Mafia e videopoker, gli avvisi di conclusioni delle indagini

Mafia e videopoker, gli avvisi di conclusioni delle indagini

L'intervento della squadra mobile

ENNA- Personale della Polizia di Stato della Squadra Mobile della Questura di Enna, su delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Caltanissetta, ha notificato, nei giorni scorsi, otto avvisi di conclusione indagini preliminari, nei confronti di soggetti resisi presumibilmente responsabili del delitto di esercizio abusivo di attività di gioco o di scommessa al fine di agevolare l’attività dell’associazione mafiosa, perché, in concorso morale e materiale con altri, avrebbero organizzato l’esercizio del gioco d’azzardo mediante l’installazione e l’uso di apparecchi automatici ed elettronici vietati, del tipo videopoker. Così si legge in una nota.

Le accuse

Secondo l’ipotesi accusatoria, gli indagati, avvalendosi della licenza AAMS (Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato) di cui era titolare uno dei soggetti, avrebbero noleggiato ed installato apparecchi destinati all’esercizio del gioco lecito presso alcuni esercizi commerciali di alcuni comuni della provincia di Enna, al cui interno inserivano “schede pirata”, una conversione illecita in videopoker. La nota sottolinea: “L’aggravante di aver commesso il fatto avvalendosi delle condizioni di cui all’art. 416 bis c.p. ed al fine di agevolare l’attività di Cosa Nostra catanese, e segnatamente l’articolazione, costituita e operante in un comune a nord della provincia di Enna”.


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