"S" su Amia, Provincia e Federico II | Quando i conti non tornano - Live Sicilia

“S” su Amia, Provincia e Federico II | Quando i conti non tornano

In edicola da sabato
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Nel vortice degli investimenti-fantasma affidati a Ibs Forex spunta un altro buco da 13 milioni. Dopo avere scoperto la sparizione di 30 milioni affidati alla società comasca, alla Provincia di Palermo i tecnici stanno passando i rendiconti ai raggi X: all’appello manca un altro “tesoretto” per il quale non ci sono pezze d’appoggio. La notizia emerge dal dossier che “S”, il magazine che guarda dentro la cronaca, in edicola da domani, sabato 24 ottobre, dedica alle inchieste che non fanno dormire i politici siciliani: oltre a quella sugli investimenti fantasma a Palazzo Comitini, le indagini sulla Fondazione Federico II e sull’Amia, l’azienda palermitana per l’igiene ambientale.

Dagli incartamenti sull’ex municipalizzata del capoluogo, intanto, emergono nuovi elementi: oltre ai viaggi ad Abu Dhabi, nel mirino è finita un’altra trasferta, quella che dal 19 al 23 giugno 2005 ha portato a New York l’allora numero uno dell’azienda, e oggi senatore, Enzo Galioto. Sulle operazioni all’estero, del resto, Stefano Reverberi, il consulente nominato dalla Procura per analizzare i conti dell’Amia, è molto chiaro: “Vista la situazione di reale difficoltà in cui versa Amia ci si chiede se le presunte operazioni tese alla definizione di contratti di gestione integrata dei rifiuti negli Emirati Arabi e le altre attività messe in atto per la gestione delle discariche in Tunisia rientrino innanzitutto nell’oggetto sociale, ma soprattutto se siano effettivamente compatibili con una corretta gestione di una società per azioni o non possa piuttosto configurare fonte di costi a fronte dei quali non vi siano adeguati ricavi”.

Alla Fondazione Federico II, invece, secondo i magistrati che hanno chiesto e ottenuto l’arresto dell’ex direttore Alberto Acierno, mancano all’appello 102.106 euro. Soldi che Acierno avrebbe prelevato indebitamente utilizzando due carte di credito della fondazione: fra le spese, che “S” pubblica nel dettaglio, anche il pagamento del pedaggio in autostrada e alcune bollette Enel e Sky non collegate alla Fondazione.


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Commenti

    Scuaste, amici di Livesicilia. Ma di Giammarinaro che dice? Nel vostro articolo non c’è scritto niente.

    sono d’accordo con Bolscevic, come mai prima inseguiva Giammarinaro e poi per il candidato sindaco a Mazara hanno fatto l’accordo salendo sul palco assieme?Amici di Live sicilia ve lo fate spiegare?

    Al direttore della rivista.

    Vorrei che Lei pubblicasse il testo dell’interrogatorio di garanzia di mio padre.
    Per esempio:
    Come è possibile che abbia pagato un pedaggio autostradale in italia il 31. dicembre 2007, se quel giorno era a circa 6000 km. di distanza dall’Italia?

    Vede, è facile distruggere un uomo ” per sentito dire “.
    Inoltre sarebbe opportuno ed onesto scrivere che mio padre è stato arrestato non per avere speso soldi della Fondazione, ma per il reato di inquinamento probatorio e per la sua pericolosità sociale.

    Tale ordinanza è stata parzialmente smentita dal tribunale della libertà, che ha sentenziato:

    Alberto Acierno non poteva essere arrestato come persona socialmente pericolosa, per quanto riguarda il rischio di inquinamento delle prove, lo stesso tribunale del riesame ha deciso che non si può tenere mio padre in carcerazione preventiva per un anno, ma ha determinato in soli 60gg tale rischio !!!!!!!!!!!

    Comunque potreste parlare con il suo avvocato, Giovanni Rizzuti, credo che da lui potreste scoprire una diversa verità dei fatti, molto simile a quanto vi ha dichiarato parecchi mesi fa lo stesso mio padre.

    Certi che approfondirete quanto vi ho scritto, porgo i miei migliori saluti.

    Giuseppe Acierno

    una cosa e’ certa ……………..Acerno essendo parente di micciche poteva fare quello che voleva
    Giuseppe e il pieno alla barca con la carta di credito della fondazione epure falsa .
    Che Onesto questo Acierno , ci manchera’ sopratutto vestito da Babbo Natale

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