Il 2012 è stato un anno duro per il padrino. Si spinge a dire che per lui è stato “un inferno”. Ha pensato spesso alle rinunce, presenti e passate.
Innanzitutto ha rinunciato alla famiglia: “… la cosa che crea più dolore è non prendersi un momento per un giusto addio. Non l’ho potuto ringraziare mio padre per tutte le cose che ho imparato, per dirgli che senza le sue lezioni non sarei mai sopravvissuto”, scriveva nel 2013. Aveva patito la solitudine.
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