pronta a fare una campagna elettorale energica e a governare la città con la sua esperienza. È quel tipo di candidatura che piace a Fratelli d’Italia perché mette d’accordo tutte le anime del centrodestra. A questo proposito, auspico che anche il sindaco Grillo converga sulla candidatura di Adamo. Capisco la sua amarezza per non essere stato scelto per il secondo mandato ma mi appello al suo senso di responsabilità. Se il centrodestra si presenta con due candidati si fa soltanto un favore al centrosinistra, e questo Grillo lo sa”.
Qualcosa non va anche nel centrodestra all’Ars. A Sala d’Ercole il voto segreto incombe ormai su ogni proposta di legge.
“Il voto segreto su ogni cosa… Da non siciliano, ritengo questa situazione di una arretratezza culturale e istituzionale devastanti. Uno strumento che da sempre stimola maggioranze trasversali, veti incrociati, impossibilità di verificare la disciplina dei gruppi parlamentari. Il problema, purtroppo, è che saltano tutte le proposte di legge, a prescindere dalla bontà del contenuto”.

Al di là del giudizio sul voto segreto, resta il problema politico nella maggioranza.
“È un momento in cui bisogna ritrovare il senso di unità e la voglia di attuare un programma. Forse potrebbe essere anche una conseguenza degli ottimi risultati ottenuti fino ad oggi, in virtù dei quali ci si è un po’ rilassati. Serve un po’ di spinta, il rimpasto potrebbe essere la benzina giusta per ripartire in quarta”.
A proposito di governo, nel centrodestra tre alleati d Forza Italia hanno già detto sì alla ricandidatura del presidente della Regione Renato Schifani: Lega, Mpa e Dc. Fratelli d’Italia come la pensa?
“Più che il candidato presidente delle prossime elezioni regionali, ci interessa lo stato di salute della coalizione: cioè la capacità di essere coesi. Il tagliando saranno proprio le prossime Amministrative. Se il centrodestra darà una dimostrazione di coesione e coerenza, la strada per la campagna elettorale delle Regionali sarà più in discesa”.

