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La stampa fa il suo lavoro e questi sono i nostri politici. Ma bisognerebbe chiedere ai siciliani se gradiscono questo presidente del senato con la sua storia e il suo stile, magari confrontandolo con un altro conterraneo come il presidente Mattarella. Il pensiero di La Russa, siceramente, mi lascia indifferente.
Per la SEUS 118 sarebbe auspicabile prevedere un Direttore Generale come le aziende sanitarie con resposabilità gestionale diretta e non di comandante politico di un consiglio di amministrazione. Aldilà delle propagande, convegni, congressi e belle parole spese per i suoi amati dipendenti soccorritori e di qualche collaboratore amministrativo vicino al colore politico di appartenenza, cosa avrebbe fatto di concreto Castro per meritare la riconferma proposta e pubblicizzata da un sindacato e un comitato composto interamente da dipendenti vicini e di un territorio della Sicilia adiacente a quello di Castro? Un amminstratore dovrebbe amministrare una società pubblica senza alcun altro fine se non quello della gestione trasparente e imparziale. Per altre società partecipate, come il caso della SAS è stato azzerato il cda per presunte anomalie gestionali, perchè non verificare anche in seus? La buona e sana politica dovrebbe meditare bene le prossime scelte.
Non lo vogliono nemmeno a Roma e c'è lo dobbiamo sorbire noi?
Un altro che tira la giacchetta, la tonaca, a Don Sturzo. Al penultimo non è andata bene. Ma poi, da quale parrocchia? Si, da quale parrocchia?
I suoi intenti sono intressanti. Se si propone come unificatore di sinergie che vanno oltre le ideologie, proponendo un governo di unità che va oltre le ideologie e gli schieramenti di potere, con governo che metta dentro Tamajo, Chinnici, Lavardera.....richiamando all'unità per il bene della Sicilia, allora......si, lo seguo e lo voto.


anche i Francesi meritano leader migliori e lo stanno chiedendo a gran voce
Macron pensa alla Francia, noi abbiamo Ollanno
In Austria si parla invece di “carcere preventivo per migranti pericolosi”. E ancora. “Non è la politica a doversi adeguare alla legge, ma la legge alla politica”. Che, a ben leggerle e a pensarci sopra un po’, non sono per niente parole dure ma di buonsenso. Questo in Austria e nel resto dell’Europa e del mondo. In Italia invece i magistrati di una certa area, con l’Anm in testa, avrebbero parlato di razzismo, fascismo, afrofobia, e chi più ne ha più ne metta. Un’esplicita certificazione insomma che il politicamente corretto è stata finora la manovra più sporca e politicamente scorretta che, nel loro lungo e contorto cammino, i figli del fu Pci abbiano potuto sfornare nei confronti degli italiani. Che poi si sono trovati ad avere contro anche la Chiesa, mentre quelli lavoravano di grimaldello, per scardinare lo Stivale e l’italianità. Una quinta colonna con ramificazioni istituzionali di altissimo livello e tanta stampa solidale a fare da grancassa prima e dopo.